Chiacchierando con Cobuzio

Scritto da: il 10.05.10
Articolo scritto da . Classe 1975, appartengo a coloro che stanno assistendo impotenti al ritorno degli anni ottanta, sapendo che prima o poi ricompariranno anche loro, le odiate spalline. Nelle mie giornate di almeno 28 ore l'una amministro un'azienda per lavoro, un forum di viaggi per passione, e una famiglia per amore, composta da un altro membro umano, mio marito, e due felini. In tutto questo leggo, sempre e dovunque perché senza libri non potrei vivere. Scrivo, perché è un puro piacere farlo. Viaggio, perché solo con la fantasia non mi basta.

Oggi chiacchieriamo con Salvatore Cobuzio, lo scrittore del Testamento di Salvatore Siciliano e cerchiamo di avere qualche informazione in più sul romanzo uscito da poco per la Fazi Editore e recensito qua su liblog qualche giorno fa.

  • Il tuo libro parla di un testamento un po’ particolare. La confessione di Salvatore Siciliano fa il suo esordio su Facebook, aperto praticamente a tutto il globo. Lasciando stare il passato remoto, solo nel nostro ieri sarebbe stato spedito via posta elettronica o pubblicato su un blog, che non ha però certo la visibilità del famoso social network… è il tuo modo di comunicarci un messaggio?

È il modo di comunicare di Salvatore Siciliano e di milioni di persone che ogni giorno si collegano ai vari Social. Nessuno rimane indifferente alla potenza mediatica di Facebook, nemmeno il Siciliano che, con il suo Testamento ha voluto fare riflettere tutti, me compreso. Finito di scrivere il romanzo, io per primo, mi sono accorto di aver acceso molte lampadine. L’obiettivo? Portare la consapevolezza di un mezzo di comunicazione e invogliare le persone a pensare con la propria testa. Oggi internet ci permette di essere completamente indipendenti.
Non ci piace una cosa, clic.

  • Tutta la rete ha grande spazio nel tuo libro. I protagonisti comunicano e conducono gran parte della loro esistenza su essa, persino la relazione tra Salvatore e Simona è per più di un mese solo virtuale prima di concretizzarsi davvero. Senza mezzi termini sembri dirci che le relazioni umane sembrano destinate a cambiare, se non lo sono già… provocazione o dato di fatto?

Conosco molte persone che si sono conosciute grazie a Facebook, MySpace, Twitter ecc. Non mi preoccuperei più di tanto quando si dice che questo modo di comunicare ci renderà tutti più freddi e/o distanti. Anzi, credo che spesso aiuti le persone a comunicare più facilmente. Sicuramente un filtro virtuale/sociale e un monitor inibisce molto di meno tutti.

  • In una parte del libro Salvatore Siciliano avverte di stare attenti a quelli che chiama gli sciamani del web, figure manipolatrici un po’ inquietanti. Pura finzione letteraria o c’è il vero avvertimento dell’esperto di web marketing che è diventato scrittore?

Credo che una delle potenzialità di internet sia proprio quella di “svelare” tutti i trucchi e meccanismi propagandistici che la tv e i mezzi tradizionali ci impongono passivamente. Siamo pieni di antivirus pubblicitari ma di sciamani ce ne sono molti, e continueranno sempre ad esserci. In tv, ovviamente, sappiamo ormai tutti cosa succede e come funziona: monopolio quasi assoluto. In rete, sembrerebbe più difficile… ma ne siamo veramente sicuri?

  • Nel libro non mancano “le tirate d’orecchio” ai nostri politici, che sembrano cercare ogni mezzo legislativo per imbrigliare le informazioni di Internet e catalogarci attraverso essa. Ma secondo te la Rete riuscirà mai davvero a farsi imbavagliare?

Tutti i politici provano oggi ad utilizzare le stesse stategia di comunicazione dell’Obama 2.0 che ha stravinto l’elezioni in America. Con scarsi risultati, perché quello che ancora non hanno capito è che non basta solo esserci. Bisogna imparare a comunicare e ascoltare prima di tutto.
Per quanto riguarda la “censura” spero sinceramente di non trovarmi mai di fronte ad una cosa del genere in Italia. Se così fosse si riuscirebbe comunque a trovare una soluzione alternativa, perché imbavagliare totalmente internet è quasi impossibile. Ma nel caso dovesse succedere sarebbe una sconfitta clamorosa per il canale mondiale più democratico che sia mai stato inventato.

  • Quali sono i tuoi progetti letterari per il futuro?

Progetti letterari… non saprei. Mi piacciono le sfide e mettermi continuamente in discussione. Vedremo.

Commenti non consentiti

carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple