La Torre Nera – La nascita del pistolero, King e David, Furth, Lee, Ivanove

Scritto da: il 15.07.09
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

La torre neraStephen King e la Marvel. Un connubio che non poteva lasciarmi indifferente vista la passione che nutro per i libri del primo e per i supereroi della seconda.

Come penso molti fan del Re ho passato anni nell’attesa dell’ennesimo capitolo della Torre Nera e, di conseguenza, ho trascorso più di un lustro in compagnia di Roland Deschain e del suo universo fantastico. Il fumetto, uscito alla conclusione della mastodontica saga letteraria, partiva sotto i (personali) migliori auspici perché trovavo le ambientazioni del medio-mondo perfette a una trasposizione su tavola.

Il risultato finale della collaborazione non mi ha per niente deluso, e qua vi presento il primo volume della saga a fumetti, La nascita del Pistolero.

Come già si intuisce nel titolo il racconto grafico, al contrario dei libri, inizia dal principio. Mantiene il famoso incipit che tutti noi, estimatori kinghiani, conosciamo a memoria: “L’uomo in nero fuggì nel deserto e il pistolero lo seguì”. Ma diventa qua il prologo alla storia della formazione di Roland come pistolero, della sua fuga da Gilead e dal suo incontro con l’amore della sua vita, Susan Delgado.

Gli eventi, per farla breve, narrati nel quarto libro della saga, La sfera del buio. Parlando dal punto di vista dei contenuti, devo dire che ho apprezzato molto di più il fumetto del libro in questione, che si dilunga oltre il consentito su eventi che saranno anche interessanti ma che rimangono una brusca e fastidiosa interruzione sulla strada nella ricerca della Torre Nera.

Ritrovarli quindi raccontati in poche ed espressive pagine illustrate, per di più posizionate all’inizio della storia invece che a metà, mi ha fatto molto piacere e la considero una scelta oltremodo azzeccata. Ma chiudiamo sull’aspetto narrativo e veniamo a quello grafico, visto che è di una graphic novel di cui appunto stiamo parlando.

La Marvel Comics per realizzare questo progetto ha messo in campo delle vere punte di diamante. Non starò ad annoiarvi con particolari inutili che potete leggere sul retro del libro, evidenzio il particolare perché ci tengo a sottolineare che il volume merita fino all’ultimo centesimo i soldi che chiede (non certo bruscolini per un fumetto, potrebbe pensare qualcuno).

La carta patinata di spessore lussuoso mette in risalto i colori scelti per le tavole, che alternano pagine tinte nei toni dei gialli, dal tenue all’arancio al rosso infuocato, a pagine in splendidi viola e cupi blu e verdi. I primi non possono che evocare l’ambientazione western, di cui Stephen King ha messo tanto nella sua saga (impossibile non pensare ai colori propri della Monument Valley, che fece da sfondo a molti classici cinematografici del genere) e i secondi tingono l’ambientazione da ovest americano da fantasy, perché alla fin fine il genere letterario è quello. La spettacolare edizione della Sperling & kupfer si chiude poi con alcune tavole a dimensione intera, che fanno vedere le varie varianti di copertina e i disegni preparatori, bozzetti a matita non utilizzati, una vera manna per i cultori del genere.

Non posso che consigliare questo libro agli amanti di Stephen King o del fumetto. Se poi amate entrambi, non potete proprio lasciarvelo sfuggire.

  • tomtraubert

    Sono un kinghiano osservante e praticante. E amo il fumetto. Però non mi ha mai incuriosito questa “fumettizzazione” della Torre nera. Non so nemmeno io bene perchè…

  • Elfo

    Io invece sto accigendomi a leggerlo grazie ad un *fantastico* regalo di compleanno…^^ E devo dire che Only sembra aver ragione su tutta la linea: raramente ho visto fumetti così curati nella grafica e nell’impaginazione. Le premesse sono ottime: se la storia è all’altezza prevedo che mi innamorerò!

  • Elfo

    Io invece sto accigendomi a leggerlo grazie ad un *fantastico* regalo di compleanno…^^ E devo dire che Only sembra aver ragione su tutta la linea: raramente ho visto fumetti così curati nella grafica e nell’impaginazione. Le premesse sono ottime: se la storia è all’altezza prevedo che mi innamorerò!

  • Only

    @ tomtraubert:

    Io invece sai che l’ho preferito ai libri?? che dopo i primi 3 secondo me, per vari motivi, perdono un po’ di mordente..

  • Only

    @ tomtraubert:

    Io invece sai che l’ho preferito ai libri?? che dopo i primi 3 secondo me, per vari motivi, perdono un po’ di mordente..

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