Tutti gli articoli su Poesia

Addio Alda Merini

Scritto da: il 02.11.09 — 4 Commenti
Ieri si è spenta, a 78 anni, la poetessa Alda Merini, all'ospedale San Paolo di Milano nel reparto di oncologia. La Merini è considerata una delle più grandi poetesse del novecento e in tanti chiedono che venga sepolta al Famedio del cimitero monumentale di Milano, come da proposta del sindaco Letizia Moratti. Ecco un po' della biografia ufficiale: Alda Merini è nata a Milano il 21 marzo 1931. Ha esordito giovanissima, a soli sedici anni, sotto l'attenta guida di Angelo Romanò e Giacinto Spagnoletti. La sua prima raccolta di poesie, La presenza di Orfeo, uscita da Schwarz nel 1953 con una presentazione di Spagnoletti, ebbe un grande successo di critica. Si sono occupati di lei, fra gli altri, Oreste Macrì, David Maria Turoldo, Salvatore Quasimodo, Pier Paolo Pasolini, Carlo Batocchi, Maria Corti, Giovanni Raboni. Dopo vent’anni di silenzio, dovuto alla malattia, sono apparse: La Terra Santa (Scheiwiller 1984), Testamento (Crocetti 1988), per Einaudi Vuoto d’amore (1991), Ballate non pagate (1995), Fiore di poesia (1951-1997) (1998), Superba è la notte (2000), Più bella della poesia è stata la mia vita (2003 con videocassetta), Clinica dell'abbandono (2004), per Frassinelli L’anima innamorata (2000), Corpo d’amore, Un incontro con Gesù (2001), Magnificat. Un incontro con Maria (2002), La carne degli Angeli (2003). Nel 1996 Scheiwiller ha raccolto alcune plaquette ne La Terra Santa: Destinati a morire (1980), La Terra Santa (1983), Le satire della Ripa (1983), Le rime impetuose (1983), Fogli bianchi (1987). Con L’altra verità. Diario di una diversa (prima edizione Scheiwiller 1986, nuova edizione Rizzoli 1997) inizia la sua produzione in prosa, a cui sono seguiti Delirio amoroso (il Melangolo 1989 e 1993), Il tormento delle figure (il Melangolo 1990), Le parole di Alda Merini (Stampa alternativa 1991), La pazza della porta accanto (Bompiani 1995, Premio Latina 1995, finalista Premio Rapallo 1996), La vita facile (Bompiani 1996), Lettere ...

Born to write

Scritto da: il 29.08.09 — 5 Commenti
Vi presento Born to write, un bel concorso di narrativa e poesia realizzato e promosso dai Comuni di Parma e Firenze, a carattere nazionale e con in palio la pubblicazione con Marcos Y Marcos! È rivolto a giovani scrittori italiani, che possono partecipare alle due sezioni gratuitamente coi loro inediti [Attenzione: inedito in questo caso include anche il web, per cui non potrete partecipare con racconti pubblicati, a qualunque titolo, in rete]. Le scadenze sono il 31 ottobre (narrativa) e il 25 settembre (poesia), ma per informazioni più dettagliate ecco un estratto del bando: BORN TO WRITE si articola in due sezioni: la sezione Narrativa e la sezione Poesia. Ogni autore può partecipare a una o a entrambe le sezioni, rispettando le norme del bando di ciascuna sezione. BORN TO WRITE rientra in ITALIA CREATIVA, progetto per il sostegno e la promozione della giovane creatività italiana a cura della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Gioventù in collaborazione con l’ANCI Associazione Nazionale Comuni Italiani e il GAI Associazione per il Circuito dei Giovani Artisti italiani. Italia Creativa è rivolta a tutti gli artisti italiani attraverso un sistema di attività di network promosse sull’intero territorio nazionale da alcune città capofila. BORN TO WRITE - SEZIONE NARRATIVA Bando di Concorso per giovani autori di Narrativa Art. 1 – Tema del Concorso L’iniziativa intende promuovere un’idea di scrittura intesa come libera espressione del talento letterario. Per questo motivo si è ritenuto opportuno non fissare alcun tema. L’autore potrà esprimersi inviando il meglio della propria produzione. Art. 2 – Requisiti per la partecipazione Il Concorso è rivolto a giovani autori, anche non esordienti, in età compresa tra i 18 e i 35 anni, residenti, domiciliati, studenti o lavoratori nel territorio nazionale. Si richiede materiale inedito in lingua italiana, che non sia stato premiato né presentato ad altri concorsi o già ...

Gaytags, Poetags e 40enni

Scritto da: il 24.08.09 — Comments Off
In quest'estate torrida ho avuto modo di riprendere l'esplorazione del catalogo di 18:30 edizioni, coi suoi molti libretti e le tante collane. E per oggi ne ho scelti tre, indicativi: un Gaytags, con racconti di Roberto Pellico, un Poetags, di Annamaria Tornabene Burgio, e una raccolta di acconti della collana madre, 40enni. La casa editrice, infatti, ha aperto molte nuove collane, i Geotags e i Cuntags, per citarne un paio, con cui ha allargato la propria linea editoriale. Bella la spiegazione volutamente mancata della collana Gaytags: "Noi immaginiamo un mondo in cui non ci sia bisogno di una collana come questa. In cui se a scuola a un ragazzino dicono “finocchio” quello, invece di correre a casa a piangere, risponde ridendo “patata”." Partiamo da 40enni: una raccolta di microracconti che ha come filo conduttore non tanto un'età fisica quanto un modo di sentire, un cambiamento di prospettiva rispetto al mondo, una desolazione o una rinascita. Un momento che può essere cruciale o invisibile. Ogni racconto una piccola vita, ogni vita un argomento. Insoddisfazione, staticità, stolidità e indifferenza fanno da sfondo alle azioni dei personaggi, nelle loro descrizioni minimali, e alle loro storie, così uniche e così comuni; il Generale, ad esempio, dispotico fino all'estrema conseguenza, o Costanza, presa e compresa dall'amore per sé da non vedere nulla intorno. Il tutto descritto da autori che descrivono perfettamente il sentire e il pensare dei loro personaggi, forse anche per l'età affine. Il poetags è Hecce donna, che raccoglie le riflessioni di Anna Tornabene Burgio sulla società, sulla guerra, sul semplicissimo essere donna, nei secoli; con linguaggio pulito e colloquiale, le poesie esplorano storie e sensi, raccontano e stigmatizzano un mondo senza tempo. Guarda fuori è, infine, l'apripista della collana Gaytags, con due racconti che tratteggiano con delicatezza sia le relazioni personali sia la vita di famiglia; nel secondo ...

Sicilia Poetry Bike

Scritto da: il 01.08.09 — Comments Off
Anche quest'anno Sicilia Poetry Bike coinvolgerà la provincia di Messina per diffondere un po' di sano sport e cultura, anche durante un'estate così torrida; da giorno 1 fino al 7 agosto 2009, infatti, intrepidi bikers, poeti e artisti animeranno la vita di Milazzo, Tindari e zone limitrofe per mostrare questa insolita unione di ecologia, letteratura e turismo. Riporto il programma: Sabato 1 agosto 2009, alle ore 18.30, presso il Circolo del Tennis e della Vela di Messina prende il via il nuovo tour ciclistico poetico, per l’occasione interverranno, tra gli altri, Maria Froncillo Nicosia, Vitaldo Conte, Mike Zodda, Giovanni Querci, Giusto Misiano, Maria Costa, Francesca Guglielmo, Amos Maurizio, Carlo Barbera, Mario Carpa, Rosanna Affronte, Salvatore Ruggiano, Roberto Lopresti, Licia Velardi, Vincenza Di Vita, Pippo Pagano, Enzo Salsetta e Caterina Papalia. Per l’occasione, coinciderà anche un vernissage degli artisti del Kafka. Domenica 2 agosto 2009, alle ore 18.00, evento a Palazzo D’Amico (Milazzo), dove interverranno, tra gli altri, Rocco Amato, Demetrio Zumbo, Rocco Rando, Mariella Chiaromonte, Francis Rivel, Giuseppe Giunta, Giovanni Zullo, Giuseppe Caldarella, Carmelo Coppolino, Elvira Alberti, Giuseppe Anania, Rita Garofano, Giovanni Sanò, Olga Sanò, Marisa La Cava, Nicola Schepis e Maria Luisa Tomarchio con reading ed una contemporanea collettiva di pittura. Successivamente, alle ore 21.30, l’appuntamento si sposta al Caffé Puck, per un ulteriore incontro più ravvicinato con i protagonisti del tour e tutti gli amici artisti e poeti. Lunedì 3 agosto 2009, alle ore 18,00, il tour toccherà il Caffé Galante di Patti per un incontro riservato ad inviti con reading trasmesso in streaming. Alle 21,30 l’appuntamento apre al pubblico spostandosi a Villa Pisani, dove interverranno, tra gli altri, Andrea Trimarchi (Direttore Rivista Letteraria NoiAltri), Vittoria Arena, Andrea Ingemi, Anna La Rosa, Concetta Maria Peluso, Nino Foti, Rocco Fodale e Paola Cozzubbo. Si ricorda che, nel contesto generale della rassegna e con particolare riferimento ...

Credo in un solo oblio, Rezza

Scritto da: il 15.07.09 — Comments Off
Delle due l’una. O Antonio Rezza è un genio energico e nel 2100 lo studieranno a scuola, o è completamente pazzo e ci sta prendendo in giro. Purtroppo leggere Credo in un solo oblio non ci aiuta nella scelta, anzi... il risultato finale è che il bivio si trasforma in una strada a due sensi. Insomma, ci fa e ci è. Lo dice pure la nota biografica (cito testualmente: “Antonio Rezza è.”). Circa un anno fa giravo per la fiera del libro, e l’ho intravisto dietro l’oblò di una sala conferenze. Sono entrata, e sono rimasta a sentirlo presentare l’ultima fatica letteraria per un’ora, a bocca aperta. Non sapevo scrivesse libri, conoscevo solo il Rezza comico surreale, improbabilissimo compagno televisivo di Funari (!) e clamoroso inventore teatrale. E invece eccolo là, con l’adrenalina a mille come sempre, i capelli assurdi per aria e le centocinquanta vocine da pazzo che partono a raffica verso le domande sull’arte, sulla letteratura e sulla sua scrittura, distruggendole più che risolvendole in una risposta. Come dice giustamente Battiato, “Antonio Rezza è unique”. Sfido chiunque a trovare un altro che, di fronte a una ragazzina con gli occhi sbrilluccicosi dopo una presentazione di fuoco, le firmi il libro e poi prenda l’ultima pagina per depennare il secondo termine di una bestemmia (dio) e sostituirlo di suo pugno innervosito (Dio!) aggiungendo “Refusi del...”. L’aneddoto dice molto sul libro, che è altrettanto allucinante. Aprendolo alla prima pagina si scopre che la fidanzata di Elio (quello delle Storie Tese, commentatore d’eccezione insieme a Prospero Gallinari) ha pianto “dopo sole otto pagine”. Arrivati alla nona non si riesce a darle torto. Si parte con una sorta di poesia narrativa (“Era una giornata iniziata da poco/Comincia così la giornata, da poco”) che dà il là ad una serie di passaggi tra due mondi, entrambi ...

Poesie da decubito

Scritto da: il 21.06.09 — 4 Commenti
Tempo fa, in una discussione di FF, un amico proponeva una poesia interessante. O un'antipoesia interessante. Proveniva da Poesie da decubito, che ha il significativo sottotitolo Noi poeti laureati quando incontriamo poeti diplomati vinciamo facile. Ora, è arcinoto che io non sia una intenditrice di poesia, quindi il mio parere vale all'incirca un soldo bucato, tuttavia trovo molto interessante questo tumblr (e per chi non sapesse cos'è – come me fino a poco tempo fa – ecco in soccorso Wikipedia) e irriverenti le poesie. Per capire il genere, forse può essere utile una citazione: Noi non sapremmo Voi femmine e donne e madri e doloriparti e universifemminili io in generale sono d’accordo. Noi sapremmo fare gli esseri da dentro? Noi sapremmo lattare e portar proteggislìp? No, noi non sapremmo. Per quello. Le femmine sono abbastanza importanti, come metà universi sapresti trovarne meglio? No, tu non sapresti. E allora taci, uomo nerboruto taci naturale e vago stinto taci, persino, vergoduro mattiniero. Se vedi roba di piastre, postialsoli e fondotinti. Taci, se vedi. Le donne non si toccano nemmeno con un dildo. Insomma, per proseguire le nostre letture domenicali un po' di poesia non ci ucciderà, soprattutto se pensata da un "poeta laureato".

Le segnalazioni di Liblog – dal 13/06 al 20/06

Scritto da: il 13.06.09 — Comments Off
Una settimana più musicale che letteraria, ma non preoccupatevi: c'è sempre qualcosa per noi bibliofili! sabato 13 giugno – Roma In occasione della chiusura di stagione, il Teatro Biblioteca Quarticciolo dalle 10.00 del mattino ospiterà per tutto il giorno Nuovi Tempi, Altri Mondi: Giochi e Racconti al Teatro Biblioteca Quarticciolo; si tratta di "una giornata interamente dedicata ai giochi e alla letteratura fantastica", organizzata in cooperazione con le associazioni RiLL Riflessi di Luce Lunare, Ludico Imperio e Reindeer Corporation. lunedì 15 giugno – Torino Lunedì sera alle 18:30 Mood Libri & Caffè ospiterà la presentazione Come l'insalata sotto la neve di Luca Gallo. Interverrà Guido Barosio di Torino Magazine. mercoledì 17 giugno – Roma Si terrà alle 17.30 nella sala Santa Marta, presieduta da Maurizio Fallace, Direttore generale per i beni librari, gli istituti culturali e il diritto d'autore, la presentazione del volume di Giuseppe Crescimbeni San Francesco d'Assisi. Interverranno l'autore, Barbara Palombelli, Francesco Giorgino e Padre Enzo Fortunato da giovedì 18 a mercoledì 24 giugno – Parma Quinto ParmaPoesia Festival, quest'anno, promosso dall’Assessorato alla Cultura e dall’Assessorato al Turismo del Comune di Parma, una delle più importanti manifestazioni dedicate alla poesia. "La kermesse, che riunisce ospiti nazionali e internazionali, coinvolge differenti forme di linguaggio, con il proposito di allargare i confini dell’espressione poetica e favorire l’incontro tra il pubblico e le voci alte della poesia". giovedì 18 giugno – Roma Inizierà alle 19.00 la presentazione del libro Io scrivo di S. M. Navarra durante Working “out” progress, mostra in cui sono esposte 16 opere che diversi artisti hanno appositamente realizzato sul tema della crisi nel mondo del lavoro. venerdì 19 giugno – Firenze Stavolta alle 19 a Firenze, presso Libreria Cafè Meykadeh continuano le presentazioni di Come l'insalata sotto la neve di Luca Gallo.

Le segnalazioni di Liblog – dal 6/06 al 13/06

Scritto da: il 06.06.09 — Comments Off
Pochi ma interessanti eventi, questa settimana: da sabato 6 a domenica 14 giugno – Asso (Co) Terza festa del libro ad Asso, in provincia di Como, col patrocinio dell'Assessorato alla Cultura del Comune di Asso e in collaborazione con la Biblioteca Comunale "Ivano Ferrarini" e l'associazione piccoli Editori di Como. Potete scaricare il programma dal sito. da giovedì 11 giugno – Genova Si avvia oggi il quindicesimo Festival Internazionale della Poesia a Genova, inaugurato da Alessandro Bergonzoni. La manifestazione "è la più grande e prestigiosa manifestazione italiana dedicata alla poesia in tutte le sue manifestazioni, che dal 1995 attira ogni anno nel capoluogo ligure i più importanti poeti del mondo e una folla di appassionati". Tutti i dettagli, con autori ed eventi, sono disponibili sul sito. giovedì 11 giugno – Firenze Ilaria Giannini presenterà alle ore 19 nella Libreria Café Meykadeh il suo Facciamo finta che sia per sempre; con lei a chiacchierare ci sarà Vanni Santoni. da venerdì 12 a domenica 14 giugno – La Morra (Cn) Cibo, cibo, cibo! Ebbene sì, cari amici golosi, a unire cibo e letteratura ci pensa un appuntamento "saporito": Libri da gustare – Salone del Libro Enogastronomico e di Territorio. La manifestazione, quest'anno giunta alla sua tredicesima edizione, è promossa dall’Associazione Culturale Ca dj’Amis e "parte da una selezione, operata da una commissione formata da giornalisti, gourmet e semplici appassionati, di venti titoli dell’editoria nazionale in tema di ‘gusto’". Maggiori dettagli sul sito. sabato 13 giugno – Sesto Calende (Va) Dodici ore ininterrotte per gli amanti della lettura e un concorso, a Fuori chi legge. Al Parco Europa di Sesto calende troverete "musica, incontri, spettacoli e laboratori per ascoltare il suono delle parole scritte". La manifestazione ospiterà anche un raduno cosplay.

Il sarto della stradalunga, Bonaviri

Scritto da: il 06.05.09 — Comments Off
Poco più di un mese fa si è spento un grande scrittore siciliano: Giuseppe Bonaviri. Non sono certo la persona più indicata per parlarvi come si deve del poeta di Mineo (gente molto migliore di me ne ha già intessuto le lodi) ma, nel mio piccolo e dopo una lunga riflessione, ho sentito il dovere di ricordarlo nell’unico modo in cui posso, e cioè consigliandovi quella che è stata la sua prima e più rappresentativa opera, Il sarto della strada lunga. Il romanzo è ambientato a Mineo (che per chi non lo sapesse è un paesino sulle colline dell’entroterra catanese) più o meno nei primi decenni del 1900. In questo libro Bonaviri si cala nei panni di don Pietro Scirè un umile sarto con la bottega sulla “sciatalonga” del paese. Nei lunghi mesi invernali, in cui c’è poco lavoro, don Pietro decide di mettere su carta la sua vita ed i suoi pensieri nonché quelli di sua sorella Pina e del suo figlio undicenne Peppi. Attraverso le loro voci ci vengono narrate le grandi miserie e le piccole speranze della Sicilia dei nostri nonni. Mineo è tradizionalmente patria di poeti. Di fatto la vita dei menenini, che Bonaviri tratteggia con linguaggio scarno ma evocativo, è venata di sottile poesia in ogni sua parte. La quotidianità, la fatica, le feste, le speranze, il dolore, ogni avvenimento ed ogni pensiero tratteggiato con poche parole, semplici quanto piene di sentimento. Anche nella più nera disperazione il poeta coglie la bellezza tragica della terra di Sicilia ed il candore disarmante suoi abitanti. Il sarto della strada lunga è un’opera amara, triste, a tatti disperata. Ma il dolore che è stato dei nostri avi è elevato dalla vena poetica dell’autore sino a divenire poetico anch’esso. Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono conoscere un mondo che ancora permane ...

Le segnalazioni di Liblog – dal 02/05 al 09/05

Scritto da: il 02.05.09 — 1 Commento
L'evento si avvicina! Ma sì, parlo del Salone del Libro di Torino, e con lui il can can di scrittori e non solo che affolleranno l'esposizione, tra cui, ovviamente, io e Memy (potevamo mai mancare?). Intanto vediamo cosa si può fare per ingannare un po' l'attesa. martedì 5 maggio – Roma All'Università La Sapienza, in occasione del centenario dalla nascita di Miklos Radnoti, gli studenti del dipartimento di Lingua e Letteratura Ungherese leggeranno alcune sue poesie in una serata commemorativa. mercoledì 6, venerdì 8 e sabato 9 maggio – Reggio Emilia Eccoci giunti finalmente alla quarta edizione di Reggionarra, un festival dedicato alla narrazione in tutte le sue forme, che ogni anno convoglia a Reggio Emilia moltissimi appassionati. "Dopo essere entrata nelle case delle famiglie con la notte dei racconti del 27 febbraio, , con la città delle storie, nelle strade, piazze, cortili, parchi, giardini orti e officine grazie alle preziose collaborazioni di genitori, educatori, bibliotecari, autori, musicisti, artisti e artigiani del racconto. Una città narrante e in ascolto. Un filo di storie a cucire spazi e sguardi intorno alla ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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