Firmino vs. La bibliotecaria – Savage contro Ciccarone

Scritto da: il 14.07.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Firmino vs. La bibliotecaria. Primo round. Se ne è discusso, se ne discute, ma ora che ho letto i due romanzi, e anche qualcosa in più, posso dire la mia con cognizione di causa. Intanto pongo a tutti una domanda, dopo essermela posta invano per giorni: perché attaccare Firmino e non, invece, Gli scarafaggi non hanno re?
In quest’ultimo, infatti, gli scarafaggi si nutrono di libri, assumendone alcune caratteristiche; si accoppiano tra loro, com’è normale per la loro specie; vivono, non voluti, in una casa umana. Perché solo Firmino allora?

C’è una risposta facile facile, ma suppongo non possa, non debba essere vera: Firmino è più famoso. Questo libro ha attraversato il mondo, vendendo – credo – qualche milione di copie. Firmino ha avuto un grande lancio pubblicitario. Firmino è discusso, criticato, amato e odiato.

Firmino è stato pubblicato inizialmente nel 2006, come riporta il taccuino dei luoghi comuni “stampando inizialmente un numero minimo di copie con un editore no profit”. La Bibliotecaria è stata stampata inizialmente nel 2000, presso un editore di cui gli autori emergenti di Ozoz riportano che è a pagamento. In ambedue i casi non ho controllo sulle fonti, quindi mi limito a riportarle senza giudicare. Fine primo round.

Secondo round. I confronti proposti dai media: l’incipit, il rispetto per i libri e l’attrattiva sessuale. Non sono tre esempi casuali di libri densi di somiglianze, bensì gli unici tre punti di contatto.

Veniamo al primo, ecco i due incipit:

  1. La bibliotecaria: Sono una tarma, e divoro libri. Non disdegno né quelli antichi né quelli moderni, tanto meno mi interessa ciò che dicono gli entomologi, tronfi nel credere di sapere tutto sulla vita degli insetti. “Le farfalline mangiano tessuti”, o affermazioni del genere, sono solo favole scientifiche. Io mi nutro di cultura, e adoro tuffarmi tra le pagine:[...]

  2. Firmino: Avevo sempre immaginato che la storia della mia vita, se un giorno l’avessi mai scritta, sarebbe cominciata con un capoverso memorabile: lirico come il “Lolita, luce della mia vita, fuoco dei miei lombi” di Nabokov o, se non altro, di grande respiro come il tolstojano: “tutte le famiglie felici si assomigliano fra loro, ogni famiglia infelice è infelice a suo modo”.

Ebbene, se non fosse evidente la differenza di stile e scrittura, il tono dell’apertura, comunque sarebbe evidente che i due pezzi raffrontati dai giornali non sono i rispettivi incipit ma l’incipit della bibliotecaria con pagina 19 di Firmino, in cui il topo inizia a masticare, per caso e necessità, della carta.

Il rispetto per i libri fa da cardine per tutto il libro di Savage, infatti il topo lo scopre dopo appena 5 pagine di masticazione (a pg 19 inizia a masticare e alla 24 smette, vergognandosi di averlo fatto). La tarma ci arriva in fondo al romanzo, anzi non lei ma la sua anima gemella, quella che dà il titolo al libro. Nel caso del libro Gli scarafaggi non hanno re è innato nei protagonisti, che si limitano a suggere la colla e leggere i libri.

Infine è risaputo che gli animali in genere non operano distinzioni fra genitori, figli, nipoti, fratelli, e chiunque abbia una coppia di cani consanguinei lo può facilmente verificare ogni sei mesi circa. Non vedo perché il mondo degli insetti dovrebbe porsi al di là delle regole naturali, né i ratti (mammiferi). Per uno scrittore che si sia documentato il minimo indispensabile è un passaggio obbligato.

Ora veniamo alle differenze. Firmino è una fiaba, narrata in toni poetici, che parla di solitudine, incomunicabilità, illusione. La bibliotecaria è una parodia satirica della realtà, i cui personaggi si calano in schemi tipicamente umani rendendoli ancora più ridicoli. Tanto delicato l’uno, tanto aggressiva l’altra.

Il linguaggio non ha punti di contatto, gli spunti del primo portano al “nominare le cose” per ricordarle, quelli dell’altra alla rivoluzione degli insetti, il topo cerca disperatamente l’integrazione, la tarma lo scontro e infine la comunicazione. Ah, a questo proposito Firmino desidera scrivere la sua storia ma è conscio che gli è impossibile, come impossibile gli è parlare, Marta la tarma invece riesce a scrivere un messaggio per gli umani.

Firmino è basato sui rapporti col mondo, sul senso fuggevole della felicità, sull’abbandono subito. La bibliotecaria si fonda sull’assenza di contatti col mondo, sul senso civico, sul trovare l’amore.

Insomma, ripeto quel che ho detto altrove: se bastasse l’invenzione di una voce o personaggio, due contatti nella trama, a dar corso ad un’accusa di plagio, Saramago avrebbe denunce plurime, Eco sarebbe agli arresti, nulla dopo Tolkien si sarebbe potuto scrivere.

L’impressione è che si sia sfruttato un traino infangando un libro che, per il suo solo ed esclusivo valore, ha conquistato il rispetto di molti lettori. Io un successo con questa motivazione non sono sicura di poterlo desiderare.

  • http://taccuinodeiluoghicomuni.blog.kataweb.it/ Francesco

    “…se bastasse l’invenzione di una voce o personaggio, due contatti nella trama, a dar corso ad un’accusa di plagio, Saramago avrebbe denunce plurime, Eco sarebbe agli arresti, nulla dopo Tolkien si sarebbe potuto scrivere.”
    Concordo pienamente.
    Anche la Biblioteca di Babele di Borges potrebbe essere reinterpretata come una serie quasi infinita di plagi contigui…
    Saluti,
    Francesco

  • http://taccuinodeiluoghicomuni.blog.kataweb.it/ Francesco

    “…se bastasse l’invenzione di una voce o personaggio, due contatti nella trama, a dar corso ad un’accusa di plagio, Saramago avrebbe denunce plurime, Eco sarebbe agli arresti, nulla dopo Tolkien si sarebbe potuto scrivere.”
    Concordo pienamente.
    Anche la Biblioteca di Babele di Borges potrebbe essere reinterpretata come una serie quasi infinita di plagi contigui…
    Saluti,
    Francesco

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    @Francesco:
    mi spieghi meglio la teoria dei plagi contigui? Non ho ben capito se si riferisce alla struttura teorica della biblioteca o allo scritto in sé (di cui non conosco precedenti). Borges è, senza dubbio, il mio autore preferito, quindi suppongo tu ti riferisca alla struttura teorica, ma se così non fosse vorrei saperlo (a cesare ciò che è di cesare…).
    Grazie per il tuo contributo
    L

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    @Francesco:
    mi spieghi meglio la teoria dei plagi contigui? Non ho ben capito se si riferisce alla struttura teorica della biblioteca o allo scritto in sé (di cui non conosco precedenti). Borges è, senza dubbio, il mio autore preferito, quindi suppongo tu ti riferisca alla struttura teorica, ma se così non fosse vorrei saperlo (a cesare ciò che è di cesare…).
    Grazie per il tuo contributo
    L

  • Pingback: Kataweb.it - Blog - Taccuino dei luoghi comuni » Blog Archive » Borges e Firmino

  • http://taccuinodeiluoghicomuni.blog.kataweb.it/ Francesco

    Livia, ho provato a spiegare meglio la mia visione in un post dedicato sul mio blog.
    Ciao,
    Francesco

  • http://taccuinodeiluoghicomuni.blog.kataweb.it/ Francesco

    Livia, ho provato a spiegare meglio la mia visione in un post dedicato sul mio blog.
    Ciao,
    Francesco

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Divertente è leggere l’accostamento forzoso rilasciato da fanucci:
    se non avessi letto i due libri darei loro credito, ma, per loro sfortuna, ho letto proprio tutto…
    http://nuke.ilsottoscritto.it/Default.aspx?tabid=912
    Incredibile come abbiano tolto le parti che erano scomode (perché rendevano evidente, in quelle frasi, l’assenza del plagio)!

  • http://liblog.bloglist.it/ Caym, alias Livia

    Divertente è leggere l’accostamento forzoso rilasciato da fanucci:
    se non avessi letto i due libri darei loro credito, ma, per loro sfortuna, ho letto proprio tutto…
    http://nuke.ilsottoscritto.it/Default.aspx?tabid=912
    Incredibile come abbiano tolto le parti che erano scomode (perché rendevano evidente, in quelle frasi, l’assenza del plagio)!

  • giulia

    ho seguito con curiosità la vicenda del presunto plagio, e ho fatto una personale ricerca sulla rete, ho trovato qualcosa che mi ha lasciata a bocca aperta:

    http://www.filastrocche.it/leggi.asp?id=7677
    http://www.youtube.com/watch?v=NjzssowdWwY&feature=related
    http://it.wikipedia.org/wiki/Zecchino_d'Oro_(2001)
    http://www.stpauls.it/gio01/0146gi/0146gi44.htm

    apro una discussione:

    ISPIRAZIONI MULTIPLE MADE IN ITALY?

  • giulia

    ho seguito con curiosità la vicenda del presunto plagio, e ho fatto una personale ricerca sulla rete, ho trovato qualcosa che mi ha lasciata a bocca aperta:

    http://www.filastrocche.it/leggi.asp?id=7677
    http://www.youtube.com/watch?v=NjzssowdWwY&feature=related
    http://it.wikipedia.org/wiki/Zecchino_d'Oro_(2001)
    http://www.stpauls.it/gio01/0146gi/0146gi44.htm

    apro una discussione:

    ISPIRAZIONI MULTIPLE MADE IN ITALY?

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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