Tutto su Poesia

Che sia rimata, in endecasillabi, in verso libero non importa, purché si tratti di Poesia.

Ballate, Benni

Stefano Benni è un grande umorista. Stefano Benni è un grande scrittore. Stefano Benni è semplicemente un grande. Uno che sa far ridere, il che come sappiamo è infinitamente più difficile che far piangere… e forse è proprio per questo che Stefano Benni sa anche commuovere. Con i romanzi, con i racconti, certo. E anche, ogni tanto, con le poesie. Proprio su queste voglio spendere qualche parola, mentre il nuovo romanzo mi aspetta sornione acquattato fra gli scaffali della libreria. Come un gatto. È confortante sapere che c’è un nuovo libro del “Lupo” che mi aspetta, non appena avrò voglia di attaccarlo, sapete. Ma intanto parliamo di Ballate.
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Scritto da: tomtraubert il 12 Novembre 2009
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Addio Alda Merini

Ieri si è spenta, a 78 anni, la poetessa Alda Merini, all'ospedale San Paolo di Milano nel reparto di oncologia. La Merini è considerata una delle più grandi poetesse del novecento e in tanti chiedono che venga sepolta al Famedio del cimitero monumentale di Milano, come da proposta del sindaco Letizia Moratti. Ecco un po' della biografia ufficiale: Alda Merini è nata a Milano il 21 marzo 1931. Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto l'attenta guida di Angelo Romanò e Giacinto Spagnoletti. La sua prima raccolta di poesie, La presenza di Orfeo, uscita da Schwarz nel 1953 con una presentazione di Spagnoletti, ebbe un grande successo di critica.
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Scritto da: Livia il 2 Novembre 2009
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Prugni, Pumhösel

Barbara Pumhösel nasce in Austria, vive in Europa, risiede oggi in Italia. Ha il dono di saper giocare con le parole, riscoprirle. Conduce laboratori di poesia per bambini, insegna loro a riscoprirsi poeti. È calibrata nell’uso delle lingue e delle poetiche che influenzano la sua scrittura, propone sempre un insieme di suoni giusti, senza eccessi o sbrodolature. Ho avuto il piacere di incontrarla durante la presentazione del suo libro, Prugni, in sede universitaria: una donna composta, sorridente, interessante. Quando leggeva le sue stesse parole sembrava farlo per la prima volta o da cent’anni, teneva gli occhi di tutti incollati su di sé. Ho temuto che non avrei potuto ricevere la stessa cosa da una lettura sottovoce, intima, a casa mia.
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Scritto da: marzia il 22 Luglio 2009
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A-ulì-ulé, Orengo

Un buon scrittore solitamente si cimenta in diversi generi e non è raro che affronti anche la materia infantile. È questo il caso di Nico Orengo, apprezzato tanto per i suoi romanzi dalla raffinata estrosità quanto per le svariate pagine che sin dagli esordi ha dedicato ai più piccoli. La raccolta A-ulì-ulé è una delle sue prime e più celebri prove in questo campo, anche se oggi pare sostanzialmente accantonata dagli addetti ai lavori: non solo mamme, papà e nonni ma anche e soprattutto gli insegnanti della scuola dell’infanzia. Pubblicata nel 1972 da Einaudi, ha conosciuto diverse ristampe fino alla fine degli anni Novanta, dopodiché, con l’esaurirsi delle copie in commercio non risulta più reperibile se non nelle biblioteche. È un ...
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Scritto da: Bosina il 4 Marzo 2009
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Il Canto dell’impresa di Igor, Anonimo

L'associazione tra poema epico e Grecia antica è solidissima quanto fuorviante. Siamo abituati ad una educazione eurocentrica, che non lascia spazio, nelle antologie scolastiche, a contributi di culture distanti dalla nostra. Eppure sarebbe interessante confrontare Il canto dell'impresa di Igor con la nostra letteratura. Come molti poemi epici non si hanno notizie della sua genesi, né, tantomeno, dell'autore. Inoltre è tuttora aperto il dibattito che vede opporsi i filologi francesi, convinti di avere a che fare con un falso storico, e i filologi russi e italiani, convinti al contrario della genuinità del testo. A contribuire al mistero la mancanza di un testo originale a cui far riferimento: benché si possa datarlo nel XII secolo, l'originale andò distrutto in un incendio nel 1800, ...
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Scritto da: Livia il 19 Gennaio 2009
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Diramarsi, Giammei

Avvertenze: ceci n'est pas une critique. Durante Più libri più liberi ho incontrato tante persone. Fra le più simpatiche, insospettabilmente per me, un poeta, Alessandro Giammei. Chiacchierando a lungo mi ha convinta, senza mai parlare della sua poesia, a leggere la sua non-silloge, Diramarsi. Ho trovato infatti molto strano incontrare una persona in grado di infrangere tutti i miei pregiudizi e farmi riflettere sulla differenza fra poeta e sedicente tale; a mia parziale discolpa devo dire che ho conosciuto più esemplari di quest'ultima categoria, che mi hanno resa molto prevenuta. Intanto, è uno dei pochi poeti in Italia a poter dire orgogliosamente di non aver dovuto pagare per la pubblicazione. Aìsara, infatti, ha deciso di affidare a Daniele Pinna la direzione e ...
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Scritto da: Livia il 11 Dicembre 2008
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Canzoniere delle pippe, Sottile

Sono felicissima di potervi parlare di questo libro. Perché lo aspettavo da tempo, perché mi è piaciuto molto, perché conosco l'autore e perché dentro ci trovate anche un pezzettino (piccolissimo) di me. Filippo Sottile, 30 anni, di genitori siciliani ma nato e cresciuto in provincia di Torino, ha quell'accento tipico dei figli degli emigrati, un po' siculo un po' piemontese, lo sguardo dolce e furbo di chi nella vita vorrebbe campare d'arte e sa che un giorno ci riuscirà. Lui è uno che scrive (di teatro e di poesia) recita, canta, fa ridere e fa piangere. Lui, secondo me, è proprio bravo. Esce in libreria con il suo primo titolo: Canzoniere delle pippe, una raccolta di poesie, rigorosamente in rima,  "per chi ...
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Scritto da: Memy il 29 Ottobre 2008
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A Livia: quando un poeta lo è davvero – Per conoscere Ungaretti, a cura di Piccioni

Quando la vita di un uomo rispecchia quella dell'umanità, questi è un artista, in molti casi un poeta. Accade poche volte e lo sbaglio di molti è credere che raccontare i fatti propri, in prosa e/o in poesia, sia di per sé cosa degna e soprattutto rappresentativa dei sentimenti dei più; è sovente una illusione più o meno pia, e, spesso, malgrado la buona fede dell'Autore, un pregiato elenco di luoghi comuni e di banalità. E quello che NON è accaduto a Giuseppe Ungaretti (1888-1970) di cui ho ripreso quest'ampia e ottima antologia, Per conoscere Ungaretti, di scritti non solo poetici curata dal suo maggiore studioso: Leone Piccioni.
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Scritto da: sfranz il 28 Ottobre 2008
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A proposito di poesia – Poeti e poetastri

Che ci possa o debba essere la poesia nella modernità non è minimamente in discussione. Ma quale debba essere, invece, merita ampio approfondimento. Così, gironzolando sul web, ecco una scoperta piacevole: Poeti e poetastri, a cura di Sergio Claudio Perroni e Benedetta Palmieri. Per chi, come me, è fortemente inibito dalla poesia moderna, non potrebbe esserci un luogo migliore; i due blogger, infatti, mettono "sulla graticola" le moderne poesie, compiendo analisi che altri non oserebbero. Benché la stroncatura sia contraria alla mia scelta personale, mi ha fatto sorridere il leggere le impietose critiche dei versi contemporanei, spesso sovrastimati. Un po' come l'arte moderna in generale: a fronte di un solo Pollock si trovano mille emuli imperfetti.
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Scritto da: Livia il 12 Ottobre 2008
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Chi si ricorda di Mario Marenco? – Il cuaderno delle poesie, Marenco

Chi si ricorda di Mario Marenco? Ricordarsi di Mario Marenco significa ricordarsi di un pugno di trasmissioni televisive e radiofoniche che hanno fatto storia, da Alto Gradimento a L’altra domenica fino a Indietro tutta, e di una serie di personaggi surreali nati dalla mente contorta di questo architetto foggiano, designer di successo e a tempo perso attore, autore, scrittore, performer. Il cuaderno delle poesie, scritto proprio così con la c, uscì nel 1988 a seguito dell’enorme fortuna televisiva di Indietro tutta, uno dei geniali programmi notturni partoriti dalla mente di Renzo Arbore cui il nostro prendeva parte, ed è esattamente ciò che il titolo fa presupporre, ovvero una raccolta di poesie demenziali. Dove per demenziale ci si deve proprio attenere a ...
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Scritto da: tomtraubert il 24 Settembre 2008
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