Speciale salone del libro di Torino – Wifi

Scritto da: il 17.05.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Una notazione a margine di tutto. Entrando in fiera mi ha stupita la mancata copertura wireless, l’impossibilità di accedere a internet se non con altri tipi di connessione. Eppure una rete, sebbene protetta, c’era.

Sono andata a chiedere, allora, a tutti gli amici editori il motivo e la risposta è stata disarmante: l’organizzazione della fiera non fornisce gli accessi al wifi, si affida all’appoggio di un fornitore di servizi, il quale ha pensato bene di far pagare circa 300 euro per un accesso e circa cento euro aggiuntivi per ogni chiave d’accesso ulteriore.

Immaginate la gioia degli espositori e la follia della proposta economica; alla fine chi aveva la reale necessità di un collegamento costante è andato a procurarsi una internet key, con buona pace degli appaltatori del servizio. Però continua a sembrarmi assurdo che ci siano di queste richieste in un’epoca in cui si discute di diritto all’accesso ad internet.

Comunque trovate maggiori dettagli proprio da Tombolini, che di internet, certamente, non può fare a meno.

  • http://wdsucks.altervista.org/ izzy

    Vivo in un paesino dove non passa l’adsl. La cosa divertente è che siamo circondati su tutti i quattro punti cardinali da altri paesi che ce l’hanno. A un chilometro e mezzo da casa mia la linea veloce è disponibile. Ho sentito il sindaco giustificarsi con teorie (sulle quali non posso esprimermi non avendo dati in merito) di “linee in rame non adatte, vecchie”. Guarda caso però il comune aveva appoggiato e proponeva un’alternativa privata: una specie di wi-fi centralizzata, che offriva una velocità pietosa (100k, appena il doppio della classica linea telefonica) a un costo che mi pare fosse di 33 euro al mese.
    Alla fine mi sono arrangiato con l’umts (che, per fortuna, è in realtà una hsdpa). Costa di meno ed è più veloce.
    La cosa ridicola è che i gestori telefonici mi chiamano ogni 3 mesi a casa per proporre qualche offerta adsl, e ci rimangono sempre male quando scoprono che per il nostro paese l’adsl non passa… AHAHAHAAHAHAH!
    ***
    Sempre a speculare sull’ignoranza: chi vuoi che paghi quella cifra, quando i cellulari umts sono ormai comuni, e bastano 20 euro di sim dati per connettersi un mese? Anche dovendo comprare un modem umts non si spende certo 300 euro! Poi, volendo, se il segnale è un hsdpa decente, potete mettervi d’accordo tra di voi, dividete la spesa con altri 2 stand, e fate una unica connessione in 3. Tanto non è difficile condividere in wi-fi una connessione umts presente su un computer.

  • http://wdsucks.altervista.org/ izzy

    Vivo in un paesino dove non passa l’adsl. La cosa divertente è che siamo circondati su tutti i quattro punti cardinali da altri paesi che ce l’hanno. A un chilometro e mezzo da casa mia la linea veloce è disponibile. Ho sentito il sindaco giustificarsi con teorie (sulle quali non posso esprimermi non avendo dati in merito) di “linee in rame non adatte, vecchie”. Guarda caso però il comune aveva appoggiato e proponeva un’alternativa privata: una specie di wi-fi centralizzata, che offriva una velocità pietosa (100k, appena il doppio della classica linea telefonica) a un costo che mi pare fosse di 33 euro al mese.
    Alla fine mi sono arrangiato con l’umts (che, per fortuna, è in realtà una hsdpa). Costa di meno ed è più veloce.
    La cosa ridicola è che i gestori telefonici mi chiamano ogni 3 mesi a casa per proporre qualche offerta adsl, e ci rimangono sempre male quando scoprono che per il nostro paese l’adsl non passa… AHAHAHAAHAHAH!
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    Sempre a speculare sull’ignoranza: chi vuoi che paghi quella cifra, quando i cellulari umts sono ormai comuni, e bastano 20 euro di sim dati per connettersi un mese? Anche dovendo comprare un modem umts non si spende certo 300 euro! Poi, volendo, se il segnale è un hsdpa decente, potete mettervi d’accordo tra di voi, dividete la spesa con altri 2 stand, e fate una unica connessione in 3. Tanto non è difficile condividere in wi-fi una connessione umts presente su un computer.

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Noi non siamo espositori, per quest’anno, siamo semplici visitatori. E suppongo che la soluzione sia effettivamente quella che hai suggerito.
    Tuttavia mi sembra folle far pagare a parte (e in modo esoso) la connessione per quattro giorni!

  • http://liblog.blogdo.net Livia

    Noi non siamo espositori, per quest’anno, siamo semplici visitatori. E suppongo che la soluzione sia effettivamente quella che hai suggerito.
    Tuttavia mi sembra folle far pagare a parte (e in modo esoso) la connessione per quattro giorni!

  • http://wdsucks.altervista.org/ izzy

    Più che folle mi vien da dire “da ladri”. È un estorsione bella e buona, nella speranza di prendere in contropiede le persone, che magari non possono perdere troppo tempo ad organizzarsi diversamente e accettano a malincuore.
    ***
    Certo che fa cadere in basso la serietà della manifestazione. Meno male che si parla di favorire la cultura e le imprese…
    ***
    Ad averlo saputo prima mi sarei organizzato per fare il venditore di internet key dentro la fiera! AHAAHAHAHAHH!

  • http://wdsucks.altervista.org/ izzy

    Più che folle mi vien da dire “da ladri”. È un estorsione bella e buona, nella speranza di prendere in contropiede le persone, che magari non possono perdere troppo tempo ad organizzarsi diversamente e accettano a malincuore.
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    Certo che fa cadere in basso la serietà della manifestazione. Meno male che si parla di favorire la cultura e le imprese…
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    Ad averlo saputo prima mi sarei organizzato per fare il venditore di internet key dentro la fiera! AHAAHAHAHAHH!

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