Slam Dunk, Inoue

Scritto da: il 20.10.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

Slam dunkNegli anni ’80, tra i filoni di grande successo dedicati ai robottoni e alle orfanelle, si inseriva nel panorama degli anime quello dedicato agli sport, che aveva i suoi cavalli di battaglia in fenomeni come Mimì e la Nazionale di Pallavolo, Mila e Shiro, Holly & Benji.

Nell’ambito dei fumetti, la diffusione dei “manga sportivi” non ha avuto certo il medesimo effetto, ma sul finire degli anni Novanta il Giappone (e successivamente l’Italia) è stato travolto da una squadra di basket molto particolare, formata dai protagonisti dell’opera di Inoue Takehiko: Slam Dunk.

Chi conosce bene la trama di Mila e Shiro potrebbe trovare qualche somiglianza: il personaggio principale è infatti un ragazzo dai capelli rossi, ribelle per non dire teppista, che per ottenere l’amore di una ragazza si butta anima e corpo nello sport. In questo caso si tratta di pallacanestro, perché il nostro Hanamichi Sakuragi ha la fortuna di essere altissimo (per o meno per gli standard giapponesi).

La squadra del liceo Shohoku non ha grandi elementi di spicco; per lo meno all’inizio l’unico giocatore degno di questo nome è il capitano Takenori Akagi che è anche il fratello di Haruko, la musa ispiratrice di Hanamichi. Tuttavia ben presto il team si arricchisce di nuovi elementi come Hisashi Mitsui, un teppista con un passato da grande giocatore alle scuole medie, Ryota Miyagi grandissimo playmaker penalizzato dalla scarsa altezza e soprattutto Kaede Rukawa, promessa del basket, bravo quanto arrogante e – ciò che è peggio – capace di far andare in visibilio tutte le ragazzine, Haruko compresa.

Il percorso dello Shohoku per arrivare alla conquista del campionato è l’anima del fumetto, tuttavia non mancano le situazioni di vita personale, i problemi adolescenziali, le gelosie, le difficoltà ma anche le soddisfazioni che animano una squadra così eterogenea e particolare. Il tratto di Inoue è pulito, i dialoghi spesso esilaranti, specie nelle parti che vedono contrapposti i due rivali Sakuragi/Rukawa. C’è, inoltre, una serie di personaggi di contorno di forte impatto; il più delle volte si tratta di avversari da battere come Akira Sendo, talentuosa ala della squadra del liceo Ryonan.

Lo sport è, naturalmente, il vero protagonista dell’opera con la sua capacità di unire e migliorare i caratteri di coloro che vi si dedicano; lo humor sempre presente impedisce al lettore di annoiarsi o anche solo di far calare la propria attenzione e le vignette in superdeformed piazzate nei momenti più impensati rendono simpatici anche quei personaggi che nel continuum della storia avrebbero i ruoli più solenni o distaccati.

Da Slam Dunk è stato tratto anche un anime e diversi OAV, segno del successo del’opera. Forte di questo consenso, l’autore si è dedicato ad altri due manga sullo stesso argomento: Buzzer Beater e Real; quest’ultimo tratta però del mondo del basket per disabili e va a toccare una tematica sociale decisamente innovativa per il mondo dei fumetti.

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