Japanese Gardens, Nitschke

Scritto da: il 13.11.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Japanese gardens, Gunter nitschke, fotografia, taschenQualche tempo fa, per il venticinquesimo anniversario, la Taschen, famosa casa editrice dedicata alla fotografia, all’arte ed al design, ha deciso di ripubblicare a prezzi decisamente contenuti alcuni dei suoi magnifici volumi illustrati.

Così anche Japanese Gardens, un ottimo libro che coniuga saggi e grandi fotografie, ha avuto la sua riedizione, a pochi anni dalla prima pubblicazione. Come chiaramente espresso dal titolo, l’argomento è il giardino nelle sue varie forme, pietra, acqua e vegetazione.

Del resto nell’arcipelago nipponico il giardinaggio non è un hobby ma una vera espressione di arte e spiritualità, un impiego in grado di elevare lo spirito, un modo per conciliare umanità e natura; è un’attività quindi vissuta con grande rispetto e preparazione.

Con una carrellata dei vari stili e delle epoche, il testo ci introduce alla lettura delle immagini scattate in alcuni dei più bei giardini giapponesi. Purtroppo la parte testuale è interamente in inglese, quindi non perfettamente ed universalmente fruibile, benché sia davvero interessante.

Le immagini sono meno di quante legittimamente potremmo aspettare, dato il grande spazio concesso al commento, ma senza quest’ultimo sarebbe solo una sterile sequenza, indecifrabile per l’occhio occidentale, non abituato a cogliere le stesse sfumature espressive dei nipponici.

La stampa è piuttosto accurata e anche la qualità della carta è buona, sebbene non eccelsa, ma questo forse proprio per l’esigenza di un prezzo adatto al grande pubblico, appena una decina di euro per quasi 240 pagine di volume illustrato.

Consigliato come primo approccio ed ispirazione per un bel viaggio in Giappone, alla scoperta di arte e natura.

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