Ubunchu, Seo

Scritto da: il 13.05.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Ubunchu – SeoFra le molte segnalazioni ricevute, ce n’è una molto particolare, che rispetta e promuove lo spirito delle licenze Creative Commons. Si tratta di Ubunchu, un fumetto giapponese rilasciato con i “sorgenti”, e che ha come tema centrale la vita di tre studentesse che amministrano un sistema con Ubuntu, la famosissima distribuzione di Linux.

Il legame tra Linux e Creative Commons è di vecchia data, ma, per chi non lo conoscesse, ricordo che Ubuntu è un sistema operativo open source, liberamente utilizzabile (e modificabile, per gli utenti un po’ più esperti) e distribuito gratuitamente. Nel pieno rispetto della licenza c’è anche chi l’ha tradotto gratuitamente in italiano, mantenendo il verso della lettura nipponico.

Veniamo al fumetto vero e proprio; sono pochissime pagine queste che compongono il primo capitolo (di non si sa ancora quanti), la trama è ancora completamente nascosta, ma vengono presentati i tre personaggi attorno ai quali ruoterà la serie. Sono tre studenti alle prese con un computer nuovo. L’avvio non è dei più avvincenti, beh, ma sembra essere un manga divulgativo.

Tutta questa prima puntata infatti ha l’aspetto di uno spot a favore di Ubuntu, enfatizzato e messo al centro di discussioni e pantomime; i tre ragazzi ne discutono i pregi e tentano di scoprirne i difetti, ognuno dal suo punto di vista (utente Windows, utente Mac e utente Linux). Purtroppo la parte apologetica è piuttosto invasiva, diventando in breve stucchevole: vero è che bisogna sempre pubblicizzare le iniziative lodevoli, ma bisogna mantenere una misura.

Resta però un buon tratto, con effetti comici di deformazione che mi ricordano, almeno in parte, Excel Saga (niente a che fare con la suite di office, non temete!), un tentativo pregevole di diffondere la cultura open e le licenze CC e la chiarezza nell’illustrare le prerogative del sistema e i suoi vantaggi.

Sicuramente è rivolto a un pubblico di appassionati informatici e, nello specifico, agli estimatori di Linux, ma può essere anche un buon approccio per conoscere un sistema nuovo in modo scanzonato. Sicuramente sono curiosa di sapere come si evolverà la storia ancora abbozzata.

  • http://wdsucks.altervista.org/ izzy

    Gli darò un occhiata. Da completo win-dipendente, ho in passato dato una possibilità a ubuntu, ma è stata una brutta esperienza. Ne decantavano tanto la stabilità, che mi si è bloccato, e mi deve aver fatto andare in malora il file system, perchè dopo aver dovuto resettare il bios (che non mi trovava più nessun hardware) ho dovuto riformattare tutto, partizione win compresa. Magari il fumetto me lo rende più simpatico.

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    Gli darò un occhiata. Da completo win-dipendente, ho in passato dato una possibilità a ubuntu, ma è stata una brutta esperienza. Ne decantavano tanto la stabilità, che mi si è bloccato, e mi deve aver fatto andare in malora il file system, perchè dopo aver dovuto resettare il bios (che non mi trovava più nessun hardware) ho dovuto riformattare tutto, partizione win compresa. Magari il fumetto me lo rende più simpatico.

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