La principessa indesiderata, de Camp

Scritto da: il 12.11.10
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Tra gli autori del fantasy classico più famosi un posto particolare spetta a L. Sprague de Camp. In primo luogo per la sua fantasia nel creare universi tanto fantasiosi da sfiorare l’assurdo, in secondo per la sua acuta vena ironica e umoristica. Un buon esempio della sua produzione è il libro di cui vi parlo oggi: La principessa indesiderata.

Il protagonista del romanzo Rolling Hobart, ingegnere di una società americana, è trascinato nel mondo dove “tutte le cose sono o non sono qualcosa” per salvare la bellissima principessa. Riesce nell’impresa ma, contravvenendo alla tradizione favolistica, si rifiuta di sposarla! Cominciano allora i suoi esilaranti tentativi per fuggire che, manco a dirlo, peggiorano soltanto la situazione invischiandolo sempre più in intrighi e guerre, regolate da leggi addir poco bizzarre.

Vi siete mai chiesti come sarebbe un mondo dominato dalla pura logica Aristotelica? De Camp l’ha fatto e il risultato è spassoso: le montagne sarebbero perfettamente coniche, esisterebbero solo i colori primi, niente crepuscolo (perché o è giorno o è notte), le persone avrebbero personalità assolute… insomma niente sfumature. Da questo spunto arguto ed originale l’autore trae dialoghi a limite dell’assurdo e situazioni surreali, fino a portare alle estreme conseguenze la logica Aristotelica nel sorprendente finale.

Il tutto raccontato con stile gradevole, essenziale e pieno di sottile umorismo. Nel complesso questa piccola perla del fantastico è una lettura adatta a tutte le età. Si presta a essere letta tutta d’un fiato in due o tre giornate piovose. Buona lettura.

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