Qualche tempo fa, per il venticinquesimo anniversario, la Taschen, famosa casa editrice dedicata alla fotografia, all’arte ed al design, ha deciso di ripubblicare a prezzi decisamente contenuti alcuni dei suoi magnifici volumi illustrati.
Così anche Japanese Gardens, un ottimo libro che coniuga saggi e grandi fotografie, ha avuto la sua riedizione, a pochi anni dalla prima pubblicazione. Come chiaramente espresso dal titolo, l’argomento è il giardino nelle sue varie forme, pietra, acqua e vegetazione.
Del resto nell’arcipelago nipponico il giardinaggio non è un hobby ma una vera espressione di arte e spiritualità, un impiego in grado di elevare lo spirito, un modo per conciliare umanità e natura; è un’attività quindi vissuta con grande rispetto e preparazione.
Con una carrellata dei vari stili e delle epoche, il testo ci introduce alla lettura delle immagini scattate in alcuni dei più bei giardini giapponesi. Purtroppo la parte testuale è interamente in inglese, quindi non perfettamente ed universalmente fruibile, benché sia davvero interessante.
Le immagini sono meno di quante legittimamente potremmo aspettare, dato il grande spazio concesso al commento, ma senza quest’ultimo sarebbe solo una sterile sequenza, indecifrabile per l’occhio occidentale, non abituato a cogliere le stesse sfumature espressive dei nipponici.
La stampa è piuttosto accurata e anche la qualità della carta è buona, sebbene non eccelsa, ma questo forse proprio per l’esigenza di un prezzo adatto al grande pubblico, appena una decina di euro per quasi 240 pagine di volume illustrato.
Consigliato come primo approccio ed ispirazione per un bel viaggio in Giappone, alla scoperta di arte e natura.











