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Gli scrittori, sono fatti tutti così. Difficilmente, ascoltano. Quasi mai fanno il tifo per scrittori che non siano loro stessi. Sono personaggi antipatici, in fondo, perché l’unica storia che ritengono degna di nota è quella che devono raccontare loro.
Anche al corso di scrittura creativa del mio amico, facevo finta di sentirmi uno come tanti e quando mi apostrofava gli dicevo: “Dai, Manuel, smettila di fare così, non sono uno scrittore vero”, ma in fondo mi sentivo diverso da tutti quelli che erano in quella stanza. Mi sentivo speciale, solo perché credevo che non ci fosse bisogno di contare le battute in un foglio, o scrivere qualcosa a tema, solo perché credevo ...
I bibliomani sanno essere davvero fissati:
Via 9gag
Se ci tenete, auguri. Io preferisco di no.
Non posso ignorare la festa della donna. Non con tutte le mimose che mi fanno starnutire in giro. Non vi dico di non festeggiare questa festa che enfatizza una differenza che non è ricchezza ma disparità.
Vi dico di non festeggiare "come un uomo", andando a vedere spogliarelli o dedicandovi a follie collettive con le amiche, ma di vedere e far vedere anche ai vostri uomini, quelli che vi rispettano (spero) ogni giorno, il documentario Il corpo delle donne, di cui già abbiamo parlato. Non è coi circenses che conquisteremo più rispetto o uguaglianza, ma con la conoscenza.
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=LmYhdj0wHs4[/youtube]
Il ruolo biologico della donna è quello di madre, sposa ed educatrice. Il lavoro è secondario, viene dopo. Penso che nella crisi di valori attuale e nell’emergenza educativa che viviamo, molto abbia a vedere il fatto che la donna esce molto di casa, reclami una sfrenata indipendenza dal marito e vada a lavorare. (…) Da questo punto di vista il femminismo esasperato ha creato danni e lo si vede nella scarsa educazione anche cristiana dei figli. La donna è biologicamente deputata al ruolo di madre che è quello primario ed una buona madre educa i figli. Ora mi domando come possa svolgere quelli che sono i suoi doveri fondamentali andando ...
Chi mi legge di frequente sa che amo molto gli animali, quasi senza distinzione di specie; tuttavia sono anch'io abbastanza infastidita dall'invasione di micetti e altri cuties più o meno dovunque. Mi sono quindi lasciata attirare, non più di qualche settimana fa, da Fottiti, pinguino! col suo titolo irriverente e la promessa di un po' di sana ironia.
Non è un romanzo ma una raccolta dei post dal blog Fu penguin, gestito dall'americano Matthew Gasteier, per chi ama gli animali ma non ne può più di Virgola e compagnia cantando e dell'invasione di pupazzetti, gadget, micette col fiocco rosso.
Traduco una notizia apparsa su Pocketlint e scoperta attraverso Gaspare Armato:
La British Library ha deciso che in tarda primavera renderà disponibili 65000 capolavori della narrativa del 19° secolo in formato ebook, completamente gratis. I libri, prime edizioni, includeranno i caratteri e le illustrazioni originali in ogni caso.
Tra gli autori inclusi nel progetto ci sono Charles Dickens, Jane Austen, Thomas Hardy e altre centinaia. La mossa fa parte del progetto di pubblicazione ebook della biblioteca. Ci saranno anche edizioni economiche disponibili su Amazon a circa 15 sterline.
Una vignetta tratta dai Nasoni di Joshua Held:
Via Catepol, via Ragazza che sogna
Ormai girando per la rete non si può non imbattersi in questo iPad. I fan di Jobs già discutono quale modello prendere, l'altra metà del web lo distrugge a prescindere, e tra rumors e lancio non si capisce davvero granché. C'è un articolo interessante in merito, ma basato più sul questioni tecniche.
Sicuramente l'estetica e la semplicità d'uso degli oggetti made in Cupertino sono imbattibili. Ma razionalmente bisogna frenare l'entusiasmo aprioristico e valutare i dati, specie per chi parla di rivoluzione degli ebook. Prima lo farò come normale utente e solo dopo come editore.