Povero libro postumo – Un cappello pieno di ciliegie, Fallaci

Scritto da: il 24.07.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Non ho ancora letto il libro, ma non so se lo farò mai: difficilmente posso accostarmi ad un titolo che riporta un grave errore grammaticale in prima pagina!

Giusto per segnalarvi che, se non correggeranno prima dell’uscita effettiva lo strafalcione, ripreso da tutte le testate giornalistiche, il titolo manoscritto è Un cappello pieno di ciliege. Peccato che il plurale di ciliegia sia ciliegie. Mi sono accorta dello svarione nel manoscritto ripreso in video oggi sul tg, ma pensavo che gli editor avessero fatto il loro lavoro.

Con stupore noto che, online, moltissimi articoli riportano lo stesso errore, quindi apro la segnalazione, nella speranza che Rizzoli abbia già posto rimedio.

Ma vediamo un po’, giusto per diletto, cosa dicono gli amici dell’Accademia della Crusca (siano benedetti per il loro insostituibile lavoro):

Singolare     Plurale
l’acacia        le acacie
l’audacia      le audacie
la camicia    le camicie
la ciliegia     le ciliegie
la fiducia     le fiducie
grigia          grigie
malvagia     malvagie
la socia       le socie
sudicia        sudicie
la valigia      le valigie

C’è una regola generale, con le dovute eccezioni, presenti sul sito dei cruscanti: il gruppo -ia se preceduto da vocale + consonante diventa -ie, se preceduto da doppia consonante perde la i e diventa -e. Semplice. Per non sbagliare grafìa (grafìe).

  • silvia

    mi riferivo ai commenti 8 e 19 di Flound, tipico soggetto prevenuto, e questo ovviamente perché si tratta di Oriana Fallaci..va da sé che se fosse stato un Montanelli o chicchessia la polemica non sarebbe neppure sorta.

  • silvia

    mi riferivo ai commenti 8 e 19 di Flound, tipico soggetto prevenuto, e questo ovviamente perché si tratta di Oriana Fallaci..va da sé che se fosse stato un Montanelli o chicchessia la polemica non sarebbe neppure sorta.

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Io avrei innestato la polemica anche se si fosse trattato dell’ultimo scrittore della terra; comunque assodato che non c’è errore che non sia stato di mia percezione, non appena finirà il cancan mediatico aggiungerò anche questo alla infinita mia pila di libri da leggere (curiosamente per quanto legga invece di diminuire aumenta).

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Io avrei innestato la polemica anche se si fosse trattato dell’ultimo scrittore della terra; comunque assodato che non c’è errore che non sia stato di mia percezione, non appena finirà il cancan mediatico aggiungerò anche questo alla infinita mia pila di libri da leggere (curiosamente per quanto legga invece di diminuire aumenta).

  • paola1950

    Cari amici, qualche volta, i grandi, si prendono delle licenze…
    Ricordate Manzoni, che mette in bocca alla monaca di Monza la frase “noi monache piace saper la storia per puntino”.
    Certo un editor avrebbe rettificato in “A noi monache piace saper la storia per puntino” o forse in “noi monache AMIAMO saper la storia per puntino”.
    Sarebbe stato un peccato, non credete?
    Certo, Flound mi obbietterà che da Manzoni alla Fallaci… Ma, mi permetta Flound, obietto anch’io, intorno al 1850 nemmeno Manzoni era già MANZONI!
    A me il libro è piaciuto come, all’incirca, quasi tutta la produzione di Oriana.
    E la chiamo Oriana anch’io perchè, visto che mi fa compagnia da quasi 40 anni, mi sembra quasi una vecchia amica.
    Se poi, invece, il libro non dovesse piacerti (magari alla fine lo leggi pure, dopo tutto ‘sto putiferio) liberissimo!
    Però il libro in sè non per un puntiglio di poco spessore.
    La lingua italiana è molto dinamica.
    Hai presente l’aggettivo e/o sostantivo “familiare” che scritto con la g ci procurava due bei segnoni rossi e blu alle elementari e oltre?
    Beh, oggi famigliare è tanto accettato che è scritto in questa forma anche nei decreli del welfare e nella modulistica Inps!

  • paola1950

    Cari amici, qualche volta, i grandi, si prendono delle licenze…
    Ricordate Manzoni, che mette in bocca alla monaca di Monza la frase “noi monache piace saper la storia per puntino”.
    Certo un editor avrebbe rettificato in “A noi monache piace saper la storia per puntino” o forse in “noi monache AMIAMO saper la storia per puntino”.
    Sarebbe stato un peccato, non credete?
    Certo, Flound mi obbietterà che da Manzoni alla Fallaci… Ma, mi permetta Flound, obietto anch’io, intorno al 1850 nemmeno Manzoni era già MANZONI!
    A me il libro è piaciuto come, all’incirca, quasi tutta la produzione di Oriana.
    E la chiamo Oriana anch’io perchè, visto che mi fa compagnia da quasi 40 anni, mi sembra quasi una vecchia amica.
    Se poi, invece, il libro non dovesse piacerti (magari alla fine lo leggi pure, dopo tutto ‘sto putiferio) liberissimo!
    Però il libro in sè non per un puntiglio di poco spessore.
    La lingua italiana è molto dinamica.
    Hai presente l’aggettivo e/o sostantivo “familiare” che scritto con la g ci procurava due bei segnoni rossi e blu alle elementari e oltre?
    Beh, oggi famigliare è tanto accettato che è scritto in questa forma anche nei decreli del welfare e nella modulistica Inps!

  • Marco

    Come si può pensare ad un errore di ortografia non voluto???
    Potete star certi che la Fallaci ha fatto apposta a scrivere ciliege senza la i…
    Per me, ortograficamente parlando, è un errore: ciliegie si scrive con la i e basta, ma qui non si tratta di vedere l’errore o no, il titolo è questo, e se è così un motivo ci sarà!!

  • Marco

    Come si può pensare ad un errore di ortografia non voluto???
    Potete star certi che la Fallaci ha fatto apposta a scrivere ciliege senza la i…
    Per me, ortograficamente parlando, è un errore: ciliegie si scrive con la i e basta, ma qui non si tratta di vedere l’errore o no, il titolo è questo, e se è così un motivo ci sarà!!

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Marco, sbagli due volte: la prima per non aver letto la discussione – capisco che è lunga, ma se è qui avrà un suo motivo; la seconda perché, come assodato da questa lunga dissertazione, ciliege è corretto, al pari di ciliegie.
    E con questo chiudo la possibilità di commentare questo post, dato che, evidentemente, a pochi interessa lo sviluppo della discussione: molti di quelli che arrivano qui leggono solo una piccola porzione e partono all’attacco.
    Ringrazio invece pubblicamente tutti quegli utenti che hanno saputo creare un dialogo costruttivo, Erika, Silvia e Mauro per tutti.
    Rimando ai miei commenti n.61, 77 e 103.

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Marco, sbagli due volte: la prima per non aver letto la discussione – capisco che è lunga, ma se è qui avrà un suo motivo; la seconda perché, come assodato da questa lunga dissertazione, ciliege è corretto, al pari di ciliegie.
    E con questo chiudo la possibilità di commentare questo post, dato che, evidentemente, a pochi interessa lo sviluppo della discussione: molti di quelli che arrivano qui leggono solo una piccola porzione e partono all’attacco.
    Ringrazio invece pubblicamente tutti quegli utenti che hanno saputo creare un dialogo costruttivo, Erika, Silvia e Mauro per tutti.
    Rimando ai miei commenti n.61, 77 e 103.

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