Scambio di cuori, Quin-Harkin

Scritto da: il 14.07.09
Articolo scritto da . Non c'è Compagnia senza un elfo, perciò - aderendo al contratto nazionale delle Orecchie a Punta - eccomi qua. Ho anche un nome normale, Alessandra, ma quelli che mi chiamano così si contano sulla punta delle dita. Voglio salutare papà, mamma, e tutti quelli che mi hanno permesso di arrivare fin qui...cosa? Non è il Festival di Sanremo? E va be', dai, siate buoni!!! ;)

scambio-di-cuoriUn’amica mi ha fatto un piccolo regalo (grazie Only!), ovvero è riuscita a ritrovare per me uno dei libri che preferivo quando ero adolescente. La mia copia di Scambio di cuori, edito verso la fine degli anni Ottanta dalla Mondadori e scritto da Janet Quin-Harkin, era infatti andata smarrita durante il mio ultimo trasloco. Non vi dico che senso di tenerezza quando ho aperto la busta imbottita ed ho rivisto la copertina a me tanto cara.

Scambio di cuori apparteneva ad una collana chiamata Feeling, dedicata espressamente alle ragazzine e ai primi amori. Dopo averlo ripreso in mano, a distanza di quasi vent’anni, sono rimasta stupita del fatto che sia la trama che lo stile non abbiano nulla di ingenuo, tanto che sono riuscita ad apprezzare questa storia oggi come allora.

La protagonista è una sedicenne di Milano, Fiona Sarti, testarda, timida, poco incline a lasciarsi andare e piuttosto legata alle proprie abitudini. Il suo tran tran quotidiano è fatto di lezioni presso una prestigiosa scuola privata, di un rapporto già privo di entusiasmo col fidanzato Simone, di serate davanti alla televisione. Ma la svolta è dietro l’angolo e veste i panni di un professore americano in visita nella metropoli lombarda: questi ha una figlia di nome Sherry, che ha la stessa età di Fiona, e propone ai genitori della ragazza uno scambio culturale lungo un anno.

La nostra eroina è così costretta a lasciarsi alle spalle l’Italia e tutte le sue rassicuranti certezze per iniziare una nuova vita in un ranch di Albuquerque, in Nuovo Messico, dove in un primo momento incontra mille difficoltà, personificate in Gregory West, detto Taco, attraente ma insopportabile fratello di Sherry. Man mano che i giorni passano, però, Fiona sembra apprezzare sempre più la sua nuova realtà ed ogni momento si rivela portatore di una preziosa esperienza. Anche l’amore non si fa attendere: Fiona e Taco dopo l’iniziale diffidenza, si scoprono sempre più attratti l’uno dall’altra e solo il pensiero che un giorno non lontano la ragazza dovrà ripartire guasta la loro felicità.

Non vi svelo il finale, perché potrei rovinarvi il gusto di leggere il libro. Il motivo per cui ve lo consiglio caldamente è dato, oltre che dalla storia, dagli scenari per noi del tutto inusuali, qui descritti con tratto sapiente ed emozionante. Il percorso di formazione di Fiona è molto ben descritto, mascherato dietro una serie di esperienze che – per quanto a volte un po’ prevedibili – hanno accompagnato la crescita di tutti noi. I personaggi di contorno sono figure di buon impatto, benché a tratti un po’ stilizzate: ci sono Maria ed Enrique, rispettivamente la governante e il giardiniere di casa West, c’è Honey, l’ex ragazza di Taco, bella quanto maligna e ci sono i genitori di Fiona, buoni ed affezionati, ma rappresentanti di un vita sempre in bilico tra la noia e l’abitudine a cui sarà forse impossibile riabituarsi.

Il contrasto nel cuore di Fiona è sottolineato con un espediente molto ben utilizzato, ovvero quello di delineare l’atmosfera in Italia come priva di colore, mentre il Nuovo Messico si rivela un esplosione di tonalità intense nelle descrizioni dell’alba, del tramonto e del paesaggio in generale. A tutto ciò l’autrice aggiunge le emozioni di un rodeo, di una cavalcata nel bosque o di una visita nella Riserva Indiana, regalandoci qualche pagina di intensità più elevata rispetto ai classici racconti per ragazzine.

Essendo una pubblicazione non proprio recente, il libro è purtroppo fuori catalogo, ma non disperate: se fate come me potrete trovarne ancora qualche copia in rete, per di più ad un prezzo irrisorio. Ma chi l’ha detto che i bei sogni sono costosi?

  • Iaiachan

    Ciao, anche io ho adorato quel libro da ragazzina! E come te lo avevo perduto, ma l’ho ritrovato online! Sono d’accordo e un libro molto intenso anche se è scritto per gli adolescenti, e non è per niente datato! Sai per caso se in Italia furono pubblicati altri libri della stessa autrice?
    ciao e complimenti per il blog! ^^
    iaiachan

  • Iaiachan

    Ciao, anche io ho adorato quel libro da ragazzina! E come te lo avevo perduto, ma l’ho ritrovato online! Sono d’accordo e un libro molto intenso anche se è scritto per gli adolescenti, e non è per niente datato! Sai per caso se in Italia furono pubblicati altri libri della stessa autrice?
    ciao e complimenti per il blog! ^^
    iaiachan

  • Elfo

    Della stessa autrice temo proprio di no, ma so che c’era un’intera collana (ricordo un altro titolo “Il sentiero dei ciclamini”) di storie come questa e tutte mi sembravano degne di essere lette.

  • Francep2

    Anch’io ho adorato questo libro e anch’io purtroppo ho perso la mia copia, prestata ad una compagna di classe che non me l’ha più restituito… Stavo cercando in rete se riuscivo a beccarlo e la tua recensione mi ha tuffato nel passato! Questo libro aveva ispirato il mio primo racconto e vorrei proprio ritrovarlo!! Fra

  • Angy

    non ricordavo più il titolo del libro,ma ricordo di averlo letto in una giornata intera…a letto con la febbre…sarebbe bello ritrovarlo!!!Angy…

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