Mi si potrà obiettare che non è letteratura. Si potrà discutere se sia sensato o meno farne una recensione. Ma oggi è il suo giorno ed io intendo festeggiarla.
Oggi è la festa della repubblica in due sensi: è l’anniversario del Referendum Istituzionale che abolì nel ‘46 la monarchia, e contemporaneamente dell’elezione dei membri dell’Assemblea Costituente, cui fu affidato l’onore di redigere la nostra Costituzione.
La costituzione è più che un testo “di diritto”, una sterile raccolta di norme. Racchiude tutto ciò che ci rende uomini, prima ancora che italiani. Illustra un cammino per il quale la società diventerebbe a misura di cittadino. Tenta di insegnarci la cultura del rispetto.
Ammiro molto coloro che seppero stilare delle leggi in grado di sopravvivere al tempo, che contenessero tutti i principi del vivere civile. Non era un compito semplice, e sono sicura che abbia richiesto attenzione, abnegazione. E per fortuna lo hanno svolto egregiamente.
Inutile dire quante, troppe volte è ignorata, bistrattata, Peggio, quanto sia ancora al suo popolo sconosciuta. Conosco molti per cui il 2 giugno è “vacanza”, e solo questo.
Proviamo a ripartire da oggi e da questo testo, per costruire quella Italia che la Costituzione ci invita a creare.
Grazie per questo ricordo, che deve servirci anche (soprattutto?) da monito.
Mi permetto di segnalare un progetto in rete molto bello che raccoglie le prime Carte costituzionali del mondo, nate in quel periodo di gran fermento storico che va dal 1776 al 1849. Grazie!
http://filosofiastoria.wordpress.com/2008/05/30/carte-costituzionali-1776-1849-le-costituzioni-del-mondo-online/
Sarebbe stato meglio uno shorter URL, ad ogni modo bel progetto!