Tutto su Narrativa

Dal romanzo classico a quello sperimentale, dal giallo al fantasy, tutto ciò che è raccontare.

500 temporali, de Caldas Brito

Non basta una bella storia per fare un bel libro, bisogna saperla raccontare. In 500 temporali Christiana de Caldas Brito non aveva soltanto qualcosa da raccontare che le premeva come un’urgenza, ma soprattutto belle parole – le parole giuste – per farlo. La storia si annuncia di altalenanti sentimenti già dalle prime pagine, che chiudono un cerchio appena accennato. Il Brasile festeggia i 500 anni da quando venne scoperto e le donne indossano gonne di festa che insegnano al prossimo cos’è la gioia, ma un colpo viene sparato, c’è chi piange e anche il cielo non è da meno.
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Scritto da: marzia il 12 Marzo 2010
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La pietra dell’addio, Williams

Le feste di Natale e Capodanno sono già un ricordo. Anche stavolta, come tradizione da più di dieci anni a questa parte, non ho potuto fare a meno di rileggere Il Trono del Drago di Tad Williams. Dopo, giacché c’ero, ho letto il seguito, ma non ricordo se è la settima o l’ottava volta... Il secondo romanzo della trilogia delle grandi spade inizia con i nostri protagonisti sparsi per tutto l’Osten Ard e, in genere, in guai grossi. A nord Simon, ora armato della spada Thorn, deve salvare Binabik dalla giustizia dei Troll. A Est Josua, insieme ai pochi scampati al massacro, fugge inseguito dai Norn verso le terre selvagge dove lo aspetta un nuovo nemico. A Ovest il conte Eolair ...
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Scritto da: Axel Raven il 11 Marzo 2010
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L’eleganza del riccio, Barbery

Tra i film in uscita nel mese di gennaio c’era Il riccio, tratto dal bestseller della francese Muriel Barbery. Il trailer sembrava accattivante ed ero decisa ad andare al cinema, ma non prima di aver letto il romanzo, così mi sono affrettata a tirare fuori dallo scaffale L’eleganza del riccio (Edizioni e/o) e mi sono immersa nella lettura, incentivata anche dall’enorme risonanza che mi parlava di un successo congiunto di pubblico e critica. Effettivamente, né pubblico né critica si sono sbagliati: il libro si gioca tutto sulla contrapposizione tra la raffinatezza delle piccole cose e la barbara quotidianità, presentandoci un intreccio semplice, ma allo stesso tempo toccante.
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Scritto da: Elfo il 9 Marzo 2010
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Una moglie affidabile, Goolrick

“Uomo d'affari di campagna cerca moglie affidabile. È spinto da ragioni pratiche, non romantiche.” In un freddo giorno autunnale del 1907, Ralph Truitt è ai binari di una piccola stazione nelle campagne del Wisconsin, ad aspettare un treno che sembra non arrivare mai e che trasporta Catherine Land, la “donna semplice e onesta” che ha risposto al suo annuncio matrimoniale. In tasca ha la foto di lei, che ritrae una giovane dall'aria perbene e poco appariscente, e nessuna illusione. Uomo non più giovane ma ancora molto virile, Truitt si è privato di ogni calore umano per espiare colpe passate e ora non si aspetta amore, ma solo una compagnia senza implicazioni che ponga fine a una solitudine divenuta insopportabile. Solo che la donna ...
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Scritto da: Only il 10 Febbraio 2010
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Norwegian Wood, Murakami

Prima di lanciarmi nella recensione di questo libro vorrei fare una piccola premessa: sono una grande ammiratrice del lavoro svolto da Giorgio Amitrano, che qui troviamo in veste di traduttore. Credo che dal testo si evinca il rispetto e la passione con cui ha lavorato su quasi quattrocento pagine in una lingua le cui espressioni, ritmo e sintassi – questo posso dirlo con cognizione di causa – sono tutt’altro che semplici da rendere nella nostra. Da buon traduttore, naturalmente, Amitrano svanisce tra le pagine di Norwegian Wood per lasciare la ribalta all’autore Murakami Haruki, secondo me un gigante della letteratura giapponese moderna.
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Scritto da: Elfo il 9 Febbraio 2010
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Toilet 14

Durante le settimane più intense preferisco accantonare i romanzi che ho in lettura e passare a qualcosa di più rapido, come le raccolte di racconti. È uno dei motivi per cui ho preso la collezione completa dei Toilet, così da avere sempre qualcosa di buona qualità a disposizione. Non fa certo eccezione questo Toilet n.14, di appena un paio d'anni fa. Devo dire anzi che mi sorprende in modo piacevole: nel corso dei vari numeri la qualità migliora sempre più, sia per quello che riguarda la selezione di racconti, sia per la cura editoriale, compreso il differente formato e le piccole modifiche nell'impaginazione.
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Scritto da: Livia il 8 Febbraio 2010
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Sui libri e non solo: 84 Charing Cross Road, Hanff

Credo che l'epistola – dopo la poesia epica o altre forme di racconto cantate (si pensi alla ballata) – sia una delle prime più semplici forme narrative. Ci sono fatti raccontati, sequenzialità temporali peraltro non obbligate: si possono creare dei flash back o delle contemporaneità come in una struttura a montaggio alternato, il risultato narrativo rimane sempre godibile: anzi, in certi casi, più coinvolgente, poiché la lettera è sempre un oggetto personale quand'anche la comunicazione sia quella distaccata del commercio o dell'amministrazione. Vanno dette subito due cose: questo carteggio tra la scrittrice e sceneggiatrice americana Helene Hanff (1916-1997) e la libreria antiquaria  londinese Marks & Co sita all'84 di Charing Cross Rd è un fatto realmente accaduto: dai primi di ottobre 1949 ...
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Scritto da: sfranz il 5 Febbraio 2010
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Il Maestro e Margherita, Bulgakov

1967. I Beatles, in piena era psichedelica, registrano Sgt Pepper’s Lonely Hearts Club Band, album di importanza seminale. Pochi passi più in là, negli stessi giorni e negli stessi studi EMI di Abbey Road, i Pink Floyd stanno incidendo il loro folgorante album d’esordio, The piper at the gates of Dawn. Chi influenza chi è tuttora oggetto di appassionate discussioni fra musicofili. Syd Barrett canta visioni acide, in casa sua si dà l’LSD perfino al gatto, John Lennon vede Lucy in the sky e perfino gli Stones vivono la loro stagione lisergica nell’incarnazione delle Loro Maestà Sataniche. In Italia il panorama musicale era molto più provinciale e quieto, certamente meno visionario: il giovane Guccini al massimo cantava le notti ed il ...
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Scritto da: tomtraubert il 4 Febbraio 2010
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Il capro espiatorio, Du Maurier

Prima o poi vi parlerò, in questa sede, di quel Rebecca che diede tanta fama a Daphne du Maurier, grazie anche al genio di un regista come Alfred Hitchcock che ne trasse un film splendido nell'ormai lontano 1940. Ve ne parlerò, dicevo, ma non adesso. Ora lasciate che vi presenti una chicca della scrittrice: non uno dei suoi romanzi più conosciuti, ma sicuramente uno dei più belli, scritto nel 1957 e arrivato finalmente in Italia nel 2009 a opera del Saggiatore, Il capro espiatorio.
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Scritto da: Only il 3 Febbraio 2010
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Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, Stevenson

Uno dei temi più affascinanti che riguardano la psiche umana è senza dubbio quello del Doppio, l’Altro che – secondo molti scrittori, psicologi e filosofi – si nasconderebbe in ognuno di noi. Nel 1886 Robert Luis Stevenson ci regala un testo di chiara matrice fantastica, che ha avuto il merito di fissare l’archetipo della doppia personalità e i cui personaggi sono entrati a far parte del nostro substrato culturale: Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde, che io ho letto nella versione tascabile edita dalla Newton Compton. La storia si svolge in un imprecisato anno del XIX secolo a Londra; l’avvocato Utterson si trova a fare da testimone ad una serie di fatti misteriosi che coinvolgono un ...
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Scritto da: Elfo il 2 Febbraio 2010
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