Un libro ti fa evadere

Scritto da: il 02.12.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

libro fa evadereTengo molto a pubblicizzare un’iniziativa di Round Robin che si ripete nel tempo e a cui potrete aderire anche durante Più libri più liberi a Roma:

UN LIBRO TI FA EVADERE – Torna la raccolta in fiera di libri nuovi e usati da destinare alle biblioteche delle carceri.

Porta un libro da regalare ai detenuti presso il nostro stand A27! Donando in questo modo un libro ai reclusi si ottiene inoltre il diritto di acquistare un titolo a scelta dal nostro catalogo godendo del 50% di sconto.

Un libro ti fa evadere è un’iniziativa volta a promuovere la lettura e la cultura nelle carceri, e si pone come obiettivo quello di donare libri (nuovi o usati) alle biblioteche degli istituti penitenziari, e/o di crearne di nuove laddove queste non fossero presenti.

La convenzione è già attiva con l’Istituto Penitenziario di Paola (CS) e con la Casa Circondariale Femminile di Pozzuoli (NA) per i quali sono stati già raccolti oltre 400 titoli.

Aderite numerosi!

  • http://www.blogattelle.it/ massimo (blogattelle)

    nell’ormai lontano ’83 ero nel gruppo di lavoro che, per la prima volta, portò i carcerati (rebibbia) in scena a teatro (bazar napoletano, teatro argentina); le prove si svolgevano, ovviamente, all’interno del penitenziario e il vostro, assistente alla regia, se le fece tutte senza saltarne una: s’andava là il pomeriggio e si veniva via a sera; a quel punto lo stato d’animo nostro poteva riassumersi cosí: -esci di lí che piove e sei senz’ombrello -metti i piedi in una pozzanghera -arrivi alla macchina e vedi una gomma a terra -hai finito le sigarette -non hai una lira e la fidanzata t’ha lasciato: e sei felice!
    dico questo perché è impossibile farsi un’idea di cosa sia il gabbio se non l’hai visto dal vero, e quest’iniziativa è davvero lodevole perché un minuto di svago ricavato dietro le sbarre ha un valore incalcolabile

  • http://www.blogattelle.it/ massimo (blogattelle)

    nell’ormai lontano ’83 ero nel gruppo di lavoro che, per la prima volta, portò i carcerati (rebibbia) in scena a teatro (bazar napoletano, teatro argentina); le prove si svolgevano, ovviamente, all’interno del penitenziario e il vostro, assistente alla regia, se le fece tutte senza saltarne una: s’andava là il pomeriggio e si veniva via a sera; a quel punto lo stato d’animo nostro poteva riassumersi cosí: -esci di lí che piove e sei senz’ombrello -metti i piedi in una pozzanghera -arrivi alla macchina e vedi una gomma a terra -hai finito le sigarette -non hai una lira e la fidanzata t’ha lasciato: e sei felice!
    dico questo perché è impossibile farsi un’idea di cosa sia il gabbio se non l’hai visto dal vero, e quest’iniziativa è davvero lodevole perché un minuto di svago ricavato dietro le sbarre ha un valore incalcolabile

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    @massimo: hai ragione, noi non abbiamo idea di cosa sia ed è per questo che tengo molto all’iniziativa. Nella mia città alcuni lettori (me compresa) donano libri al carcere minorile, sperando che possano servire a dare un minuto sia di svago sia di crescita. Dev’essere stata una gran bella esperienza, la tua, sia culturalmente che umanamente parlando.

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    @massimo: hai ragione, noi non abbiamo idea di cosa sia ed è per questo che tengo molto all’iniziativa. Nella mia città alcuni lettori (me compresa) donano libri al carcere minorile, sperando che possano servire a dare un minuto sia di svago sia di crescita. Dev’essere stata una gran bella esperienza, la tua, sia culturalmente che umanamente parlando.

  • http://www.blogattelle.it/ massimo (blogattelle)

    @livia
    “Dev’essere stata una gran bella esperienza, la tua, sia culturalmente che umanamente parlando”
    be’, diciamo con un peso specifico da uranio arricchito: considera che c’erano insieme comuni e politici: ho passato mesi gomito a gomito con un fondatore delle brigate rosse; ho anche una copia del suo libro che m’ha regalato e… -lasciamo perdere
    (rapidissimo elidibile uso privato: ti fosse finita nel cestino mail oggetto libri libri…)

  • http://www.blogattelle.it/ massimo (blogattelle)

    @livia
    “Dev’essere stata una gran bella esperienza, la tua, sia culturalmente che umanamente parlando”
    be’, diciamo con un peso specifico da uranio arricchito: considera che c’erano insieme comuni e politici: ho passato mesi gomito a gomito con un fondatore delle brigate rosse; ho anche una copia del suo libro che m’ha regalato e… -lasciamo perdere
    (rapidissimo elidibile uso privato: ti fosse finita nel cestino mail oggetto libri libri…)

  • Ballerani

    [Editato per contenuto offensivo e non pertinente]

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Questo commento verrà editato: non pertinente e offensivo.

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