Tutti gli articoli su uomini e donne

Festa della donna

Scritto da: il 08.03.10 — 6 Commenti
Se ci tenete, auguri. Io preferisco di no.

Parola di Daniel Wallace (su Inutile)

Scritto da: il 15.09.09 — Comments Off
Poi mi sorrise, amichevolmente, e così come sapevo  settimane prima che saremmo finiti a letto quella notte,  così capivo che non sarebbe successo di nuovo. Non  avrebbe funzionato. Sapevo che non ci saremmo più  rivisti, a causa di quella foto che tenevo sul mio comò e  perché la luce la illuminava quel tanto che bastava perché  entrambi la vedessimo. Il modo in cui disse la prossima  volta che ti dovesse capitare. Intendeva, la prossima  donna. La prossima lei. E pensai, Fantastico. Fantastico  come avrei dovuto rifare tutto daccapo, i film e le cene, i baci graduali, il gioco della seduzione, capirsi a vicenda,  tutto per finire sempre lì. Cristo, pensai, dovrò rifarlo per  dieci volte, o anche di più. Chi poteva dirlo? Non io: ero  l’ultimo che poteva saperlo. L’ultimo in tutto il mondo. E  all’improvviso fui contento di aver tenuto quella foto di  mia moglie sulla credenza, illuminata dalla luce, così che  potessimo tutti vedere di chi fosse la colpa. La odiai, la odiai fortissimo in quel momento. Ma passò. Daniel Wallace, A night like this

Chissà se stai dormendo, Lloyd e Rees

Scritto da: il 19.02.09 — 11 Commenti
Visto che abbiamo passato da poco San Valentino, anche le mie letture sono scivolate su una storia d'amore: ho scelto il romanzo di esordio di Josie Lloyd ed Emlyn Rees: Chissà se stai dormendo, edito nel 2007 da Salani. Il sottotitolo che lo accompagna è Diario sexy a due voci, ma forse si tratta più di un espediente commerciale che di un effettivo riferimento ai contenuti del libro. Certo, il linguaggio è piuttosto esplicito e le situazioni non sembrano tratte dal catechismo, ma l’impressione al termine della lettura è quella di essersi gustati una simpatica storia d’amore con in più la speranza che qualcosa del genere capiti anche a noi, prima o poi. I protagonisti del romanzo sono due londinesi quasi trentenni, che raccontano la stessa storia alternando il proprio punto di vista di capitolo in capitolo. Si va dall’incontro, avvenuto quasi per caso, al primo appuntamento, dalle vacanze insieme ai litigi con le successive riappacificazioni e il tutto è condito da una massiccia dose di humour e da una galleria di personaggi di contorno che rendono l’insieme una lettura veramente godibile. Lei, Amy, è una ragazza che sogna di lavorare nel campo della moda, ma sbarca il lunario con una serie di lavori interinali che non la soddisfano. Lui, Jack, è un pittore “in attesa di successo”, che condivide l’appartamento col miglior amico d’infanzia, avvocato di professione. Entrambi si ritengono single e felici delle loro avventure da una sola notte, finché, frequentandosi, il bisogno che hanno l’uno dell’altra si fa sempre più intenso e così si moltiplicano le emozioni, ma anche i guai dovuti alle paure di non essere più emotivamente indipendenti. Forse è esagerato affermare che la vicenda di Amy e Jack rifletta il modus vivendi di un’intera generazione, ma di sicuro molti lettori avvertiranno un forte senso di identificazione: questo ...

Il gioco delle nuvole, Sonno

Scritto da: il 20.01.09 — 1 Commento
Il romanzo di cui ci occupiamo questa settimana è Il gioco delle nuvole di Silvana Sonno, scrittrice che vive e lavora a Perugia; e proprio a Perugia sono ambientate gran parte delle vicende del libro, che si dipanano tra la città umbra, Torino e Frascati, in un continuo gioco di rimandi e intrecci di storie. L’intero libro è intessuto di rimandi e il titolo stesso fa riferimento alla passione della protagonista M. per il cielo, che ama osservare per trovare analogie tra la forma delle nuvole e quelle delle creature terrene come in un continuo gioco di specchi. Al centro del romanzo c’è, almeno apparentemente, la storia d’amore tra M. e Z., due personaggi dal vissuto complesso e per molti versi simile. Entrambi sono in lotta con i fantasmi del loro passato, un passato ingombrante, pieno di punti oscuri e che irrompe prepotentemente nel loro idillio. Come già accennato sopra, la relazione tra i due giovani non è effettivamente il motivo portante del libro, quanto un espediente che permette a Silvana Sonno di indagare in un microcosmo familiare letto al femminile, nel quale si muovono M. e sua madre (impegnata in una relazione con un’altra donna), la zia Carolina (sposata con Giuseppe, poco più di una simpatica macchietta) e Guido, il padre di M., che non interagisce mai direttamente con la protagonista, ma viene solo evocato e raccontato per fare luce sulla biografia della moglie e della figlia. Un altro modo per descrivere Il gioco delle nuvole è quello di definirlo un romanzo sull’assenza, assenza dei padri innanzitutto e degli uomini più in generale. Ciò vale per Guido, ma anche, e soprattutto, per il padre di Z. In effetti l’universo maschile non esce molto bene dalle pagine di questo libro: idealisti incapaci di fare i conti con le proprie ...

Letture estive II – Le donne sono diverse, De Crescenzo

Scritto da: il 22.07.08 — Comments Off
Tempo di riletture anche, l'estate. Tempo di ritrovare quei libri che magari avevamo dimenticato o che sul momento non ci avevano lasciato grandi impressioni. Come questo di Luciano De Crescenzo, autore che ho molto amato in gioventù, Le donne sono diverse, reinterpretazione libera delle Heroides di Ovidio. Heroides è una raccolta di ventuno lettere che Ovidio immagina scritte dalle donne della mitologia ai loro uomini, spesso in fuga. Perché se c'è una caratteristica che accomuna queste donne è l'essere sedotte, usate o amate, ma sempre abbandonate. Teseo sarebbe perduto senza Arianna, eppure la abbandona alla prima occasione sull'isola di Nasso. Questa parte del mito, spesso ignorata, ci lascia in eredità il famoso detto "piantare in Nasso" (che molti ritengono sia piantare in asso, sbagliando sia filologicamente sia concettualmente: che senso ha piantare in asso?), riferito proprio all'abbandono subìto senza nessun preavviso. Medea, Saffo, Faone, Didone condividono lo stesso destino di donne, reagendo in modi differenti ma molto spesso sulla stessa falsariga. Nei miti scritti da uomini per uomini De Crescenzo riprende l'opera di Ovidio, ridando dignità e voce ai ruoli trascurati. Scherzandoci su. In realtà molte eroine nemmeno le ricordavo, nonostante I miti greci di Graves mi abbia accompagnata spesso nella mia adolescenza. Né ricordavo che Paride, proprio lui, abbandona Enone prima di incontrare Elena. E si ipotizza che il suicidio di Saffo sia dovuto non ad una donna ma ad un uomo. A dare l'impronta "estiva" al tutto è la capacità narrativa dell'autore, ironico e incline alla battuta, che rende moderna e alla portata di tutti una pagina di letteratura antica di grande rilevanza, sia per le innovazioni nel canone mitologico sia per la riscrittura di alcuni miti con un approccio che potremmo definire "psicologico". Ed alla fine non si può che concordare con il titolo: le donne sono diverse.

Intervista a Manuela Blasi – Mamma mi sono innamorata di un tronista

Scritto da: il 09.05.08 — 3 Commenti
Che influenza ha avuto l'idealizzazione nell'innamorarsi di un tronista, figura di confine tra il reale e l'immaginario? Nello scrivere un romanzo in cui la protagonista appare come una moderna Cenerentola, è facile e quasi necessario idealizzare l'amore che prova nei confronti di un tronista, a sua volta moderno Principe Azzurro. Certamente, nella realtà, non tutti coloro che si sono seduti sul trono del programma di Maria De Filippi hanno dimostrato di possedere particolari doti di sensibilità e altruismo, ma esistono le eccezioni e, come in ogni favola che si rispetti, è proprio quella singolarità a rapire il cuore della protagonista. Il tuo romanzo può quindi essere considerato come una moderna iconografia di Cenerentola e del principe azzurro? Assolutamente si. Ma quello che differenzia la vera cenerentola dalle moderne "cenerelle", è che il principe azzurro non deve rapirle o portarle via dalla propria realtà, ma affiancarle, entrare a far parte del loro mondo, in assoluta complicità. A cosa è dovuta la scelta di un'autobiografia in età così giovane? Non è stata una scelta ragionata, ma una "causa - effetto" che ha trovato le sue radici nella mia voglia di scrivere. Raccontare qualcosa, partendo dalle proprie esperienze, è poi stata la conseguenza più ovvia. Nell'intrecciarsi degli eventi che tipo di impulso ha dato questa esperienza alla tua vita personale? L'aver partecipato ad un programma televisivo è stata una bella parentesi della mia vita, un'esperienza particolare, divertente perché vissuta con la giusta leggerezza. Nel frattempo e successivamente ho continuato a fare la vita di sempre, alternando la ricerca del lavoro ideale (inerente ai miei studi) a quella di lavoretti saltuari per arrivare alla fine del mese e pagare l'affitto. L'input maggiore l'ho ricevuto proprio dalla quotidianità. E' la "normalità" che ha ispirato le mie pagine, la stessa di molte coetanee che sognano l'amore ideale e spesso ...

Cronaca di una vita annunciata – Mamma mi sono innamorata di un tronista, Blasi

Scritto da: il 25.04.08 — Comments Off
Ci sono fenomeni che possono non trovare una semplice spiegazione nelle persone che ne fanno parte, che sono difficili da comprendere e da apprezzare. E quando Newton Compton mi ha inviato questo romanzo ero perplessa ma curiosa. Anche la nostra scrittrice, nonché protagonista, si trova spiazzata davanti al fenomeno che si appresta a vivere, e il suo diario romanzato offre al lettore la possibilità di osservare da vicino ed in presa diretta un mondo conosciuto solo attraverso le lenti deformanti della televisione. Sicuramente è la storia di un corteggiamento, ma non soltanto quello che intercorre tra Lalla e Simone: il più profondo avviene tra l'immagine televisiva e la vita reale della protagonista, e come si risolva è già di pubblico dominio. Mamma, mi sono innamorata di un tronista ha una scrittura moderna e colloquiale, fedele al contesto cui appartiene, e scorre rapido come un ciak. Non vuole essere il romanzo che cambierà il mondo, bensì un modo di raccontarsi e regalare qualche ora spensierata al lettore.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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