La riparazione del nonno, Benni e Spider

Scritto da: il 26.01.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

La riparazione del nonno - Stefano Benni e SpiderUna recensione di parte più di questa forse non è possibile scriverla. Perché mi piace moltissimo la scrittura di Benni, perché mi piacciono in genere i volumi della Orecchio Acerbo, perché mi piacciono i disegni di Spider. Quindi se volete un parere oggettivo e asettico sul libro La riparazione del nonno, dovrete andare altrove a cercarlo.

Se il titolo vi dovesse suonare familiare è perché la storia appartiene al libro di Benni Bar Sport Duemila, ripreso e interpretato dalle atipiche illustrazioni di Spider. Un libro, come dice la quarta, per ragazzi, per adulti, per tutti. Né la scrittura né la componente grafica lasciano pensare all’abituale letteratura per l’infanzia, tante volte stucchevole.

Nonostante possa inizialmente sembrare un libro per bambini, infatti, col nonno cantastorie, i colori non sono quelli sgargianti che siamo abituati a vedere: sono tinte scure, opache, su carta anch’essa molto scura, di un grigio compatto. Lo stile dei disegni, poi è volutamente retrò, somiglia ai primi cartoni animati americani, ancora in bianco e nero e con la sola musica.

Il protagonista rievoca infatti il suo passato, iniziando non col classico “c’era una volta”, ma con il più recente “ai miei tempi”. Il racconto è ambientato in un’epoca in cui la tecnologia è ancora poco diffusa, giusto una giardinetta e un po’ d’elettricità, un tempo senza televisione, il tempo dei narratori orali e dei loro repertori.

Tra questi il migliore è nonno Telemaco, che con la sua abilità fa raccogliere intorno al camino  di casa l’intero paese; è il nonno che ha più storie, più argomenti, e che funziona meglio. Ma cosa succede quando il nonno si guasta? Beh, è ovvio che sia assolutamente necessario trovare una soluzione, guarirlo o, meglio, ripararlo.

La scrittura di Benni è sempre stimolante, giocosa e irriverente, ricca di spunti ironici e riflessivi. Spunti degnamente supportati dalle tavole a tinte piene e dal tratto netto delle figure, estremamente stilizzate e, per questo, anche estremamente efficaci.

Il volume, anche se giustamente piccolo, è molto ben curato, con la consueta copertina spessa e cartonata che restituisce anche un piacere tattile nella lettura.

Da leggere, tutti, se possibile davanti al camino.

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