Il tesoro della miniera, L’Amour

Scritto da: il 24.09.10
Articolo scritto da .

Ho letto da qualche parte (ma non ricordo dove) che un libro nasce da una domanda che l’autore pone a se stesso… personalmente trovo più ovvio che leggere un libro serva a dare risposta a una domanda. Per il romanzo di cui vi parlo oggi la domanda, era pressappoco: «Com’è scritto un romanzo western?». Sarà che i western sono troppo abituato a vederli al cinema (o su qualche fumetto), ma proprio non riuscivo a immaginarmi la versione letteraria di una delle pellicole di Ford. Per fortuna l’opera era su un carretto tarmato…

La trama del Tesoro della miniera è piena di sangue, sudore e polvere da sparo! In pieno territorio apache un uomo ha trovato l’oro. Estrarlo è pericoloso a causa degli indiani e dei banditi quindi, lui sua moglie e sua sorella vivono ogni giorno con il terrore di essere scoperti. Nel frattempo due uomini attraversano il deserto: un ricercato e un cacciatore di taglie. Quando le loro strade s’incontreranno ci sarà da sparare, per la vita, l’amore e tanto oro!

Sul frontespizio del libro l’autore, Louis L’Amour, è presentato come “Lo scrittore del west più letto al mondo”. Non so se ciò sia vero, ma, di sicuro, ha saputo mettere in un romanzo di poco più di cento pagine tutti gli ingredienti di un western: uomini che sono uomini, donne dal sangue caliente, indiani cattivi e canyon arroventati dal sole. In più lo scrittore aggiunge una buona conoscenza del territorio americano, della vita di frontiera nonché di flora e fauna.

Il libro, in generale, è scritto bene e sembra davvero di leggere un film! La narrazione è scorrevole e un paio di scene si distinguono per pathos e romanticismo. La trama è un po’ scontata e l’approfondimento psicologico, anche se presente, lascia dei personaggi tanto stereotipati che dopo un po’ non si fa fatica a immaginarli con le sembianze dei vari Wayne e Cooper. Il che non dispiace.

Il tesoro della miniera contiene tutto ciò che ci piace dei film sul far west condito con quel qualcosina in più che non si può riportare sullo schermo. Quindi che aspettate? Toglietevi la curiosità!

  • MarioR

    Letto giusto due o tre mesi fa. Bel romanzetto, come tutti i western di L’Amour. Ma proprio i suoi romanzi non consentono una lettura continua: ne leggi uno però poi devi far passare del tempo per leggerne un altro. Perchè il suo è un West troppo stereotipato, troppo da film anni 50, insomma il suo è un West troppo romantico e buonista. C’è poca violenza e troppo amore (la ragazza non manca MAI in un suo western), ma il West vero era tutt’altra cosa…
    Saluti,
    Mario

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