Intervista a Daniele Pinna – Agenzia Kalama

Scritto da: il 08.06.09
Articolo scritto da . Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice. Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva.

Il mestiere dell’agente letterario è piuttosto sconosciuto e non troppo chiaro nemmeno a chi ne sa qualcosa. Per questo ho chiacchierato un po’ con Daniele Pinna, di Kalama che è stato così gentile da voler rispondere anche alle mie domande più banali.

Che cosa fa, esattamente, un agente letterario?

L’agente letterario si occupa di gestire i rapporti contrattuali tra gli autori rappresentati e gli editori e, qualora l’autore non abbia ancora un editore si occupa di cercarne uno. Un agente svolge quindi questa funzione fondamentale ma in più può offrire tutti i servizi accessori dell’attività editoriale: editing, correzione bozze, valutazione inediti, ufficio stampa per autori ed editori, rappresentanza editori per diritti esteri, organizzazione e consulenza per eventi culturali etc.

Perché scegliere questo mestiere, che competenze e doti sono necessarie?

Questo lavoro si può fare solo se si ha una vera passione per i libri. Occorre conoscere il mercato editoriale studiandone cambiamenti e tendenze e non è un male avere competenze in campo strettamente letterario in modo da poter valutare nel miglior modo possibile le potenzialità di un testo.

La situazione italiana rispetto al tuo settore?

Agiamo in un mercato meno remunerativo rispetto a quello straniero. Ci sono parecchi agenti: alcuni svolgono il ruolo di agente in senso stretto ed altri, come noi, sono anche agenzie di servizi editoriali.

Come viene selezionato un autore che verrà rappresentato?

Nel nostro caso gli autori esordienti vengono selezionati dopo una lettura e valutazione del testo dietro compenso. Solo qualora la nostra agenzia ritenga valida l’opera proposta, viene offerta all’autore un contratto di agenzia.

Qual è la fonte economica da cui guadagna un agente?

L’agente guadagna una quota percentuale sui ricavi spettanti agli autori rappresentati. A questo si deve aggiungere l’insieme dei servizi che l’agenzia offre. Proprio per questo la semplice lettura e valutazione è a pagamento: si impegnano ore di lavoro e si offre una prestazione professionale.

Una tua scoperta di cui vai orgoglioso?

La nostra agenzia è molto fiera di avere tra i suoi autori nomi come Michela Murgia, Gianluca Floris, Bepi Vigna che negli anni hanno visto consolidare la loro presenza sul mercato editoriale ma ognuno degli autori da noi rappresentati ha la sua forza e la sua importanza. Pensiamo che tra poco usciranno fuori altri interessanti nomi tra cui alcuni giovanissimi di grande talento.

In ultimo volevo chiederti anche se hai la licenza di uccidere (gli autori), ma non so se la stupidità della domanda sia esagerata, quindi ti lascio la scelta se rispondermi o meno…

In merito alla licenza di uccidere: no, purtroppo no, ma sarebbe utile per combattere il fenomeno dei finti editori (sovvenzionati ed a pagamento) e dei non scrittori che in realtà ci parlano solo del loro ombelico.

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