Parker Pyne indaga, Christie

Scritto da: il 05.07.10
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Nell’enorme produzione della Christie, fra coppie di investigatori, vecchie signore e detective pignoletti, c’è qualcuno che non ha mai avuto grande rilievo, ma che mi è tornato in mente guardando qualche puntata della serie americana The Mentalist: Parker Pyne, statistico in pensione.

A metà tra il giallo e il rosa Parker Pyne indaga è una raccolta di racconti nettamente divisa in due: da un lato la risoluzione di problemi delle persone, nei primi racconti, dall’altro la soluzione di casi anche complessi di omicidio.

Il protagonista, dopo aver passato l’intera vita a compilare statistiche, ha catalogato l’infelicità umana in cinque tipologie, che non illustra mai completamente: basandosi su questa tassonomia apre un’agenzia la cui pubblicità recita “Siete felici? Se la risposta è no, consultate Mr. Parker Pyne, Richmond Street, 17“.

I primi racconti sono incentrati proprio su questa ricerca della felicità: chi vuole un brivido nella sua vita, chi vuole vivere un amore travolgente, chi cerca alternative alla propria vita soffocante. Avvalendosi di diversi collaboratori a seconda del caso, Mr. Pyne non sembra poter fallire, anche se a volte capita qualche imprevisto sulla sua strada, effetti collaterali che non era possibile anticipare.

La seconda metà del libro, invece, riprende la via del giallo, con misteri, omicidi, intrighi che accompagnano il nostro eroe appena esce fuori dall’ambito urbano: durante i suoi viaggi in oriente è fortunato come la famosa “signora Fletcher“, a ogni passo muore qualcuno intorno a lui. Non c’è da temere, però: con la stessa sobrietà e professionalità con cui aveva risolto casi di cuori infranti e casalinghe annoiate, Parker Pyne risolve ogni tipo di delitto, per quanto arzigogolato o incomprensibile possa apparire.

Di tutta la produzione della celeberrima giallista inglese, questo è forse il libro più leggero, grazie anche a trovate piuttosto simpatiche e alla presenza di un piccolo cameo, la scrittrice Ariadne Oliver, che intesse trame speciali per i clienti annoiati dell’agenzia. Sicuramente non è ai livelli massimi della sua opera, ma è un buon libro estivo, come sempre ben scritto, curato nello stile e nell’ambientazione.

Per un’oretta di mare è più che consigliato, senza troppe pretese, però!

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    Concordo in pieno: anche se sono sicuramente racconti leggeri non manca l’impronta della scrittrice di razza, altroché!

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    Concordo in pieno: anche se sono sicuramente racconti leggeri non manca l’impronta della scrittrice di razza, altroché!

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