Libreria “Il terzo luogo”

Scritto da: il 07.06.10
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

So che la politica di Liblog non è volta al mero utilizzo pubblicitario delle sue pagine. Tuttavia segnaliamo volentieri gli eventi che riguardano il mondo librario ed è per questo che mi spingo a parlare di una realtà nata da poco proprio nel mio territorio (Sarzana, in provincia della Spezia). Si tratta di una libreria chiamata Il terzo luogo, la cui particolarità sta nell’essere dedicata quasi totalmente alla piccola e media editoria. Per me, che non ho grandissima familiarità con gli acquisti su internet, è una vera manna.

Un altro elemento che di sicuro fa la differenza è che gli spazi della libreria sono spesso e volentieri dedicati al ritrovo dei frequentatori: sul retro c’è una piccola sala da tè e in generale vengono organizzati eventi e presentazioni quasi settimanalmente.

Per andare un po’ più a fondo ho fatto qualche domanda ad Alessandro Lana, uno dei titolari, il quale pur nella marea di impegni ha trovato il tempo di rispondermi:

Innanzi tutto, potete presentarvi un poco ai nostri lettori?

Neo40enne siciliano, trasferito prima a Torino due anni fa e dall’ ottobre scorso a Spezia e poi Sarzana. In Sicilia mi sono occupato di consulenza e formazione (comunicazione e informatica); impegnato nell’associazionismo in progetti culturali e formativi. A Torino ho lavorato nel settore editoriale e in un’importante libreria.
Chiara (la collega N. D. Elfo) è ricercatrice di storia greca a Torino. ha lavorato in case editrici e frequentato i corsi della Scuola Holden di Baricco. E’  con lei che ho concepito e realizzato il nostro progetto  e a lei si deve gran parte dell’allestimento e l’organizzazione degli spazi e degli scaffali. E tanto altro.

La decisione di aprire una libreria indipendente a Sarzana, che è una città piccola e conta già altre tre realtà è coraggiosa. In che cosa pensate di potervi diversificare principalmente?

La decisione è stata a lungo meditata e studiata in base a un preciso piano d’impresa. Riteniamo che ci sia spazio per una libreria con una formula come la nostra: tante proposte librarie e non, spazio incontri e mostre, sala lettura-caffè. Un luogo dove ritrovarsi e conoscere gente culturalmente stimolante. E poi, la stessa Inge Feltrinelli l’altro giorno mi confermava che le nuove aperture hanno successo dove già ci sono diverse librerie.

So che avete già svolto alcune interessanti iniziative. Ce ne illustrate qualcuna (magari quelle a cui tenete particolarmente)?

Ricordiamo con tanta soddisfazione i tanti incontri fatti nell’”anteprima” natalizia con Simone Perotti, Emiliano Poddi e il reading “Freddo!”.  Una serata indimenticabile è  stata quella con Alessandro Zannoni e Andrea Giannoni; la presentazione del nuovo libro di Davide  Longo. C’è stato poi  l’affollatissimo ritorno di  Simone Perotti. Molto gradevole è stata la serata di domenica inPiazza Luni con Peppe Fiore (Libri per strada). Adesso ci stiamo preparando alla presentazione del nuovo romanzo di Emiliano Poddi.

Spingiamoci oltre. Un vostro sogno come librai.

Già lo stiamo realizzando! Ogni giorno un pezzettino in più…

E voi, che tipo di lettori siete? Che cosa vi appassiona di più?

Non sono un lettore di genere. Le mie letture non professionali sono abbastanza d’impulso. Dai grandi romanzieri americani (Roth, Carver, Fante quasi su tutti) alla Nemirovsky. Poi la critica letteraria, saggi di filosofia e dintorni.

Insomma, era doveroso per me dedicare un po’ di spazio ed un pensiero a questi ragazzi: non solo perché Il terzo luogo è un posto piacevolissimo, ma perché con la loro scelta (che continuo a considerare coraggiosa, data la presenza del colosso Mondadori a pochi metri) si fanno portatori di quel sottobosco culturale che di solito viene nascosto dalle direttive delle majors e che spesso e volentieri nasconde dei veri e propri tesori. Insomma, è una ricchezza per la mia zona e spero che questo progetto prosegua il più a lungo possibile col vento in poppa.

  • http://www.matteogrimaldi.com matteo

    Ci vuole molto coraggio per aprire in un momento così una libreria così. E i due così non serve che stia qui a spierli. Un grande in bocca al lupo e avanti così! :)

  • http://www.matteogrimaldi.com matteo

    Ci vuole molto coraggio per aprire in un momento così una libreria così. E i due così non serve che stia qui a spierli. Un grande in bocca al lupo e avanti così! :)

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