Tutti gli articoli di Livia
Io sono Livia, classe 1980, e ho un problema con la lettura: leggo sempre, leggo tutto, leggo troppo. Ho contratto questo morbo da bambina, ma non esistendo un vaccino si è cronicizzato. Ho letto anche per lavoro, all'interno di una casa editrice.
Credo che leggere sia sempre un bene, e che ci sia il libro "giusto" per ogni persona. E questo è ciò che voglio fare per gli altri internauti: metterli in contatto col libro che li sta aspettando. In alternativa la gestione di questa gabbia di matti mi aiuterà per quando diventerò imperatrice del mondo, supportata da Leto e Minerva..
La cosa più spaventosa letta oggi è la rubrica di Tullio de Mauro su Internazionale. Dice che l’80% degli italiani avrebbe un livello di alfabetizzazione scarsissimo o nullo.
Parliamo dell’aspetto politico di questo dato, al di là delle sue più ovvie ricadute culturali: un Paese in cui solo il 20% della popolazione sa leggere, scrivere e far di conto è un Paese in cui pochi eletti possono leggere un articolo di giornale e comprendere il significato di quello che hanno sotto gli occhi.
Un Paese dove le dinamiche politiche, economiche e sociali, anche le più basilari, non sono comprensibili, perché spesso divulgate mediante un supporto scritto, o in una forma che presuppone una conoscenza della espressione grafica.
In un Paese del genere la democrazia è costantemente a rischio, perché il voto si affida sull’opinione di chi non ha gli strumenti per formarsi un’opinione. Questo significa terreno fertile per il populismo e per l’autoritarismo.
Cose di cui avere paura, Ismaele
Probabilmente non tutti sanno chi è Marco Cassini. Alcuni, che conosco personalmente, lo considerano il loro mito, con la sua storia di editoria coraggiosa, magari un po’ incosciente all’inizio, ma vincente. Perché Refusi, il suo Diario di un editore inCorreggibile, racconta proprio la nascita e le storie quotidiane della casa editrice da lui fondata con Daniele Di Gennaro, la Minimum fax.
A partire dal pretesto della sua diagnosi di stress, che però non mi sembra troppo difficile accettare come realtà e non come finzione letteraria, l’autore scrive della sua avventura e di come ha cambiato realmente la sua vita, ma anche di come sia distante dall’immaginario che ne aveva.
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Gli scrittori, sono fatti tutti così. Difficilmente, ascoltano. Quasi mai fanno il tifo per scrittori che non siano loro stessi. Sono personaggi antipatici, in fondo, perché l’unica storia che ritengono degna di nota è quella che devono raccontare loro.
Anche al corso di scrittura creativa del mio amico, facevo finta di sentirmi uno come tanti e quando mi apostrofava gli dicevo: “Dai, Manuel, smettila di fare così, non sono uno scrittore vero”, ma in fondo mi sentivo diverso da tutti quelli che erano in quella stanza. Mi sentivo speciale, solo perché credevo che non ci fosse bisogno di contare le battute in un foglio, o scrivere qualcosa a tema, solo perché credevo che la scrittura è qualcosa che ti nasce dentro e che fa parte dei tuoi cromosomi, tipo il colore dei capelli o tipo la predisposizione per le cose. Mi sentivo diverso, e mi sentivo migliore degli altri.
La sindrome di Queneau 2, Sette per uno
I bibliomani sanno essere davvero fissati:

Via 9gag

Se ci tenete, auguri. Io preferisco di no.
Non posso ignorare la festa della donna. Non con tutte le mimose che mi fanno starnutire in giro. Non vi dico di non festeggiare questa festa che enfatizza una differenza che non è ricchezza ma disparità.
Vi dico di non festeggiare “come un uomo”, andando a vedere spogliarelli o dedicandovi a follie collettive con le amiche, ma di vedere e far vedere anche ai vostri uomini, quelli che vi rispettano (spero) ogni giorno, il documentario Il corpo delle donne, di cui già abbiamo parlato. Non è coi circenses che conquisteremo più rispetto o uguaglianza, ma con la conoscenza.

Il ruolo biologico della donna è quello di madre, sposa ed educatrice. Il lavoro è secondario, viene dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell’emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che la donna esce molto di casa, reclami una sfrenata indipendenza dal marito e vada a lavorare. (…) Da questo punto di vista il femminismo esasperato ha creato danni e lo si vede nella scarsa educazione anche cristiana dei figli. La donna è biologicamente deputata al ruolo di madre che è quello primario ed una buona madre educa i figli. Ora mi domando come possa svolgere quelli che sono i suoi doveri fondamentali andando a lavorare. (…) Una volta quando la donna badava a quello che è la sua missione, faceva recitare le preghiere, accompagnava i bambini alla scuola e al catechismo tante storture non accadevano, bisogna riconoscerlo.
Queste affermazioni non provengono da un paese islamico o da qualche Imam, ma dal Monsignor Oddo Fusi Pecci, vescovo Emerito di Senigallia.
Ricapitoliamo: sposarsi, fare figli, non uscire di casa, non lavorare, obbedire al marito, insegnare le preghiere ai figli, accompagnarli al catechismo.
Ma non erano gli islamici e il burqa, quelli che mortificavano la dignità femminile?
via Metilparaben: La serva del focolare, via Bastet
Chi mi legge di frequente sa che amo molto gli animali, quasi senza distinzione di specie; tuttavia sono anch’io abbastanza infastidita dall’invasione di micetti e altri cuties più o meno dovunque. Mi sono quindi lasciata attirare, non più di qualche settimana fa, da Fottiti, pinguino! col suo titolo irriverente e la promessa di un po’ di sana ironia.
Non è un romanzo ma una raccolta dei post dal blog Fu penguin, gestito dall’americano Matthew Gasteier, per chi ama gli animali ma non ne può più di Virgola e compagnia cantando e dell’invasione di pupazzetti, gadget, micette col fiocco rosso.
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Traduco una notizia apparsa su Pocketlint e scoperta attraverso Gaspare Armato:
La British Library ha deciso che in tarda primavera renderà disponibili 65000 capolavori della narrativa del 19° secolo in formato ebook, completamente gratis. I libri, prime edizioni, includeranno i caratteri e le illustrazioni originali in ogni caso.
Tra gli autori inclusi nel progetto ci sono Charles Dickens, Jane Austen, Thomas Hardy e altre centinaia. La mossa fa parte del progetto di pubblicazione ebook della biblioteca. Ci saranno anche edizioni economiche disponibili su Amazon a circa 15 sterline.
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Una vignetta tratta dai Nasoni di Joshua Held:
