(Qualche motivo per leggere) Il Signore degli Anelli, Tolkien

Scritto da: il 19.10.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

signore degli anelliErano giorni che pensavo ad una recensione sul Signore degli Anelli. Dopo l’uscita nelle sale della trilogia cinematografica, però, su questa storia è stato detto tutto ed il contrario di tutto e quindi il mio commento potrebbe risultare del tutto inutile. È per questo che non intendo “descrivere” il libro: stavolta vorrei provare a dare una risposta alle obiezioni più comuni che mi sono state fatte quando ho parlato di Tolkien ad amici e conoscenti.

1) Un libro di mille pagine è un mattone assurdo.
La lunghezza del testo, lo ammetto, scoraggia molti. Ma…hei, chi vi sta inseguendo? Per entrare nella Terra di Mezzo ognuno ha i suoi tempi: c’è chi impiega una settimana e chi un anno. Personalmente ho fatto fatica a finire le prime cento pagine: trovavo le minuziosità con cui è descritta la Contea quasi irritanti. E tuttavia qualcosa mi spingeva ad andare avanti (probabilmente lo stile misurato e coinvolgente). A pagina 101 ci ero dentro con tutte le scarpe.

2) Preferisco vedere il film.
Sono tra coloro che hanno apprezzato moltissimo la trasposizione cinematografica e non mi ritengo una purista, tuttavia mi sento di affermare che la sola visione del film è limitante. Non è giusto che la visione di Peter Jackson, per quanto azzeccata, imbrigli un’opera creata per far volare la fantasia dei lettori in tutte le direzioni possibili. Abbiate il coraggio di sfogliare il libro e ne sentirete la magia.

3) Sai che c’è? Faccio fatica con i nomi. Non me li ricordo e perciò perdo un sacco di tempo e volontà a tornare indietro e cercare chi è chi…
Nessuno nega che “Il Signore degli Anelli” sia una lettura non sempre semplicissima. Tolkien era anche un linguista ed il solo fatto che per gli Elfi abbia creato ben due linguaggi quasi completi dovrebbe dare l’idea di quanto tenesse a questo aspetto. Forse qualcuno di voi mi considererà una pazza completa, ma io uno sguardo alla grammatica elfica l’ho dato e la trovo superba. È un linguaggio musicale, che riprende le radici dell’Indoeuropeo e che per tanto trova riscontri nelle lingue attuali parlate in Europa (ad esempio la parola Valar = gli dei, i luminosi si ritrova nel finlandese moderno con Valo che significa “luce”). Insomma, vale la pena di approfondire un po’.

4) Considero il fantasy roba da ragazzini.
Posto che sui gusti non si discuta, qui non stiamo parlando di una favoletta, ma di un libro in grado di ricostruire un intero mondo. Non a caso è la base del genere e chiunque scriva fantasy paga a questo testo un tributo più o meno importante. Ogni minimo particolare ha un criterio, ogni personaggio ha una sua profondità psicologica. Quando Tolkien affermò di voler costruire una mitologia per l’Inghilterra che – di fatto – non ne aveva una, non peccava di presunzione. Attingendo a piene mani dalle leggende nordiche riuscì a costruire un’epopea che non ha nulla da invidiare a quelle di più consolidata tradizione ed allo stesso tempo ha le rifiniture di un racconto storico.

5) Noooo, a me Orando Bloom sta sulle palle!!!
Ehm, come dicevo poche righe fa, il libro non è il film. Troverete dei personaggi capaci di restare incisi nel vostro cuore e molti di essi non sono mai apparsi sul grande schermo (un esempio per tutti: Tom Bombadil). Troverete avventura, sacrificio, battaglie, magia e amicizia, tutti portati alla massima potenza descrittiva. Troverete paesaggi incantati, terre desolate, paludi e foreste. Troverete il Bene e il Male in lotta perenne e la sfida più appassionante si svolgerà nel cuore dei protagonisti…infine troverete persino un pizzico di ecologia: si sa che il Professore fosse un estimatore di questa tematica.

Per concludere: ad ognuno è dato il privilegio di poter leggere ciò che più aggrada e su questo non si può sindacare. Tuttavia evitare la lettura di Tolkien è una perdita, secondo me, per il vostro mondo interiore.

  • Rosy

    Mi hai convinta a riprendere in mano il libro :)

  • Rosy

    Mi hai convinta a riprendere in mano il libro :)

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple