Sono un’appassionata di un “certo” genere di telefilm. Ho sofferto quando Buffy ha dovuto separarsi dal suo fidanzato vampiro Angel, ho pianto quando Spike si è sacrificato per l’umanità, sto aspettando che Superman impari a volare…e mi è pure dispiaciuto quando le tre streghette modaiole hanno dovuto eliminare Cole/Belthazor, il demone più affascinante della Storia. Insomma, per me non ci sono medici, non esistono poliziotti né “signore in giallo” e mi annoio con le astronavi: l’unico genere che davvero mi acchiappa è il sovrannaturale.
Ho fatto questa premessa perché al centro della recensione di oggi c’è il fumetto che fa da prequel a una delle serie tv più belle del decennio, secondo il mio modesto parere: Supernatural. Il telefilm parla di una famiglia distrutta, di un’America fatta di sonnolente cittadine che nascondono orrori inimmaginabili e di due fratelli costretti ad affrontare l’impossibile.
Comincia con l’ex marine John Winchester che vede la moglie Mary arsa viva da un demone con gli occhi gialli ed è costretto a fuggire con i figli piccoli, Dean e Sam. Mentre le avventure televisive parlano dei due ragazzi una volta cresciuti e dei loro quotidiani combattimenti contro le creature malvagie che infestano la nostra realtà, il fumetto si concentra su John e racconta ai fan come un uomo tutto sommato mite e normale arrivi a diventare il fortissimo Cacciatore di demoni che abbiamo conosciuto sui nostri schermi.
Laddove il disegno lascia molto a desiderare – scordatevi le tavole alla Todd McFarlaine, siamo davanti ad una grafica grezza, fatta quasi esclusivamente di luci ed ombre e caratterizzazioni squadrate prive di sfumature anche nella colorazione – è l’intensità del testo e della storia a far meritare a questo albo il prezzo di acquisto.
Il linguaggio è diretto, a tratti rozzo (non scordiamoci che iniziamo a conoscere il mondo dei cacciatori, che non è certo composto da stichi di santo). I personaggi vengono fuori poco a poco, con continui ribaltamenti del punto di vista e colpi di scena che andranno a formare il più importante insegnamento che John dovrà impartire ai suoi ragazzi: “Niente è come sembra e là fuori i mostri ci sono davvero”.
Il punto di forza di questo fumetto è la profondità con cui mostra il dolore, lo straniamento del protagonista ed il contrasto con la propria razionalità quando realizza di non avere a che fare con una malvagità semplicemente umana. Lo sforzo di non impazzire, la ricerca della vendetta e la preoccupazione per i bambini, ancora inconsapevoli di quello che sarà il loro destino, sono tutti elementi che vanno a formare il carattere di un personaggio che entra immediatamente nel cuore del lettore, proprio perché è facilissimo identificarsi con lui.
Sam e Dean appaiono, per ora, soltanto come comparse: rappresentano l’innocenza da proteggere in questo mondo, un ‘innocenza che – per continuare ad esistere – dovrà caricare le proprie armi.
Questo albo è la prima parte di una trilogia che per adesso in Italia non è stata completata. L’ho acquistato lo stesso per passione e spero che le Edizioni BD ci regalino anche le altre due. Se così non fosse, per lo meno, avrò la soddisfazione di un prequel che resta abbastanza esaustivo, benché la materia si presti per la continuazione. Per chi volesse dare un’occhiata al telefilm: armatevi di caffè e sintonizzatevi su Rai Due il lunedì a mezzanotte, se il genere vi piace non resterete delusi.