Spunti di lettura – Solženicyn e Ōe

Scritto da: il 06.08.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Oggi i notiziari mi danno due spunti, entrambi originati da eventi funesti, ed entrambi essenziali. Sono approfondimenti cui ancora non mi ero dedicata, e che un tg oggi mi ha ricordato.

Il primo viene dal funerale di Aleksandr Isaevi? Solženicyn, morto il 3 agosto, che vinse il Premio Nobel nel 1970; non avendo ancora letto nulla di questo autore ho deciso di inserire nella mia lista dei desideri Arcipelago Gulag, il saggio che ripercorre la dittatura comunista in URSS e la vita nei Gulag.

Il secondo spunto invece proviene dal 63° anniversario dello scoppio dell’atomica su Hiroshima: da tempo avevo in programma di leggere Note su Hiroshima di Kenzaburo ?e, Nobel nel 1994, ma, complice la calura estiva, l’avevo lasciato impolverarsi sul comodino.

Due premi Nobel che indagano due “abissi” dell’umanità.

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