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Grammatica di base per tutti – verbi difficili

Scritto da: il 31.03.09 — 10 Commenti
Non tutti i verbi sono semplici da coniugare: se alcune forme non prestano spazio al dubbio o all'interpretazione altri mettono in difficoltà persino i più esperti scrittori. Ecco, in sintesi, alcuni di questi verbi ostici, chiariti con l'ausilio di un po' di Crusca. Imperfetto dei composti del verbo dire: si segue la coniugazione del verbo dire, ovvero la forma -dicevo; quindi si ha benedicevo, indicevo, interdicevo, contraddicevo. Sono forme che hanno una ragione etimologica (dire viene dal latino dicere). Lo stesso vale, comunque, per ogni altro tempo di questi composti. Identico discorso per i composti del verbo venire: seguono la coniugazione del verbo base, e non sottostanno alle regole della terza coniugazione (-ire). Sì, pertanto, alle forme convenni, divenni, intervenni, no alle forme convenii, divenii, intervenii. Indovinate un po' cosa avviene per i composti del verbo fare: seguono la coniugazione di fare, ma stavolta abbiamo un'eccezione; le forme disfare e soddisfare infatti hanno alcune forme distintive per il congiuntivo e l'indicativo presente, per futuro e condizionale: soddisfo, soddisferò, soddisferei, et similia. Restano comunque fisse le forme dell'imperfetto, sia indicativo sia congiuntivo. Cuocere ormai non dovrebbe rappresentare un problema, ma poiché repetita iuvant meglio ricordare ancora una volta che il suo passato remoto è cossi. Sepolto e seppellito, sono ambedue validi participi passati del verbo seppellire (mi raccomando, seppellire, non seporre). La forma più comune è sepolto, che rispetta maggiormente l'etimologia. E adesso proprio dal sito un rapido elenco di dubbi risolti: Accedere: passato prossimo io ho acceduto, passato remoto io accedei/accedetti, tu accedesti, egli accedé/accedette. noi accedemmo, voi accedeste, essi accederono/accedettero; participio passato acceduto. Dirimere: passato remoto io dirimei/dirimetti, tu dirimesti, egli dirimé/dirimette, noi dirimemmo, voi dirimeste, essi dirimerono/dirimettero; participio passato non in uso. Espellere: indicativo presente io espello, tu espelli, egli espelle, noi espelliamo, voi espellete, essi espellono; congiuntivo presente che io espella, che tu espella, che egli ...

Grammatica di base per tutti – Ausiliari

Scritto da: il 03.10.08 — 15 Commenti
Moltissime persone sono perennemente in dubbio su quale sia l'ausiliare giusto, ricorrendo a vere e proprie forme di contorsionismo verbale pur di non utilizzarne. Essere, avere, e in qualche caso eccezionale venire, mettono in crisi nei tempi composti. Facciamo prima di tutto una panoramica generale, per poi approfondire qualche caso particolare o dubbio. Verbi transitivi Si usano sia essere sia avere: essere per formare il passivo, avere per i tempi composti. Esempio banale: Mario ha picchiato Giovanni - Giovanni è stato picchiato da Mario. Verbi intransitivi Questa categoria è quella con maggiori problemi, da dirimere in genere con un vocabolario. Ma alcuni linguisti hanno proposto una tassonomia che io trovo efficace, e che utilizzo nei casi dubbi, formulata a partire dal participio passato. Se il participio può essere utilizzato come asserzione bisogna utilizzare l'ausiliare essere, altrimenti avere. Esempio: Rimasto - Il quadro è rimasto qui (l'oggetto rimasto si può dire); digiunato - l'eremita ha digiunato a lungo (l'uomo digiunato non si può dire). Non pretende di essere un criterio esaustivo, ma finora per me ha funzionato. Alcuni verbi poi si possono considerare ed utilizzare con valore sia transitivo sia intransitivo, passando dall'essere per il passivo all'avere per i composti - Pietro è stato cresciuto dai nonni - La nonna ha cresciuto Pietro. Venire, come ausiliare, sostituisce l'essere nel caso in cui ci sia una differenza fra azione in svolgimento da parte di qualcuno e azione svolta. C'è una sostanziale differenza tra "il regalo è scartato" e "il regalo viene scartato". Ovviamente questo funziona esclusivamente nei tempi semplici. Fra quelli di più difficile attribuzione troviamo in prima posizione i verbi di tempo meteorologico: piovere, nevicare, grandinare. Sono tutti difettivi e generalmente intransitivi, se non per qualche uso eccezionale. E anche se è invalso l'uso dell'ausiliare avere, per le forme impersonali, essere invece si può utilizzare per tutte le forme, ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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