Tutto su Vita da editor(e)
Editing, editori, autori, lettori, librai… insomma: tutto il Magico Mondo dell’Editoria.
In merito alla questione Google Book mi sembra interessante riportare un articolo apparso sul blog di Creative Commons, che fa il punto della situazione. Io e Alessandra stamattina presto l'abbiamo tradotto, quindi perdonateci le sviste!
Mike Linksvayeer su CC, November 16th, 2009
L'accordo Google Book è probabilmente la storia dell'anno riguardo al diritto d'autore — è complesso, controverso, coinvolge grandi attori e grandi soggetti — il futuro dei libri, forse il bene e il male — e tutto ciò si riassume in un grande dispendio di avvocati, esperti, e analisi accademiche.
Per Creative Commons è anche un argomento difficile da commentare. Ambedue i “lati” sono chiaramente in gran parte corretti. Un ampio accesso alle copie digitali di molti dei libri pubblicati sarebbe un ...
Non c'è due senza tre:
Mi chiamo XXX e ho finito da poco di scrivere un racconto che vorrei dare alle stampe, in questa fase sto cercando un editore che vorrei potere considerare come un partner allo scopo di pubblicare e diffondere il mio lavoro in maniera opportuna.
Ho visto sul sito internet il vostro progetto editoriale che trovo molto interessante, vi contatto perché prima di mandarvi il mio scritto da valutare vorrei avere evidenza di un vostro potenziale interesse, come si sa alcune case editrici cestinano direttamente i manoscritti non richiesti.
Il titolo del libro e' "XXX" e si tratta di un thriller e sfondo esoterico [...], l'idea è quella di cavalcare in maniera ...
Il Pisa Book Festival è stata un'esperienza positiva, per noi piccole Tanit: la prima fiera a cui abbiamo partecipato, anche se piccola, e la prima volta che la nostra casa editrice si è trovata a confronto con tutte le altre.
L'atmosfera è stata un po' quella delle gite tra amici: cene con gli altri editori, chiacchiere, scambi di opinioni e idee comuni, confronto sui problemi e sulle opportunità. E il sabato e la domenica il contatto col pubblico, con andamento alterno tra il galvanizzante e il deprimente: si nota la crisi (e il taglio dei consumi), ma al contempo abbiamo ricevuto molti complimenti per le copertine e i titoli.
Certo, non tutto è stato perfetto (anzi), ma come primo step non ci ...
Ed eccoci qui, al Palazzo dei Congressi di Pisa per il Pisa Book Festival, quasi una grande rimpatriata tra amici. Abbiamo potuto finalmente conoscere di persona i due editori di Neo. con i loro biglietti da visita inusuali (presto vedrete qualche foto), e abbiamo potuto apprezzare i loro volumi, molto curati e particolari.
Ho dato uno sguardo a editori che non conoscevo e devo dire che sono piacevolmente sorpresa: la qualità delle pubblicazioni è abbastanza alta, non ci fossero i soliti editori pay ad abbassare drasticamente la media.
Per il resto grande simpatia e spirito conviviale, che si spera di trasmettere anche ai lettori che ci vorranno venire a trovare! Ultima notazione, ho incontrato finalmente Nino Nonnis, l'autore di Una donna tutta ...
Quando una casa editrice inizia la propria attività cominciano, dopo poco, ad arrivare mail di scrittori che aspirano alla pubblicazione. Gli scrittori spediscono un po' alla cieca, dato che ancora non ci sono materiali per valutare l'editore, ma il desiderio di vedere la propria creatura in un libro è più forte d'ogni altro stimolo. Però alcuni eccedono, ed ecco cosa capita. Questo scambio mail è avvenuto a pochi giorni dall'apertura di Tanit.
Mi presento
mi chiamo XXXXXXX XXXX ho XX anni e vivo a XXXX.
Scrivo racconti
Ci risiamo. È di nuovo il 18 settembre, ergo è di nuovo il mio compleanno. Un anno complesso e pieno di trasformazioni. Per questa volta, però, il regalo [immagine di Martha Crowe] lo chiedo io a tutti voi: mi dite qual è il vostro libro preferito? Senza vergogna, il libro che vi ha fatto piangere, ridere, soffrire, amare, quello di cui serbate il ricordo più vivido e che rileggereste mille volte.
Perché non vi crederò se risponderete l'Ulysses, o libri ad altissimo contenuto filosofico: voglio sapere quale libro vi ha toccati tanto da serbarne un indelebile ricordo "emotivo". Cosa mi rispondete?
Oggi voglio condividere una parte di un paio di articoli davvero divertenti e interessanti pubblicati su Giornalettismo. Vi consiglio di leggere sia il primo sia il secondo perché nascondono delle vere chicche:
Il punto esclamativo è sempre uno e mai trino, a meno che non stiate facendo il lettering per Topolino.
Lo stesso vale per i punti interrogativi.
Può essere al limite tollerabile, se usato con parsimonia, il punto interrogativo + punto esclamativo (?!) ma ogni altra combinazione è tassativamente vietata.
Leggo oggi (tramite xlthlx) nella sezione "Arte e cultura" del Corriere che a Milano stanno per inaugurare "La Feltrinelli delle ragazze". E mi sento un po' perplessa. Riporto dall'articolo:
Inaugura giovedì il nuovo store «LeFel»: 6000 articoli, 1000 marchi. E i libri? Strizzano l’occhio a Bridget Jones
Le fanatiche della «chick lit», la letteratura per pollastrelle che ha come icona Bridget Jones, possono mettersi in fila. L’appuntamento per loro è giovedì sera in Corso XXII Marzo 4, dove alle 18 si inaugura quello che l’editore Carlo Feltrinelli chiama «un esperimento: né libreria, né concept store, piuttosto un luogo per menti creative». [...]
Di recente arrivano sempre più scritti in casa editrice con errori grammaticali grossolani. Non so dire se sia frutto di un peggioramento generale dell'istruzione in Italia, se siano regionalismi, se mode linguistiche o se sia semplicemente un periodo passeggero, di quelli che capitano e spariscono così come sono arrivati.
Uno degli errori più frequenti riguarda i casi di elisione e troncamento (o apòcope) nelle parole in -ello (quello, bello); mi capita sempre più spesso, infatti, di leggere (persino su libri editi!) "bel aspetto" o "quel amico". Eppure la regola è semplice, e riguarda l'apocope vocalica e l'elisione.
Un po' tutti gli scrittori hanno delle proprie regole per quanto attiene a "come si dovrebbe scrivere". Oggi, grazie a Paperdoll, vedremo quelle di Orwell:
Tradotto in maniera rapida il significato è, più o meno: