Ultimi raggi di luna, Yazawa

Scritto da Elfo alle 06:00 del 10 Febbraio 2009

Ultimi raggi di luna - Ai YazawaIn questo periodo Ai Yazawa sta spopolando con la famosissima serie “NANA”, un cult per molti adolescenti grazie anche al passaggio dell’anime su MTV. Molti non sanno, però, che tra le opere minori di questa mangaka si cela un vero e proprio gioiello: Ultimi raggi di Luna – Last Quarter (Kagen no tsuki in lingua originale).

Last Quarter è il titolo della canzone che fa da sfondo alla vicenda di Hotaru, una dodicenne che, con l’aiuto di un piccolo gruppo di amici, tenta di far luce sulla storia di una misteriosa ragazza chiamata Eve, la quale vive confinata in un’antica villa senza ricordarsi altri che Adam.

Questi, musicista bello e maledetto, sembra però averla abbandonata. L’avventura si complica quando i bambini scoprono che Adam è morto vent’anni prima, mentre Eve non è che la proiezione dello spirito di Mizuki Mochizuki, una giovane in coma da diversi giorni dopo essere stata investita da un camion.

I pregi di quest’opera sono molteplici: innanzi tutto la scelta di mostrare la vicenda dal punto di vista dei bambini le conferisce purezza e freschezza e ne attenua gli accenti da ghost story che, se eccessivi, sarebbero risultati fuori luogo. In questo modo la storia d’amore ultraterrena acquista spessore e può ambire ad essere il motore narrativo che spinge sia i protagonisti che i lettori a voler andare fino in fondo.

La caratterizzazione dei personaggi è profonda, come nella maggior parte dei manga della Yazawa, ma mai come in Ultimi Raggi di Luna l’autrice ha utilizzato precisione e delicatezza allo stesso tempo. Amore, dolore e mistero sono sapientemente intessuti nella trama che circonda lo sfuggente Adam, ma anche i rapporti personali tra i bambini che indagano su di lui sono trattati con dolcezza e rispetto, come se l’autrice volesse dare un ultimo sguardo su quegli anni così pieni di innocenti aspettative che precedono l’adolescenza.

Il linguaggio utilizzato è generalmente colloquiale, ma vira al poetico quando si parla d’amore, pur senza mai scadere nel “mieloso”. Un ulteriore elemento di forza è la brevità: l’intero manga è composto da sei volumetti e questo potrebbe incoraggiare chi si sente allergico a quelle storie che sembrano trascinarsi senza avere mai fine.

Se cercate dunque un fumetto d’azione passate ad altro, ma se avete voglia di una lettura che accarezzi il vostro lato romantico e vi faccia commuovere un po’, Ultimi Raggi di Luna è davvero quello che fa per voi.
In Italia, la Planet Manga ne ha avviato di recente la pubblicazione “de luxe”, perciò potete reperirlo facilmente in tutti i negozi specializzati.

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5 Commenti to “Ultimi raggi di luna, Yazawa”

  1. Benvenuta Elfo, ne mancava uno nella compagnia!

  2. Memy il 10 Febbraio 2009 alle 11:46 ha scritto:

    Benvenuta pure da parte mia.
    Vedo che cominci benissimo, con un’ottima recensione sulla mia mangaka preferita perdipiù!
    Mi è venuta voglia di rileggerlo questo manga, lo farò presto ^^

  3. Elfo il 10 Febbraio 2009 alle 12:01 ha scritto:

    Grazie a entrambe! Purtroppo devo ancora imparare ad utilizzare bene la “parte strutturale” del blog , ma conto di impratichirmi presto!
    Per il resto, la mia elficità è a vostra disposizione.^^

  4. Alessandro Puglisi il 12 Febbraio 2009 alle 18:14 ha scritto:

    Ho avuto la fortuna di “conoscere” Ai Yazawa proprio con quest’opera. Una delicata ghost story, profondamente “orientale”, caratterizzata da un tratto leggero ma espressivamente efficace.
    E a chi mi ha detto, negli anni: «È solo uno shojo», ho risposto: «Ti sbagli.»

  5. Elfo il 13 Febbraio 2009 alle 10:27 ha scritto:

    Sei un grande! :)

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