Dal libro al film – Un oscuro scrutare

Scritto da: il 01.09.08
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

a-scanner-darkly-tuta.JPGChi iniziasse a vedere il film per ritrovare le stesse atmosfere del libro, beh, verrebbe immediatamente deluso. Del resto tutta l’opera di Dick difficilmente può trovare una traduzione filmica che non disperda e sfilacci la trama, lo stile e le atmosfere dei suoi romanzi e racconti. A scanner darkly, ovvero Un oscuro scrutare, non fa eccezione.

Intanto, vedendo la versione in DVD, salta all’occhio nel menu uno strafalcione degno dell’osservatorio: sotto il titolo originale “A scanner darkly” c’è la traduzione, “Un oscoro scrutare”. Oscoro? Per fortuna sembra essere l’unico problema “fisico” di traduzione presente, benché io non abbia visto il film con i sottotitoli.

Rispetto alla storia originale viene eliso uno dei personaggi, o meglio viene accorpato a Charles Freck, togliendo una funzione importante nel testo. I dialoghi sono riportati pedissequamente, per fortuna, ma la sequenza temporale risulta tanto alterata da essere incomprensibile per chi non abbia letto il libro, e frastornante comunque.

A livello meramente emotivo e personale devo ammettere di avere immaginato i personaggi molto diversi dagli attori utilizzati per impersonarli. Keanu Reeves nel ruolo del protagonista non l’avrei pensato, diciamo che avrei scelto un viso più tenebroso o misterioso, magari quello stesso Robert Downey jr. che gli fa da contraltare. Idem per Winona Ryder. Ma questa è davvero questione di gusti.

Tecnicamente il film è molto bello. La scelta di rendere la pellicola un grande fumetto pop, anni ’70 come il libro, credo sia efficace e azzeccata. Per certi versi rispetta la parte più lieve della scrittura, quella che è capace di autoironia. Manca però l’atmosfera cupa e meditativa del romanzo, effettivamente difficile da tradurre, specie in fumetto.

Consiglio vivamente a tutti di leggere il libro; prima, eventualmente, di vedere il film. Qualunque sia l’ordine, comunque, questo romanzo merita di essere letto.

  • etnagigante

    Io ho avuto la fortuna di vederlo al cinema e devo dire che è stata un’esperienza visiva niente male. Concordo sul fatto che l’opera di Dick sia di difficile riproposizione (“A scanner darkly” è posteggiato nella mensola dei libri da leggere quindi non posso far paragoni col libro). Moltissimi testi di Dick sono stati trasposti in film più o meno fedelmente (spesso meno), ma in certi casi, come in “Gli androidi sognano pecore elettriche” – “Blade Runner” si tratta di due opere diversamente simili, complementari, che stanno bene anche senza il contro altare.
    Potrò dire qualcosa in più su “A scanner darkly” dopo averlo letto.

    Ciao e buone letture

  • etnagigante

    Io ho avuto la fortuna di vederlo al cinema e devo dire che è stata un’esperienza visiva niente male. Concordo sul fatto che l’opera di Dick sia di difficile riproposizione (“A scanner darkly” è posteggiato nella mensola dei libri da leggere quindi non posso far paragoni col libro). Moltissimi testi di Dick sono stati trasposti in film più o meno fedelmente (spesso meno), ma in certi casi, come in “Gli androidi sognano pecore elettriche” – “Blade Runner” si tratta di due opere diversamente simili, complementari, che stanno bene anche senza il contro altare.
    Potrò dire qualcosa in più su “A scanner darkly” dopo averlo letto.

    Ciao e buone letture

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