Gli appassionati del telefilm Supernatural che ancora lo ignorano saranno probabilmente felici della notizia: un paio di mesi fa anche in Italia è arrivata, edita dalle edizioni BD, la graphic novel Supernatural: origini, tratta dalla famosa (almeno dagli States) serie televisiva.
Come si intuisce facilmente dal titolo, nasce come prequel della prima stagione per stuzzicare la curiosità dei fan su cosa accadde quando morì Mary e suo marito John Winchester divenne cacciatore di demoni. Ma facciamo un passo indietro e iniziamo dal principio (o per meglio dire dall’inizio del telefilm), per chi è digiuno della storia.
Supernatural ha per protagonisti i due figli di John e Mary, Sam e Dean, che dal padre (disperso e forse morto) ricevono l’eredità scomoda della sua missione. Diventano a loro volta persecutori delle creature infernali; per giustizia ma, soprattutto, per perseguire la vendetta personale nei confronti degli esseri che hanno sterminato la loro famiglia e l’amore della vita di Sam. Questo il telefilm.
Il fumetto invece inizia parecchi anni prima, quando un giovane John Winchester assiste impotente alla morte della moglie per combustione spontanea. Rimasto vedovo con due bimbi piccoli, John apprende l’esistenza dei demoni e, guidato dalla sua sete di vendetta, diventerà loro sterminatore per cercare di arrivare all’unica, sfuggente creatura che gli ha rovinato la vita.
Uno degli aspetti positivi del fumetto è proprio quello di affrontare alcune delle questioni irrisolte in TV: perché Mary è morta? Era lei la vittima designata? Chi era John prima di diventare il freddo assassino votato alla sua causa? Perché iniziò a tenere quel diario poi trovato dai figli?
Le tavole dal tratto un po’ stilizzato (forse troppo, per il mio personalissimo gusto) sono accompagnate da una storia che risponde a queste domande, allacciandosi in maniera molto naturale alla serie televisiva ma senza prenderla come acquisita.
Ha infatti il pregio di rendersi appetibile ai cultori del fumetto horror ma completamente estranei al telefilm perché, partendo dal principio, non dà nessuna conoscenza per scontata. Per i lettori la famiglia Winchester arriva alla prima pagina dell’albo, con dei disegni che si discostano, sono certa volutamente, dagli attori in carne e ossa. Il disegno è messo in risalto dai colori foschi di Mettler, proprie del fumetto del genere, e i cultori del telefilm vi ritroveranno pari pari le stesse atmosfere cupe e un po’ disperate.
Una lettura piacevole, adatta a queste afose sere d’estate. In attesa che arrivi il fresco e con esso la voglia di dedicarsi a libri più impegnativi.
Quando l’ho sfogliato, il tratto non mi è risultato molto accattivante. Però la storia sì, anche perchè “Supernatural” è un ottimo telefilm per gli appassionati del genere.
Adoro Supernatural anche se le ultime puntate sono terrificanti. Il fumetto non mi attira ma se lo trovo lo sfoglio volentieri
Scrivo questo commento circa un anno dopo: Only ha fatto la sua regalandomi TUTTA la serie di SUPERNATURAL finora reperibile. E io mi sono innamorataaaaaaaaaa!