Mirrormask, Gaiman e McKean

Scritto da: il 08.09.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

mirrormaskNB: l’autrice della recensione sottolinea di averci provato. Sì, ho tentato di trattenere le lodi sperticate e non essere così smaccatamente entusiasta, ma invano. Va bene, la prossima volta sarò più seria. No, meglio che non lo giuri…

La produzione narrativa di Neil Gaiman non si limita ai romanzi o alle fiabe dedicate ai bambini, ma spazia ampiamente nel campo della sceneggiatura, sia per quanto riguarda il mondo dei fumetti che quello del cinema. Nel 2005, per esempio, è uscito per il mercato anglosassone il film Mirrormask (La Maschera-Specchio), scritto da Gaiman e diretto da Dave McKean. La collaborazione tra i due è proseguita anche sulla carta ed il risultato è il racconto illustrato omonimo, edito da Mondadori.

La trama riprende il tema centrale più caro a Neil Gaiman, ovvero un protagonista sperduto tra sogno e realtà. In questo caso al centro della vicenda troviamo Helena, una quindicenne che vive in una famiglia circense ma che vorrebbe poter avere una vita più simile a quella delle sue coetanee. Un giorno, dopo un brutto litigio, la madre perde i sensi e deve essere ricoverata.

Afflitta da feroci sensi di colpa, la ragazzina si trova all’improvviso in una realtà parallela in cui una materia oscura sta distruggendo ogni cosa. Aiutata dal vagabondo mascherato Valentine, Helena scopre che la regina bianca di quel mondo è gravemente malata e solo la Maschera di Specchio potrà salvarla e mettere a posto le cose. Purtroppo questo magico elemento è custodito nel regno dell’Ombra ed è lì che la nostra eroina dovrà avventurarsi, alla scoperta di una verità ancora più spaventosa perché il pericolo ha origine da se stessa e forse non potrà essere arginato.

Illustrato con alcune immagini del film, ma anche con disegni originali che ricordano da vicino il tratto di The Sandman (l’opera per cui Neil Gaiman è diventato famoso), Mirrormask è un’avventura breve ma mozzafiato. Se l’argomento della bimba smarrita nel sogno è facilmente riscontrabile in un capolavoro come Alice nel Paese delle Meraviglie di Lewis Carrol e verrà successivamente ripreso dallo stesso Gaiman nel più famoso Coraline, la visionarietà di quest’opera è tutta particolare.

L’ambiente del circo, le maschere, la stessa ambiguità del personaggio di Valentine (la caratterizzazione senza dubbio meglio riuscita) sono tutti riflessi delle incertezze che accompagnano l’adolescenza. Lo strato onirico è solo la via che conduce all’inconscio, in cui i personaggi si muovono sempre in bilico tra la loro realtà e la nostra, capaci di agire in entrambi i mondi.

Trattandosi di un semplice racconto, per di più estratto da una sceneggiatura, certi passaggi mancano di un approfondimento che li avrebbe resi più comprensibili, ma anche il senso di indefinitezza può rivelarsi un vantaggio, se usato da un bravo scrittore: a volte il non detto è uno spazio lasciato libero per la fantasia del lettore che non può più rimanere passivo. Quindi anche questa volta il signor Gaiman fa centro, e lo fa a modo suo: invitandoci a entrare nel mondo dei sogni e costruire la nostra parte .

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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