Regali da lettori – parte II

Scritto da: il 19.12.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Come dicevo nei post sui regali, c’è solo l’imbarazzo della scelta per chi non volesse ricorrere ai soliti libri per i propri acquisti natalizi. Ma c’è un’opzione, se avete la passione del fai-da-te e (non necessariamente) della scrittura: potete creare un libro ad hoc per la persona che più vi è vicina.

Il procedimento richiede una buona dose di tempo e di pazienza, per cui vi consiglio di prepararlo solo a qualcuno dei vostri amici. Quest’anno ne sto sperimentando uno, di formato anche un po’ particolare, quindi proviamo a seguire insieme le varie fasi.

Come primo passo ho scelto il formato; il mio è quello dei minilibri, quindi 10 cm in larghezza e 8 in altezza. Ho preparato una griglia con margini superiori e inferiori di 5 mm, interni di 8 mm ed esterni di 3 mm. Il programma con cui operare è indifferente, se non possedete software di impaginazione professionali potete ricorrere a quelli Opensource ampiamente disponibili in rete.

A questo punto è necessario scegliere un testo. Che sia un vostro scritto personale, un racconto in copyleft, tra i tanti della rete, delle illustrazioni, un testo ormai fuori dal diritto d’autore (autore defunto da più di 70 anni) non è importante: l’importante è il senso che possiede per voi e per la persona che lo riceverà. Non posso dirvi cosa ho scelto perché il destinatario capirebbe…

Una volta impaginato correttamente e dopo avere editato tutte le parti che lo necessitavano create un pdf o un file di stampa che sia già in “booklet”, ovvero che preveda i fronte retro per numero di pagina; ricordatevi di spuntare le caselle di stampa in cui è scritto “Crop marks” e “Registration marks”.

Che vuol dire in breve? Che il mio raccontino consta di 32 pagine (illustrazioni e pagine di rispetto incluse). Però se devo stamparlo fronte e retro e a doppia pagina devo considerare questo ordine: sul primo foglio 32-1, sul secondo 2-31, sul terzo 30-3 e così via fino ad arrivare al cuore, pg 16-17.

Una volta stampato avrò su ogni foglio quattro pagine (fronte-retro), e potrò quindi tagliare usando come guida le registration marks. Queste sono un po’ più larghe della dimensione effettiva, e servono a darmi un certo margine di errore.

Fatto il primo taglio compongo il librino e provvedo a metterlo in una pressa artigianale (nel mio caso un grosso e pesante fermacarte); è bene però non mettere le pagine a contatto diretto con la pressa, potrebbero macchiarsi o rovinarsi: meglio usare un foglio bianco o un pezzetto di stoffa per distanziarli.

Finito questo passaggio è il caso di cucire i fogli. Sarebbe preferibile un filo particolare, abbastanza spesso, magari di un colore strano, e dare punti a vista: è un lavoro artigianale e questo non può che essere un pregio. Per i tipi di punti di cucitura ecco un piccolo glossario del Rilegalibro:

Punto
Tratto di filo tra i fori d’entrata e d’uscita della cucitura. A seconda della tecnica esecutiva della cucitura prende vari nomi: punto semplice, punto intrecciato, punto pieno, punto alternato.

Punto alternato
Detto anche mezzo punto. Cucitura nella quale il filo, fuoriuscendo da un lato del supporto, rientra nel fascicolo successivo e, ancorato questo, riabbraccia il precedente. Tecnica eseguita su volumi di molti fascicoli fini onde evitare una crescita eccessiva del dorso del volume.

Punto appiccicato
Vedi Cucitura a punto appiccicato

Punto intrecciato
Cucitura in cui il filo, dopo essere uscito su un lato del supporto, accavalla il tratto di filo del fascicolo precedente e rientra all’altro lato del supporto.

Punto pieno
Cucitura su supporto nella quale il filo aggancia il fascicolo, da una catenella all’altra, per tutta la sua lunghezza.

Punto semplice
Cucitura in cui il filo esce su un lato del supporto e rientra abbracciandolo.

Superata la fase della cucitura siamo pronti al secondo taglio, stavolta seguendo i crop marks. Io ho cucito un solo sedicesimo, se doveste farne più d’uno vi conviene comunque rilegare a gruppi di 32 pagine, e dopo aver fatto vari fascicoletti cucirli fra loro, con o senza il nervo.

A questo punto i fascicoli vanno uniti alla copertina che abbiamo scelto. Se si è scelto il nervo andranno cuciti al supporto secondo varie modalità. Se invece si è scelta la soluzione semplice della cucitura libera, allora basta un uso uniforme della colla a caldo.

Conviene per la copertina utilizzare un cartoncino non troppo rigido come supporto (170 grammi andrà benissimo), che non abbia i margini esatti del nostro libro; possiamo decorarlo come vogliamo: con stoffa, petali, carta velina, dipinti, persino paillettes e pietre. In ultimo dobbiamo incollarlo, facendo attenzione a non esagerare con il collante, appunto.

Ed eccoci qui, dopo aver sbagliato almeno cinque prove di stampa, esserci incollati le dita al tavolo, aver bucato con l’ago tutto ciò che si poteva, con il nostro libro artigianale pronto per una persona speciale. Certo, dopo tanto lavoro, è quasi un peccato darlo via… lascialo, è mio! È il mio tes-s-sooooro!

  • etnagigante

    Un bell’articolo-dono. Forse l’articolo stesso è un dono per i bibliofili.

  • etnagigante

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