Quasi quasi mi sbattezzo, Lise & Talami

Scritto da: il 03.03.09
Articolo scritto da . Nato a Padova due mesi dopo l’uscita di Atom Heart Mother. I due eventi non sono correlati ma è per aiutare i più sagaci a capire la mia età e che cd non regalarmi per il mio compleanno. Non mi piacciono: le sovraccoperte dei libri sgualcite e ingiallite, le scatoline dei cd coi dentelli spezzati, le “orecchie” per segnare la pagina. Lavoro, disegno, scrivo, sento musica, vedo gente e faccio cose, tutto questo quasi sempre a Padova.

Quasi quasi mi sbattezzo - Lise e TalamiEsce il 18 marzo, ma ve ne parlo prima. Un po’ perché sì, siamo troppo avanti, un po’ perché così ve lo segnate sul calendario e non avete scuse e lo andate a comprare per tempo. Sto parlando dell’ultima fatica di Alessandro Lise e Alberto Talami, Quasi quasi mi sbattezzo, il nuovo volume a fumetti che BeccoGiallo Editore pubblicherà… quando? Il 18 marzo appunto, ecco, volevo essere sicuro che foste attenti.

Storia vera di un tentativo di uscire dalla Chiesa Cattolica una volta e per sempre, Quasi quasi mi sbattezzo è il racconto di un percorso di coscienza, che parte da un’infanzia inserita negli usuali schemi dell’educazione cattolica, quella del catechismo, dei sacramenti, delle vecchie zie e arriva ad oggi, ad un presente fatto di Papi tedeschi in televisione e parroci reticenti, ad un trentenne che non crede più e non sente più di appartenere ad una religione.

Lise e Talami ci raccontano così delle difficoltà burocratiche ma anche dei problemi di comunicazione all’interno di una famiglia, delle problematiche e delle complicazioni che causa uscire anche “ufficialmente” da certi schemi e da certe tradizioni, oltre che da un semplice registro di nomi.

Impresa non facile poi rendere il tutto assolutamente godibile oltre che interessante, ma il merito va ai testi di Ale Lise, ironici, taglienti ma mai sopra le righe, e al disegno surreale ed esoterico di Alberto “Tak” Talami, sempre a suo agio con tiare e pastorali. È anche grazie ai suoi personaggi, animali antropomorfi catturati da un tratto minimalista e asciutto, ma soprattutto personalissimo, che la storia prende un registro lieve e vagamente onirico, tipico peraltro degli autori, capace di essere divertente – ma anche a volte poetico – malgrado l’estrema serietà del tema trattato.

Rimane comunque al centro del racconto evidentemente il vissuto quotidiano, pur se filtrato dalle lenti prodigiose del fumetto, qui un bianco e nero efficace ed essenziale.

Da leggere con un Gewurtztraminer fresco, ché il 18 marzo è quasi primavera.

  • Elfo

    Sembra un argomento non facile da trattare sotto forma di fumetto, ma proprio per questo mi ispira: quando esce vedrò di procurarmelo.
    Oltretutto ti ringrazio, perché non avevo mai sentito parlare di questa casa editrice.:)

  • Elfo

    Sembra un argomento non facile da trattare sotto forma di fumetto, ma proprio per questo mi ispira: quando esce vedrò di procurarmelo.
    Oltretutto ti ringrazio, perché non avevo mai sentito parlare di questa casa editrice.:)

  • tomtraubert

    BeccoGiallo effettivamente pubblica cose piuttosto interessanti! Approfitto per dire che chi è dalle parti di Bologna questo weekend, può trovare il libro in anteprima e incontrare gli autori, che saranno disponibili per le dediche, a Bilbolbul, Festival internazionale di fumetto, sabato pomeriggio in Sala Borsa alle ore 16,30.

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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