Tutto su Intorno al libro
Oltre il testo: paratesto, trasposizioni, traduzioni.
Comincio col sottolineare che non sono tra coloro che vivono sul luogo comune “il libro è sempre meglio del film”. Ci sono casi in cui, secondo me, le pellicole sono di tutto rispetto e qualche volta anche più divertenti dei romanzi da cui sono tratte (un esempio per tutti: Il diavolo veste Prada). Quando ho saputo che Amabili Resti sarebbe stato trasposto per il cinema da Peter Jackson, di cui ho amato tantissimo la trilogia su Tolkien (ve l’ho detto che non sono una “purista”!), non stavo più nella pelle all’idea. Forse, però, è stato uno di quei casi in cui l’aspettativa era troppa.
Laddove il romanzo è un’intensa riflessione sulle sfaccettature del dolore, qui abbiamo una sorta di pubblicità del ...
La Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria si è svolta, come ogni anno, a Roma. Uno sopra l'altro, a farsi largo tra la gente e gli stand al Palazzo dei Congressi, all'EUR. Lì c'ero anch'io. Con delle superga gialle impossibili da ignorare se guardi per terra, un po' sporche in punte perché, nel caos, qualcuno prima o poi ti calpesta. Sì, c'ero anche io e sono andata a conoscere e rubare del tempo ad alcuni editori, piccoli e medi per eccellenza. Sono editori con cui Liblog ha collaborato in passato, o per i quali abbiamo avuto come gruppo un occhio di riguardo, perché a noi piacciono le cose belle, e le cose belle bisogna farle conoscere.
Quello che ho cercato ...
Riporto col permesso dell'autore dal blog The Lo Re Report considerazioni sulla trasposizione cinematografica di Sherlock Holmes
Guy Ritchie è uno dei registi più innovativi del cinema mondiale. Due dei suoi film – Lock & Stock. Pazzi scatenati (Lock, Stock and Two Smoking Barrels, 1998) e Snatch. Lo strappo (Snatch, 2000) – nonostante siano passati una dozzina d’anni dal loro arrivo nelle sale, rispetto a quanto mediamente prodotto dai cineasti di Hollywood sono ancora lustri avanti sotto molti punti di vista, in primis ritmo e stile di regia.
Certo, questo Sherlock Holmes non è veloce come i due capolavori di Ritchie, anzi in alcune fasi, da metà in poi, diviene quasi un po’ lento, ma è comunque un film godibile ed intelligente, ...
Col permesso dell'autore riporto dal blog The Lo Re Report delle considerazioni sui romanzi venuti dal freddo, scritte da Carlo Lo Re:
Nella mia passione sconfinata per il profondo Nord dell’Europa ho recentemente scoperto un filone di action thriller che mi sta appassionando moltissimo. Sono i gialli o romanzi di spionaggio ambientati nelle regioni polari. Non è un genere alto, per carità, lo capisco bene, ma a me piace e rilassa, quindi lo consiglio a tutti.
Del resto, io credo che in letteratura sia sì fondamentale lo stile (l’autore deve innanzitutto saper scrivere, è chiaro), ma anche l’ambientazione spazio-temporale, che dà emozioni non da poco al lettore. Insomma, un libro ottimamente scritto ambientanto nel 2005 a Capacabana, Catania o Malindi proprio non ...
Seguendo un'interessante quanto tediosa discussione su FF ho trovato un intervento di Bgeorg che riassume esattamente quello che io penso.
scrivo lungo, ma almeno una volta sola. abbiamo capito che l'editor serve, è un passo avanti. ma a cosa? l'editor serve in primo luogo a far presente al 99% di chi pensa di poter scrivere che c'è differenza di principio tra la letteratura e l'inanellare micropensierini e quadretti autobiografici e microraccontini tanto supponenti nelle intenzioni quanto pedanti e imbarazzanti negli esiti oltreche scritti in italiano improvvisato, le robe che però piacciono ai blogger democratici, a quanto pare (per non parlare dei maxiraccontoni ugualmente improbabili).
Ripubblico la nota del gruppo FB Adotta una libreria sul perché regalare un libro:
Motivo numero uno:
Chi riceve in regalo un libro e ama leggere sarà ben felice di leggere un libro attraverso cui voi siete già passati (perché, diamoci la verità, chi regala libri spesso regala libri già "collaudati" personalmente). Lo leggerà pensando a voi e immaginerà, man mano, i passaggi su cui voi vi siete fermati a riflettere, avete riso o pianto.
Assieme alle Arti Visive e soprattutto la musica, il teatro è una delle prime e più dirette espressioni artistiche. Non ha molto bisogno di astruse interpretazioni intellettuali, non presenta complicati ragionamenti filosofici, mostra l'uomo così com'è... o così come finge di essere e, in ogni caso, mostra l'uomo che parla all'uomo, al proprio simile, al pubblico.
Come romanzo apparve nel lontano 1995, Schmitt lo adattò per il palcoscenico nel 2004 intitolandolo Mes Évangiles e, quattro anni più tardi, Glauco Mauri ne curò la versione italiana e la regia. Sapevo fin dallo scorso agosto che era in cartellone nel teatro della mia città e ieri, 29 novembre, sono andato a vedermelo. La compagnia era quella di Mauri-Sturno. di cui fa parte anche ...
Giro anche a voi la domanda interessantissima che si pone Paolo Beneforti sul suo blog:
Quanto risparmierebbe, lo Stato, attuando subito quanto previsto dalla Legge 133/08, articolo 15¹? E quanto risparmierebbero le famiglie italiane, sul costo dei libri di testo?
Ecco il testo dell'articolo:
Art. 15. Costo dei libri scolastici
Grazie ad Anecòico che riporta la notizia da Webnews apprendo che anche la Francia segue lo stesso progetto iniziato anni fa in Italia:
Dopo aver osteggiato il progetto di digitalizzazione dei documenti portato avanti da Google Books, la Francia ha da poco annunciato l'intenzione di procedere autonomamente alla acquisizione in digitale dei propri tesori culturali nazionali. Lo Stato francese ha stanziato circa 750 milioni di Euro per portare a termine il progetto per preservare documenti e testimonianze del proprio passato in formato digitale, adottando una strada alternativa a quella finora seguita da Mountain View.
Se il titolo del post vi ricorda Fahrenheit 451, avete ragione. Qui però non si tratta di persone che imparano a memoria libri ma persone che rappresentano categorie e temi di attualità e che possono essere consultate per chiarire ed eliminare dubbi e pregiudizi. Vi riporto uno stralcio dal Sole 24 ore e vi consiglio di leggere l'intero articolo:
Gli incontri con i "libri viventi" si svolgono in media quattro volte a semestre, nel caffè della biblioteca. Dopo essersi prenotati, si può parlare con loro per tre quarti d'ora. Ogni "libro" viene prestato tre-quattro volte nell'arco del pomeriggio. A fine giornata vengono distribuite le schede di valutazione e accolte le richieste per l'acquisizione di nuove categorie di persone da incontrare. La ...