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Come un bacio può cambiarti la vita: Quella sera dorata, Cameron

Scritto da: il 02.12.10 — 1 Commento
Quella sera dorata (The City of Your Final Destination, 2002) è quello che si dice il capolavoro di Peter Cameron dei cui altri pregevoli e raffinati scritti si è già parlato. Nel 2009 James Ivory ne ha tratto un film che, mi pare, sua stato da poco doppiato in Italiano. Il pretesto è il tentativo da parte di Omar Razaghi di ottenere dagli eredi dello scrittore uruguaiano suicida Jules Gund – autore dell'unico romanzo La gondola – l'autorizzazione a scriverne la biografia. Ne va della sua borsa di studio e del suo Dottorato di Ricerca; la vicenda è tutt'altra! Quel che accade di imprevedibile e di inaspettato che porta a riflettere sul fatto se ciò che ci capita sia frutto della nostra volontà oppure di un destino a noi ignoto. Leggendo il romanzo si può propendere per la prima ipotesi o pervenire, alla fine, a un fifty-fifty di probabilità. Ciò che costantemente colpisce è l'estrema finezza dei dialoghi di cui tutto il romanzo è costituito al 90%; sciolti, più veri del vero, che fan pensare ai famosi dialoghi di Hemingway ma questi di Cameron son più filmici o teatrali: mi piacerebbe vedere Cameron cimentarsi in un testo teatrale. Perché essi fan risaltare l'aspetto pragmatico della lingua, quando questa “fa accadere” le cose, nemmeno le narra. Diretta conseguenza di quest'uso del dialogo è la più completa assenza dell'autore. E se il pretesto , come dicevo più sopra, è il tentativo del protagonista di ottenere il permesso per scrivere la biografia di Gund, la vicenda è invece semplice. Un amore, quanto mai imprevisto, nato da un bacio scambiato quasi casualmente - e non si sa bene come possa esser successo – tra Razaghi e una degli eredi dello scrittore: la giovane amante di questi, per la precisione, la quale coabita – ...

Il diario perduto di Jane Austen, Syrie

Scritto da: il 01.12.10 — Comments Off
Qualche anno fa durante i lavori di rifacimento di Manor House, un cottage dove Jane Austen trascorse alcuni anni della sua vita, venne ritrovato un antico manoscritto. Non è difficile immaginare l'emozione che serpeggiò nel mondo letterario quando ci si avvide che esso non era altro che uno scritto di pugno proprio della famosa autrice di Orgoglio e Pregiudizio, delle memorie che raccontavano due anni preziosi della sua vita, dalla morte del padre fino al 1817. Di quel periodo, l'autrice ci svela dei retroscena curiosi: la genesi definitiva di due dei suoi migliori romanzi ma soprattutto delle vicende personali, fino a quel momento sconosciute, legate all'amore per un uomo, l'unico vero legame del genere mai contratto dalla sfortunata autrice destinata a morire giovane. Ovviamente, nulla di quanto sopra ho scritto corrisponde a verità. Vi ho semplicemente raccontato l'artefatto letterario che si nasconde dietro Il diario perduto di Jane Austen, primo romanzo dell'autrice americana Syrie James che ne ha decretato il successo mondiale. Il libro l'ho letto – anzi divorato – in due giorni, quindi non posso proprio dire che non mi sia piaciuto. Ne ho apprezzata la freschezza, lo stile scorrevole e mai tedioso e la sensazione di trovarsi catapultati dentro un romanzo di Jane Austen. E quest'ultimo punto è forse anche la cosa più negativa del libro, anche se dirlo può sembrare un apparente controsenso: ho trovato la protagonista molto, troppo somigliante, a Elizabeth Bennet e mi sono imbattuta in un rapporto tra sorelle, quello tra la famosa autrice e Cassandra, che ricorda da vicino quello tra Lizzie e sua sorella Jane. Infine, la scelta di Syrie James di “farci credere”, all'interno della sua finzione letteraria, che molte delle vicende raccontate da Jane Austen nei suoi libri più famosi avessero risvolti personali ha fatto sì che questo “Diario perduto” assomigli troppo a ...

Il guerriero misterioso, Hickman e Hickman

Scritto da: il 01.10.10 — 2 Commenti
Il romanzo fantasy di cui vi parlo oggi è stato scritto da uno dei miei autori preferiti e dalla gentile consorte: Tracy e Laura Hickman, famosi per i romanzi legati al mondo di DragonLance. Tuttavia per il primo capitolo della trilogia I Cantici del Bronzo, hanno creato una nuova ambientazione… o meglio, tre! La trama si dipana, infatti, su tre mondi, separati ma interagenti tramite una sorta di dimensione onirica. Nel primo un fabbro di nome Galen è imprigionato a causa della sua presunta pazzia: parla con gli oggetti e questi gli rispondono! Nel mondo delle fate la simpatica Dwyndwyn, è alla ricerca di una nuova verità che possa salvare la sua patria. Infine il Goblin Mimic trova un orologio nel naso di un titano che gli cambierà la vita. Le loro vicende sconvolgeranno l’ordine costituito. Come forse avrete intuito, né Il guerriero misterioso (il titolo originale, però, è Mystic Warrior) il maggiore sforzo è stato speso nella creazione di tre ambientazioni, ognuna con la sua storia, le sue tradizioni e tutti i particolari che tanto piacciono a noi appassionati. I due autori hanno rielaborato i tradizionali elementi fantasy alla luce d’idee originali, tra queste ho particolarmente apprezzato la religione del Pir, che vede i draghi come dei, o l’idea che le fate siano altezzose e sprezzanti verso le altre specie. Buona l’attenzione posta nell’approfondimento psicologico dei personaggi che sono diversi e tutti ben caratterizzati. A dire il vero tendono a essere un po’ piagnoni ma verso la fine dell’opera si abbozza una certa evoluzione di cui si vedranno le conseguenze nel secondo libro. La trama è ben fatta e la lettura scorrevole (ho letto il libro a tempo di record). Anche se non mancano dosi di umorismo, mistero e avventura, il cuore della narrazione è nel mondo dei sogni, dove la narrazione diviene ...

Books vs. E-books

Scritto da: il 23.08.10 — 11 Commenti
via Il giornalaio

La maschera di Antenore, Ongaro

Scritto da: il 09.07.10 — 1 Commento
Il più recente romanzo di Alberto Ongaro, uscito pochi mesi fa per Piemme, è un ritorno sul luogo del delitto. Quella Venezia che è non solo la casa dell’autore ma anche lo scenario di molte delle sue messinscena romanzesche è infatti il punto di partenza anche di questo La maschera di Antenore, ideale porto di partenza per l’avventura che però si sposta ben presto in un’altra città altrettanto romanzesca ma assai meno frequentata dai personaggi di Ongaro, Parigi. Ed è proprio fra queste due città (con una breve ma decisiva puntata in Bretagna) ai giorni nostri, che si muove Stefano Pietra, il protagonista del romanzo, un giovane pittore destinato a fare un incontro che sconvolgerà la sua esistenza fino a scuoterne le certezze e le fondamenta. Quando conosce il critico d’arte Francois Ronan niente infatti potrà più essere lo stesso: l’apparentemente banale incarico di contattare per suo conto uno storico dell’università di Padova darà infatti il la a una serie di eventi che sveleranno via via una vicenda di ossessioni, odio e forse anche di antiche maledizioni. La trama è sicuramente una delle più lineari di Ongaro, per un racconto giocato per una volta più sulle sfumature che sui colpi di scena, più sulle ambiguità di un plot compassato che sulla brillantezza della trovata romanzesca. Ed è proprio il concetto di ambiguità, senza troppo svelare, che è al centro di questo romanzo: ambigui i personaggi e i loro ruoli, ambigue le figure storiche di riferimento, tutto si gioca attorno ai toni di grigio che compongono idealmente la tavolozza di questo libro. L’autore gioca la carta della semplicità, anche a livello di costruzione, e di un ritmo più riflessivo del solito che possono anche lasciare deluso il lettore che cerchi un intreccio serrato di eventi. Manca forse l’invenzione spiazzante, il colpo d’ala che di ...

Tutti i miei amici sono supereroi, Kaufman

Scritto da: il 21.06.10 — 2 Commenti
Io vi avverto, Tutti i miei amici sono supereroi è un titolo fuorviante. Ti dà alcune aspettative, ti illude di essere un romanzo umoristico di un certo tipo (gaffe, episodi improbabili di convivenza umano-spiderman e cose di questo genere, per capirci) e invece l'argomento e i supereroi del testo sono tutt'altro rispetto a quello che si immagina. Niente a che fare con la Marvel e i supereroi – mutanti o meno – cui siamo abituati attraverso fumetti e film, nessun potere casuale o terribile disciplina a forgiare una vita dedicata al salvataggio di deboli e indifesi, alla difesa della giustizia o di un ideale superiore. Niente di niente. È la storia di Tom, uomo normale, sposato con una supereroina bizzarra chiamata "la Perfezionista": tutte le sue azioni sono perfette, dal sudare al mangiare, e ha la capacità di rendere perfetto tutto quello che viene in contatto con lei, che sia un appartamento o un'intera città. Ma il giorno delle nozze viene colpita dal superpotere di un suo ex, Ipno, che la forza a non vedere suo marito. Tom ha tempo solo fino a quando l'aereo per Vancouver che Perf ha preso per rendersi nuovamente visibile ai suoi occhi, altrimenti le resterà invisibile per sempre. E con questo pretesto Kaufman ci racconta, usando continui flashback, la vita quotidiana di Tom e Perf nella loro cerchia di amici stravaganti. Sono tutti "supereroi" per modo di dire: in realtà ogni potere è la cristallizzazione di un tic o di un tratto caratteriale portato all'esasperazione. C'è Belle Speranze, che potrebbe fare grandi cose ma non riesce a scegliersi un settore, c'è Emulatrix, che imita le persone in modo talmente perfetto da sembrare lei quella originale, c'è L'Ospite, in grado di vivere a scrocco senza una sua casa e senza lavoro, passando da un amico all'altro. In effetti si tratta ...

Ossessione, King

Scritto da: il 18.06.10 — 3 Commenti
Quando anni fa iniziai la mia lunga liaison di lettore (o meglio, di Fedele Lettore) con Stephen King, iniziai a comprare uno alla volta tutti i libri, i romanzi, le raccolte, insomma tutta quella che già allora era un’abbastanza cospicua bibliografia (oggigiorno siamo a quasi 60 titoli, non ne parliamo) seguendo un po’ l’istinto, l’ispirazione del momento, e per forza di cose tenendo per ultimi certi titoli che per svariati motivi mi sembravano essere “minori”. Ovviamente su alcuni ho visto anche bene, ma su uno ho sbagliato clamorosamente: Ossessione. Non fosse altro perché è una delle pochissime cose pubblicate da Stephen King finite definitivamente fuori catalogo e che quindi solo adesso sono riuscito nuovamente a reperire, e a caro prezzo, si capisce, dopo averlo snobbato per anni quando mi osservava placido e indifferente dagli scaffali delle librerie. Pubblicato sotto lo pseudonimo di Richard Bachman nel 1977 Ossessione è un romanzo secco e duro, breve e tagliente come lo è la storia di Charlie Decker, un liceale che un giorno prende la pistola, entra a scuola, uccide due insegnanti e prende in ostaggio la sua classe. Bang. Così. Vi ricorderà qualcosa credo: come minimo due o tre fatti analoghi accaduti negli Stati Uniti negli ultimi trent’anni, in uno dei quali il libro fu addirittura trovato nell’armadietto dell’omicida. Da qui la decisione di King di ritirarlo dalla pubblicazione e la fama da libro “maledetto” che accompagna tuttora il romanzo. Ora non so quanto effettivamente sia la vita ad imitare l’arte o viceversa in questo caso, ma posso dire che Ossessione è un romanzo che va letto. Tutta la prima parte è un proiettile dritto nello stomaco del lettore, i pensieri di Charlie, la sua storia, le sue motivazioni, tutto è raccontato con forza narrativa e agghiacciante credibilità. La seconda parte poi si trasforma in maniera molto interessante ...

En soledad, Martínez Asensio

Scritto da: il 14.06.10 — 1 Commento
Leggendo la quarta di copertina il paragone tra En soledad e la favola di Barbablù è spontaneo. È un bel cambio di prospettiva rispetto al primo libro di Asensio che ho letto, Oddio! Mia moglie è incinta!, fosse anche solo perché era un manuale umoristico, mentre stavolta sono alle prese con un romanzo. Più straniante ancora, si tratta niente di meno che di un romanzo d'amore, ancorché atipico. E in quanto romanzo d'amore atipico non aspettatevi un finale da Harmony. Non so nemmeno dire quante citazioni e quanti rimandi l'autore abbia inserito nella narrazione: se da un lato riprende il cliché di Cenerentola, o meglio di Pretty Woman, rendendo protagonista una prostituta che viene invitata da un miliardario a vivere con lui per un periodo di tempo indefinito, dall'altro ci riporta alla mente Amore e Psiche, l'impossibilità di conoscersi davvero. Clara, all'inizio preoccupata che possa essere uno psicopatico, decide di fare un tentativo e si trova catapultata in un'altra vita. Una villa gigantesca, domestici, piscina, qualunque desiderio esaudito in cambio di un rapporto esclusivamente fisico e senza nessun coinvolgimento emotivo. Non sono ammesse domande, curiosità, scenate: convivenza, lusso, sesso. Alejandro, il miliardario, in questo patto pone un'ulteriore condizione: lei non dovrà mai entrare nella sua "capanna", la stanza di cui ha fatto il suo rifugio segreto. Come già la Genesi insegna, quell'unico luogo proibito diventa una vera e propria ossessione per Clara, rosa sempre più dalla curiosità nonostante una vita apparentemente perfetta: da una vita di espedienti a una vita di privilegi senza alcun merito speciale che l'aver impresso un ricordo indelebile in un suo ex cliente. Il patto però le va sempre più stretto, tanto da farle violare anche gli altri termini dell'accordo: domande a raffica, e talvolta scenate per dei nonnulla, cominciano a costellare la convivenza tra loro, quando lui è ...

Sirene, Pugno

Scritto da: il 20.04.10 — 1 Commento
Questo è uno dei libri in cui mi sono imbattuta per caso, cercando tutt’altro su internet. Strano che non ne avessi sentito parlare prima, perché è da quando riesco a ricordare che le sirene sono creature che esercitano su di me un particolare fascino. Ho letto l’incipit sul sito dell’autrice, Laura Pugno, ed ho deciso di ordinarlo in libreria. Sirene, edito da Einaudi, si presenta come un volumetto sottile, liscio… asettico. In qualche modo, benché di certo non si tratti di un fattore voluto, mi ha introdotta all’atmosfera del laboratorio subacqueo che è uno degli sfondi principali della vicenda. Ma andiamo con ordine: la storia si svolge in un indeterminato futuro in cui il Sole, da fonte di vita, si è trasformato in killer e provoca negli esseri umani un cancro della pelle che è simile alla lebbra. Il protagonista, Samuel, si muove in un Giappone post- apocalittico, in cui gli umani abbienti si rifugiano in bunker sottomarini e gli altri vengono lasciati a morire. Il ragazzo si guadagna da vivere come guardiano di un laboratorio sottomarino di proprietà della Yakuza in cui vengono allevate per la riproduzione ed il macello le sirene menzionate nel titolo. Queste creature, recente scoperta zoologica, hanno caratteristiche fisiche umane nella parte superiore del corpo, ma sono viste esclusivamente come bestiame, oppure come oggetti sessuali da parte di alcuni ricchi depravati. In qualche modo, esse esercitano un’attrazione sensuale sugli esseri umani e Samuel, che ha da poco perso la sua compagna per via dell’epidemia, cede ed in un momento di follia si accoppia con una sirena. Dalla loro unione nasce Mia, una creatura a metà tra i due mondi in cui però la parte animale è insieme sfuggente e, forse pericolosa… Nei ringraziamenti, in fondo al libro, l’autrice cita come riferimento diretto il manga di Takahashi Rumiko La saga ...

Un Clouseau nostrano: L’ispettore Coliandro, Lucarelli

Scritto da: il 15.04.10 — 5 Commenti
Mi son preso una vacanza da libri più seri. L’ho voluto fare dopo aver visto le serie televisive dedicate a una delle creature del noto giornalista e giallista parmense Carlo Lucarelli: il giovane e maldestro ispettore Marco Coliandro. (Me) lo aspettavo, il libro e quando l’ho visto l’ho acquistato immediatamente. Nell'Ispettore Coliandro ci sono un racconto lungo e due romanzi: Nikita, Falange armata e Il giorno del lupo. Nel primo facciamo la conoscenza di questo poliziotto dalle dubbie capacità professionali tanto da renderlo agli occhi dei suoi superiori inaffidabile alla quotidiana routine di una Squadra Mobile al punto da destinarlo ad uffici più… tranquilli: ufficio passaporti, spaccio e mensa, ma anche lì di involontari casini ne combina. La sua indole, i suoi valori, i suoi miti (incarnati da Clint Eastwood e il suo ispettore Callaghan, Schwarzenegger con Terminator e simili) fan sì che quegli incarichi gli stiano più che stretti. E, così, in tutti e tre i testi, in una casuale accoppiata con Nikita - una studentessa ventenne che sembra conoscere molto meglio di lui certi ambienti della cultura e sottocultura giovanile in cui si possono incontrare individui che vivono al limite della legalità. - egli si troverà coinvolto in vicende quanto mai torbide e noir che si svolgeranno in sequenze di azioni e colpi di scena così frenetici da non aver assolutamente nulla da invidiare alle famose gesta degli “antenati” dell’Hard Boiled School quali Sam Spade di Dashiell Hammet (1894-1961) e il Philip Marlowe di Raymond Chandler (1888-1959). Una coppia che investiga non è proprio una novità nel panorama del romanzo di questo genere: proprio Hammet nel 1933 con The Thin Man - tradotto col titolo L'Uomo ombra - aveva proposto al pubblico i coniugi Nick e Nora Charles che, loro malgrado, vengono invischiati in un delitto. Ovviamente, quest’”innovazione” nelle coppie poliziesche ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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