Concorso Haiku

Scritto da: il 28.03.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Anche quest’anno, con scadenza 18 aprile, è iniziata la selezione per il Premio letterario nazionale di haiku, patrocinato dall’Ambasciata del Giappone presso la Repubblica Italiana, dall’Istituto Giapponese di Cultura a Roma, dal Centro Urasenke per la Cerimonia del Tè, dalla rivista Kokusai Haiku Koryu Kyokai, dal World Haiku Club e dalla compagnia Japan Airlines. Dal sito:

Modalità di partecipazione

Il Premio è aperto a tutti e gratuito. Ogni partecipante potrà inviare un massimo di 10 haiku inediti. Non sono ammesse le opere che abbiano già partecipato al Premio. I testi dovranno rispettare la metrica dell’haiku: tre versi di 5-7-5 sillabe, non è necessaria la rima, è preferibile il riferimento alla stagione dell’anno (kigo). Per garantire l’anonimato i testi dovranno essere inviati in 7 copie di cui 6 anonime più una con nome, indirizzo, telefono, e-mail; la copia firmata sarà inserita in una busta chiusa da spedire insieme alla altre 6 alla Associazione Amici dell’Haiku, c/o Edizioni Empirìa, via Baccina 79, Roma 00184. Il materiale deve pervenire entro il 18 Aprile 2009 (data timbro postale). Ogni deroga alle norme di cui sopra, comporta la non ammissione al Premio. Le opere inviate non saranno restituite.

Sezioni

Sez.A) Individuale. La giuria selezionerà 10 finalisti tra i quali verrà scelto il vincitore. Il premio consiste in un biglietto aereo Roma-Tokyo-Roma offerto dalla Associzione Amici dell’Haiku. I testi finalisti saranno pubblicati in Giappone sulla rivista della Kokusai Haiku Kyokal e inseriti nel sito www.poesiahaiku.it dove si potrà leggere anche lo Yasude-Millepiedi, pubblicazione on line dell’Associazione Amici del Haiku.

Sez.B) Scuole Elementari e Secondarie. La giuria premierà la classe di scuola elementare e di scuola media di cui sia stato apprezzato il lavoro composto di haiku e disegni. Haiku e disegni devono essere inviati tutti nella stessa busta in 6 copie anonime (ammesse fotocopie) aggiungendo una busta chiusa in cui saranno inseriti gli originali (testi e disegni) con il nome di ogni alunno in relazione all’haiku e al disegno di cui è autore; nella stessa busta sarà indicato il nome dell’insegnante; il nome, l’indirizzo e il telefono della scuola di appartenenza.

Giuria

Carla Vasio (Presidente), Marisa Di Iorio, Kuroda Momoko, Francesco Muzzioli, Nojiri Michiko, Giorgio Patrizi. La premiazione avrà luogo a Roma, nella Sala Conferenze dell’Istituto Giapponese di Cultura, via Gramsci n° 74, venerdì 29 maggio alle ore 17,30. I finalisti saranno avvertiti personalmente. Il vincitore potrà utilizzare il biglietto in qualsiasi stagione dell’anno, tranne nei mesi di luglio e agosto.

Per informazioni sulla partecipazione al Premio telefonare al numero: 06 69940850 fax 06 45426832

N.B. Il bando Sez.B è rivolto agli studenti delle scuole elementari e secondarie. Nel caso in cui i professori desiderassero dei chiarimenti in merito al concorso potranno contattarci telefonicamente al numero 06/69940850 nel pomeriggio (15,30-19,30).

  • oloferne

    Mi chiedo: può un “non giapponese”, che non si porta dentro millenni di usi e costumi nipponici, avere la sensibilità giusta per far scaturire dal suo intimo questa particolare forma poetica?

  • oloferne

    Mi chiedo: può un “non giapponese”, che non si porta dentro millenni di usi e costumi nipponici, avere la sensibilità giusta per far scaturire dal suo intimo questa particolare forma poetica?

  • Elfo

    Ah, io il Giapponese l’ho studiato bene e posso assicurarti che per un “non giapponese” il compito è molto molto difficile. Però non impossibile. Perché porsi questi limiti, in fondo?
    L’haiku è una forma di poesia come un’altra e, come anche i giapponesi si dilettano con i sonetti, perché gli occidentali non possono provare a penetrare questo mondo all’apparenza così oscuro e difficile?

    GANBATTE! (in bocca al lupo^^)

  • Elfo

    Ah, io il Giapponese l’ho studiato bene e posso assicurarti che per un “non giapponese” il compito è molto molto difficile. Però non impossibile. Perché porsi questi limiti, in fondo?
    L’haiku è una forma di poesia come un’altra e, come anche i giapponesi si dilettano con i sonetti, perché gli occidentali non possono provare a penetrare questo mondo all’apparenza così oscuro e difficile?

    GANBATTE! (in bocca al lupo^^)

  • etnagigante

    Concordo in pieno
    con quello che dici tu:
    è facile.

    Ma quello che ho scritto può essere considerato un haiku come la mia lista della spesa assomiglia a un racconto breve.
    Scusate il momento di follia, sarà la fame

  • etnagigante

    Concordo in pieno
    con quello che dici tu:
    è facile.

    Ma quello che ho scritto può essere considerato un haiku come la mia lista della spesa assomiglia a un racconto breve.
    Scusate il momento di follia, sarà la fame

  • Elfo

    Non mi sembra di aver scritto da nessuna parte che sia facile.

  • Elfo

    Non mi sembra di aver scritto da nessuna parte che sia facile.

  • etnagigante

    etnagigante ha scritto:

    Concordo in pieno
    con quello che dici tu:
    è facile.

    Elfo, infatti tu non l’hai scritto.
    In un momento di delirio dovuto alla fame galoppante ho buttato giù 5+7+5 sillabe (come si vede sopra).
    Chiamarlo haiku però, completamente slegato da riferimenti alla natura o alle stagioni, è un po’ ardito.
    Era un modo scherzoso di scrivere qualcosa, non volevo far nascere incomprensioni

  • etnagigante

    etnagigante ha scritto:

    Concordo in pieno
    con quello che dici tu:
    è facile.

    Elfo, infatti tu non l’hai scritto.
    In un momento di delirio dovuto alla fame galoppante ho buttato giù 5+7+5 sillabe (come si vede sopra).
    Chiamarlo haiku però, completamente slegato da riferimenti alla natura o alle stagioni, è un po’ ardito.
    Era un modo scherzoso di scrivere qualcosa, non volevo far nascere incomprensioni

  • Elfo

    @ etnagigante: Non c’è il minimo problema, mi domandavo solamente se il mio messaggio precedente poteva essere stato frainteso in qualche modo…^^

  • Elfo

    @ etnagigante: Non c’è il minimo problema, mi domandavo solamente se il mio messaggio precedente poteva essere stato frainteso in qualche modo…^^

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