Le guide di viaggio: istruzioni per l’uso

Scritto da: il 17.07.09
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

Vi è mai capitato, in partenza per un viaggio, di recarvi in libreria e di fissare perplessi lo scaffale delle guide turistiche, incerti sulle tante proposte del mercato?

All’inizio della mia esperienza (o forse dovrei dire inesperienza) come viaggiatrice mi è successo, anche più di una volta, ed è questo che mi ha spinto a scrivere questo breve articolo informativo che – spero – vi aiuterà a barcamenarvi nella scelta.

Non potendo per forza di cose analizzare ogni singola guida di ogni casa editrice, ho ristretto il campo a tre: la Routard, la Rough by vallardi e la Lonely Planet. Ho fatto questa scelta non perché consideri le altre meno valide, ma perché queste sono state pensate per il viaggiatore fai da te. E in questo caso la guida scelta può avere un peso determinante.

Per un viaggio organizzato una qualsiasi delle decisioni a cui approderete davanti al famoso scaffale della libreria andrà senz’altro bene perché il vostro itinerario, già prestabilito, vi verrà illustrato in dettaglio sul posto: per farvi una cultura generale sulle meraviglie che andrete a vedere le offerte delle più note case editrici sono tutte ottime, anche nelle essenziali ma non scarne guide tascabili.

Ma nel caso di un lungo viaggio che scegliete di organizzarvi da soli entrano in gioco diverse variabili: la scelta del mezzo di trasporto, dell’itinerario, del vitto e dell’alloggio. Ed è qui che ognuna delle guide sopra citate mostra i suoi punti di forza (ma anche di debolezza), perché sono state concepite proprio per aiutarvi nella pianificazione da zero.

La Routard, nata in Francia per i turisti zaino in spalla, mantiene ancora i presupposti sui cui è stata fondata. È fortemente orientata al risparmio del viaggiatore, partendo in primis dal suo packaging, non accattivante come le altre: una copertina che mantiene la sua identità da sempre, i contenuti con pochi fronzoli anche fotografici, le permette di costare un buon 30% in meno delle sue “dirette concorrenti”. Eppure il risparmio non è certo sui contenuti, che non vengono lesinati. Anzi, rispetto alle altre forse la Routard vanta un occhio critico e disincantato: chi la acquista non cadrà nello sconforto del “sembra tutto bello e io non ho abbastanza tempo”; essa non risparmia mordaci battute sulle cosiddette trappole per turisti e dà saggi consigli su cosa vale la pena di tralasciare. Abbonda inoltre di regole sul come tagliare i costi, a cominciare da una vasta scelta di alloggi a buon mercato (ma non di bassa qualità). Un lato negativo è che la guida, almeno in italiano, non viene aggiornata con la frequenza delle altre.

In conclusione la consiglio ai viaggiatori giovani, la cui regola principale quando viaggiano è: risparmiare!

La Rough di Vallardi è probabilmente, tra tutte quelle citate, la più poderosa nei contenuti. Imbattibile, non si limita a citare l’ovvio, ma anche la meta sciccosa nota a pochi trova spazio tra le sue pagine. Questo la rende la guida forse più completa ma non facile da consultare per organizzare un itinerario di una manciata di giorni, specie per chi si cimenta per la prima volta con il viaggio fai da te. Nonostante questo rimane forse il non plus ultra come bagaglio informativo con un solo difetto: poco lo spazio dedicato a ristoranti e hotel.

La consiglio ai viaggiatori esperti, quelli che ormai navigatori provetti nel campo del fai da te sanno come approcciarsi al viaggio e alla sua organizzazione.

Dulcis in fundo, la famosa Lonely Planet. Il guru delle guide di viaggio, sulla cresta dell’onda da decenni. È senz’altro la più democratica delle guide: adatta a tutte le tasche e a tutti i gusti, il suo bagaglio di indirizzi non ha eguali. I contenuti non sono forse ai livelli delle due precedenti, sono presentati però con la chiarezza che giustifica la preferenza incontrastata tra i viaggiatori di tutto il mondo.

La consiglio a chi viaggia per la prima volta fai da te e ancora non ha le idee chiare su come organizzare la sua vacanza. La Lonely Planet è perfetta per far innamorare del mondo i novelli esploratori.

Vi ho aiutato a capirci qualcosa? Spero di sì. Chiudo con un ultimo consiglio che applico anche a me stessa, visto che vi ho parlato di varie guide tra le quali non ne preferisco nessuna. Decisa la meta, le sfoglio in libreria tutte e tre e se le trovo le prendo in prestito in biblioteca. E cerco di capire la più adatta volta per volta. Fatta la scelta, vado ad acquisto (quasi) sicuro.

Buona estate a tutti!

  • http://www.intermezzieditore.it/blog chiara

    La mia guida preferita è nessuna guida: è troppo bello girare a caso e ascoprire angoli che non avresti mai trovato se avessi pianificato la visita con una guida.
    Però, certo, vale solo per alcuni luoghi: le lande sterminate e le terre selvagge sono dure da affrontare senza bussole :)

    Buona estate a voi e buon viaggio a chi parte :)

    C.

  • http://www.intermezzieditore.it/blog chiara

    La mia guida preferita è nessuna guida: è troppo bello girare a caso e ascoprire angoli che non avresti mai trovato se avessi pianificato la visita con una guida.
    Però, certo, vale solo per alcuni luoghi: le lande sterminate e le terre selvagge sono dure da affrontare senza bussole :)

    Buona estate a voi e buon viaggio a chi parte :)

    C.

  • http://liblog.blogdo.net Only

    Veramente le guide sopracitate sono fantastiche per scoprire gli angoli più nascosti, non solo turistici.^_-
    Buona estate anche a te!

  • http://liblog.blogdo.net Only

    Veramente le guide sopracitate sono fantastiche per scoprire gli angoli più nascosti, non solo turistici.^_-
    Buona estate anche a te!

  • http://blog.terminologiaetc.it/ Licia

    Una cosa che apprezzo molto delle Rough Guide, perlomeno quelle originali in inglese, è che per le versioni successive prendono davvero in considerazione note, commenti e suggerimenti di chi le usa, citando chi ha contribuito e mandando in regalo una guida a scelta.

  • http://blog.terminologiaetc.it/ Licia

    Una cosa che apprezzo molto delle Rough Guide, perlomeno quelle originali in inglese, è che per le versioni successive prendono davvero in considerazione note, commenti e suggerimenti di chi le usa, citando chi ha contribuito e mandando in regalo una guida a scelta.

  • http://liblog.blogdo.net Only

    @ Licia:
    Una volta faceva così anche la lonely planet. O almeno a me era capitato, ma parliamo del 2000…poi credo che la buona abitudine l’abbiano persa…o forse no?

  • http://liblog.blogdo.net Only

    @ Licia:
    Una volta faceva così anche la lonely planet. O almeno a me era capitato, ma parliamo del 2000…poi credo che la buona abitudine l’abbiano persa…o forse no?

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