Tutto su Profili
Editori e scrittori visti da vicino.
Si fa un gran parlare di ebook, ma poco si parla di editoria digitale. Oggi invece approfondiamo l'argomento attraverso una casa editrice piuttosto famosa e un uomo che è il pioniere della e-lit in Italia, Antonio Tombolini.
Si chiama Simplicissimus Book Farm ed è stata creata ormai tre anni fa, nel giugno del 2006, come punto d'inizio della transizione digitale che sta cominciando a interessare il settore dell'editoria libraria. Precorrendo i tempi, dunque, Simplicissimus comincia a occuparsi di letteratura su supporti digitali, a seguirne l'evoluzione e fare da apripista sia per la narrativa sia per i giornali sui nuovi mezzi.
Sono stata contattata da una casa editrice che non conoscevo (quante ce ne sono!), e dopo uno scambio di mail ho deciso di inserirla nel nostro piccolo database. Si tratta di Cartman, che si occupa di saggistica universitaria e, da qualche anno, di fotografia.
Ci occupiamo di saggistica universitaria, e ci interessa tra gli altri il tema della fotografia. Da tre anni istituiamo con grande entusiasmo un nostro concorso letterario fotografico, in occasione della Fiera Internazionale del Libro di Torino, e in collaborazione di anno in anno con musei, enti e associazioni. Dal 2007 pubblichiamo poi un calendario letterario fotografico editoriale annuale. Dopo il 2007 dedicato al Mozambico (in collegamento a Medici Senza Frontiere) il 2008 abbiamo scelto di dedicarlo al ...
Se cercate la sola parola robin nel campo dell'editoria, avrete almeno due occorrenze; quella di cui parliamo qui è Round Robin, un'altra di quelle case editrici oneste che tanto ci piacciono. Ha da pochi giorni compiuto cinque anni di vita, per la precisione, infatti, è stata fondata il 27 maggio 2004.
Ho chiesto loro il motivo per cui hanno scelto un nome che poteva anche destare un po' di confusione, e ho ottenuto una risposta molto dettagliata: "il nome deriva da un'antica forma di patto fra pirati, descritta da Björn Larsson nel suo fortunato libro La vera storia del pirata Long John Silver, edito da Iperborea nel 1998. Ci è piaciuto perché fondare una casa editrice dal nulla ...
Un'altra casa editrice onesta e chiara, che non chiede contributi. Ecco una loro breve presentazione:
Un libro, un caleidoscopio di mondi. Vite intrecciate, personaggi che prendono forma diventando nostri amici, nostri confidenti. Compagni di mirabolanti avventure o complici di irripetibili intrighi, entrano nella nostra vita, trasportandoci nella loro. A volte con forza, altre con dolcezza. Senza rendercene conto, ripensiamo a dove li avevamo lasciati, in balia di amletici sentimenti o alle prese con terrificanti mostri marini, in mondi ogni volta diversi. Storie più reali della realtà, più fantasiose della fantasia.
Avente un cuore impavido? C'è una casa editrice romana che può mettervi alla prova! Si tratta di Gargoyle books, il cui sito ufficiale non lascia nessun margine al dubbio. Come si può capire dalla prima occhiata, infatti, la loro linea editoriale comprende libri horror e dark fantasy, per scelta commerciale ma soprattutto per passione.
Andando contro alla comune convinzione che l'horror sia un tipo di letteratura "di bassa lega", Gargoyle si propone di raccogliere i migliori testi internazionali e nazionali di questo genere, restituendogli la dignità che si merita.
Tra le varie piccole realtà dell'editoria italiana ne ho scovata un'altra molto pulita. O meglio, loro hanno scovato me e io, dopo aver verificato di persona, sono qui a segnalarla a voi. Si tratta di Intermezzi, una casa editrice che si presenta così nel suo blog:
Ora, noi siamo una casa editrice, come tale non a pagamento, noi pubblichiamo i libri e dire che cerchiamo scrittori mi sembra ovvio, non realizziamo sogni, speriamo semmai di alimentarne di nuovi.
Noi cerchiamo lettori, vogliamo lettori, prima di tutto lettori, è ai lettori che parliamo, sono i lettori che ascoltiamo.
Questo punto di vista qua fa la differenza tra le case editrici e le “case editrici”. Fateci caso, e non vi fate fregare, mi raccomando.
Sono venuta in contatto, di recente, con Aldo Moscatelli, sognatore che condivide con me e molti altri il "vizio dell'editore". E da buon sognatore la sua casa si chiama, appunto, I sognatori.
La casa editrice I Sognatori nasce burocraticamente nel febbraio 2006, ma agisce in concreto sul territorio nazionale dal maggio dello stesso anno.
L’ha fondata uno scrittore esordiente, Aldo Moscatelli, il quale per un po’ di tempo ha proseguito la sua carriera di autore attraverso I Sognatori. Oggi si considera un Editore a tempo pieno.
I Sognatori ha un forte seguito nella rete Internet, ove ha stretto svariati rapporti di collaborazione: con siti letterari, con associazioni culturali, coi forum tematici, coi social network e soprattutto con i bloggers particolarmente sensibili alle ...
Per chi non lo sapesse 091 è il prefisso telefonico di Palermo; e adesso, da un paio d'anni in realtà, è anche il nome di una casa editrice milanese fondata da tre palermitani che, per ventura, caso o destino, si sono ritrovati nei corridoi di Mediaset. Zero91 ha già pubblicato libri scritti dalla Iena Pif, da Pelazza, da Astori e Farina ed ha al suo attivo 12 titoli.
Nasce così la loro collaborazione, come ha spiegato uno di loro alla webcam durante la fiera dell'editoria di Roma:
[youtube]http://www.youtube.com/watch?v=VA1puELAGWk[/youtube]
Ho avuto modo di chiacchierare con Andrea Malabaila, fondatore della casa editrice Las Vegas, e chiedergli qualche notizia in più sulle attività, sulla nascita, sugli interessi.
Partiamo dalle cose semplici semplici: chi è Las Vegas (persone, animali, cose)?
Las Vegas vuole essere innanzitutto un luogo in cui si possano ritrovare tutti coloro che hanno la passione del libro (autori e lettori) ma che non si prendono troppo sul serio. Della serie: prendiamo sul serio il nostro lavoro, ma non noi stessi.
Senza snobismi.
Come dicevo tempo addietro a proposito di un numero di Toilet, ci vuole coraggio per scrivere apertamente la finalità dei propri libri (racconti brevi e lunghi a seconda del bisogno). Come un tabù inesplicabile, non si parla quasi mai del fatto che si legge in luoghi tipici, sul divano, a letto e, soprattutto, in bagno.
E ancor meno si dice palesemente che ci sono dei libri da bagno e dei libri non indicati: mai mi sognerei di portarmi un Eco, né un testo troppo complesso, il cui lavorio mentale sarebbe eccessivo. I racconti invece sono perfetti allo scopo, o meglio "al bisogno".
80144 edizioni questo coraggio lo possiede. Anzi, ne fa il suo punto forte, col bimestrale Toilet, appunto, che richiama dalle ...