Tutti gli articoli su lettura

Le biblioteche fanno bene alla lettura

Scritto da: il 25.08.10 — 4 Commenti
Leggere è sempre stato il mio debole, e senza le biblioteche non avrei potuto conoscere tanti dei capolavori della letteratura e arricchirmi, per cui è piccola cosa per me oggi promuovere la campagna AIB per dare maggiore rilievo alle biblioteche. Trovate i dettagli qui. Leggete e ridate vita alle biblioteche, riscopritele!

Chi legge, si vede?

Scritto da: il 17.08.10 — Comments Off
Prendo spunto dal post su Giornalisticamente per parlare un po' della nuova pubblicità Fieg per promuovere la lettura di editoria periodica (quotidiani, settimanali, mensili... ma non libri). L'idea iniziale è molto bella: persone che sono in grado di parlare dei più svariati argomenti, grazie al semplicissimo fatto di leggere. Ma a guardare con un poco di attenzione in più, e osservando l'immagine alla massima grandezza disponibile, sorgono le stesse perplessità dell'altro blogger: davvero sono questi gli argomenti per cui vale la pena leggere? E vediamo un po': pesca d'altura, mp3, basket, tifo, calcetto, horror, matrimoni, regali, posta, hotel, fisico. Poche voci dissonanti su "borsa, libri, mostre", tutto il resto futilità varie. Probabilmente sono io che mi pongo nell'ottica sbagliata ma leggere i giornali (e i libri) dovrebbe espandere l'orizzonte culturale, non aiutarci a fare le vallette/gli opinionisti in tv. Poi, mi chiedo se sia una pubblicità fatta per attirare chi non legge – e secondo me lascia il tempo che trova in questo senso–, se per invitare a leggere di più chi ha già iniziato – e anche qui non mi sembra efficace, data la scelta degli argomenti – o se, infine, per l'autocompiacimento di chi legge molto, che è figo, sorridente, scherzoso. In un'Italia in cui il giornalismo di qualità è veramente raro forse questa è l'immagine più fedele che abbiamo di noi stessi, persone che parlano di vana attualità. Lasciatemelo dire: che tristezza.

Librerie per L’Aquila

Scritto da: il 16.08.10 — 1 Commento
Fino alla fine di agosto la catena di librerie Giunti al Punto, con il patrocinio della Regione Abruzzo, promuove il progetto Regala un libro all'Aquila. Nelle 147 librerie Giunti di tutta Italia, si potrà comprareun libro da donare all'Aquila e alle zone colpite dal terremoto del 2009. "L'iniziativa punta a contribuire alla ricostruzione delle biblioteche della città e dell'area del cratere". Facendo quest'opera meritoria si otterrà anche uno sconto del 15% sul proprio acquisto: se mai ci fosse bisogno di un motivo ulteriore per continuare a comprare libri, mi sembra che la ricostruzione della biblioteca aquilana sia il migliore!

Moleskine per Kindle

Scritto da: il 07.07.10 — Comments Off
Gli amanti dei Moleskine sicuramente sono tra le persone meno inclini a lasciare il cartaceo per il digitale. Per questo la Moleskine stessa ha creato un oggetto ibrido, che promuova l'integrazione tra analogico e digitale: il kindle cover. Eccovelo qui:

La cura dei libri

Scritto da: il 01.06.10 — Comments Off
Questa non è una recensione, lo si avrà già capito dal titolo sprovvisto di indicazioni bibliografiche, un titolo che è in sé un'anfibologia (le parole che indicano appartenenza son sempre in agguato per crearla); non si sa, infatti, se della cura i libri siano il soggetto o l'oggetto. È il primo caso, quando cioè, i libri curano. Queste considerazioni nascono da un  articolo del 20 Maggio in cui si parla di un congresso tenutosi in quei giorni a Perugia dedicato appunto alla biblioterapia [immagine di Tom Murphy II]. Di terapie varie avevo già avuto sentore: fitoterapia, cromoterapia, pet therapy ma di biblioterapia è la prima volta che ne sento parlare. Eh sì che a contatto coi libri ci sto da... sempre. Ebbene, riporta l'ANSA che gli studiosi han sostenuto che la lettura non è soltanto una piacevole attività per lo spirito e la mente ma può essere indicata per vari disturbi emotivi e, perfino, anche nella cura di tumori. La cosa sembra incredibile ma, a pensarci bene, neanche poi tanto: un libro – romanzo, raccolta di poesie o racconti o saggio che sia – è, fin dal suo concepimento, un atto di comunicazione quand'anche l'autore lo voglia tener chiuso nel cassetto; e della comunicazione, in senso lato, può aver – anzi ne ha sicuramente – bisogno il paziente. La vicenda in cui vien coinvolto, poi, suscita inevitabilmente in delle emozioni, le quali, però non gli provocano possibili ansiose crisi sul da farsi, non lo costringono ad agire: la storia che sta leggendo, per quanto realistica, è fittizia, non accade nel reale, nel suo reale che rimane protetto. È un po' come certi videogiochi che possono aiutare a dar sfogo a un'aggressività più o meno latente senza causare conflitti morali. Si può discutere anche su qual tipo di libro sia più o meno “terapeutico” se, ...

Per un pugno di libri… bruciati?

Scritto da: il 19.05.10 — 13 Commenti
Vorrei che a distanza di qualche mese non si dimenticasse che stiamo perdendo uno dei programmi più interessanti della tv generalista, che ho molto amato sin dalla conduzione Roversi-Dorfles, nel lontano 1997. Andavo ancora al liceo, amavo molto la lettura e mi divertivo e mi sentivo a mio agio guardando la trasmissione, mi sentivo meno isolata; in più mi mettevo alla prova e cercavo di indovinare con le squadre, facevo il tifo, studiavo soluzioni per il quiz – ovviamente per vincere carrelli di libri. Spero sempre che vogliano lasciarlo al suo posto, dato che è l'unico programma divertente associato ai libri, che accosta i ragazzi alla lettura come gioco e svago e non come dovere scolastico. Cito il blog La Matita alla tempia: Ma… (e questo dovrebbe essere invece di interesse nazionale, se non fossimo un popolo di assuefatti) perché chiudere una delle poche trasmissioni culturali rimaste nella tv di Stato? L’unica che parla di libri e che lo fa con i ragazzi?

La lettrice bugiarda, Barry

Scritto da: il 21.04.10 — Comments Off
Una delle cose da cui mi faccio irretire, quando giro a caso in libreria, sono quei libri divenuti casi letterari grazie al passaparola dei lettori. Qualche volta, durante questi acquisti impulsivi, sono incappata in sonore cantonate; altre, come con l'ormai best seller di Brunonia Barry, mi è capitato di fare un ottimo acquisto. La lettrice bugiarda è Sophya Whitney, detta Towner: a Salem, nel Massachusetts, tutte le donne della sua famiglia leggono il futuro nel pizzo, ma lei si è sottratta al destino dietro il dono fuggendo dopo il suicidio della sorella gemella. Per anni Towner rimane in bilico tra ragione e follia, incapace di elaborare davvero il suo lutto nonostante sia difficile pensare a un luogo più lontano dal New England dell'assolata California dove ormai vive. Ha tagliato i ponti con la sua intera famiglia e il suo passato, ma un giorno deve fare di nuovo i conti con entrambi: l'amata nonna Eva è scomparsa nel nulla senza lasciare traccia e Towner è costretta a tornare a Salem per far fronte alla difficile eredità che le è stata lasciata... Devo dire che i motivi per cui questo libro mi è piaciuto non sono gli stessi che ho trovato nelle recensioni appassionate, americane e non, lette perlopiù in Internet: “il finale sorprendente” si è fatto intuire a poche decine di pagine dalla fine, perché per sfortuna dell'autrice il meccanismo da lei utilizzato mi era già noto e non ho trovato il “ritmo così incalzante da non lasciare respiro”, tutt'altro... la narrazione condotta con eleganza fa venire voglia di leggerselo con calma, per goderselo a fondo. Alla fine, lo avrete già capito, nonostante il finale intuito ho chiuso la lettura senza nessun pizzico di delusione perché la Barry ci racconta una storia comunque molto fantasiosa con uno stile originale eppure non ricercato, che mi ha ...

Spegnete i vostri libri

Scritto da: il 18.04.10 — 2 Commenti
Via Offtopic

Consigli per un adolescente

Scritto da: il 16.04.10 — 15 Commenti
Ho ricevuto una mail su Liblog con una bella richiesta: "Ciao Livia, ho un ragazzo di 15 anni a cui non piace leggere. Quali libri mi consigli per affascinarlo alla lettura? grazie". Io darò i miei consigli, ma vorrei anche sentire cosa ne pensate voi. Vi invito a sbizzarrirvi nei commenti e aiutare questa lettrice a far incontrare al ragazzo il libro giusto per lui. In primo luogo proverei con la saga dei Malaussene di Daniel Pennac: ottima scrittura, trame avvincenti, niente infantilismi ma testi accessibili ai ragazzi che non amano molto leggere; anche Benni può essere un ottimo apripista, frizzante e godibile. Magari si possono affiancare a un più tradizionale Calvino, con la Trilogia dei nostri antenati (Barone rampante, Cavaliere inesistente e Visconte dimezzato). Si può provare con un po' di umorismo all'inglese, con  Tre uomini in barca (per non parlar del cane), oppure utilizzare i bellissimi racconti di Poe, che hanno conquistato tante generazioni senza mai perdere nulla del loro fascino. Se è un ragazzo timido, un po' curioso, potrebbe farsi affascinare dai libri di Jostein Gaarder, o dallo Strano caso del cane ucciso a mezzanotte; se ama videogames, azione, fantascienza, cinema, si potrebbe tentare con Dune di Herbert e Rapporto di minoranza e altri racconti di Philip Dick. Magari fallirà ogni libro, specialmente se viene suggerito da un adulto, salvo poi vedere scattare la scintilla per quel libro lasciato lì per caso, lasciato aperto su un tavolo, col dorso in bella vista che funge da richiamo...

Sulla tariffa agevolata da Orecchio Acerbo

Scritto da: il 12.04.10 — Comments Off
Ripubblico la lettera di Orecchio Acerbo sulla questione della tariffa ridotta editoriale, a voi le riflessioni: "Su uno dei più conosciuti motori di ricerca, alla voce “promozione lettura” compaiono oltre 1.160.000 risultati. Il tutto in 0,19 secondi. Grosso modo lo stesso tempo nel quale, con un tratto di penna e per decreto, il governo ha cancellato le tariffe postali agevolate per il mondo dell’editoria. Una delle due uniche facilitazioni - l’altra, finché durerà, è la riduzione dell’Iva al 4% - previste per promuovere la produzione e la diffusione delle informazioni, delle idee e della cultura su carta stampata. Tutto il mondo editoriale ne sarà fortemente colpito, le piccole case editrici per prime. E fra queste ultime, quelle che si rivolgono ai lettori più giovani. Il calcolo per noi non è stato difficile, un raddoppio secco delle spese postali. Poche migliaia di euro, in assoluto, ma tanti per il nostro risicato bilancio. Non sarà questo a portarci al fallimento, ma si moltiplicheranno problemi e difficoltà. Un provvedimento che ha del paradossale, visto il rilievo dato proprio nelle ultime settimane ai preoccupanti dati sulla disaffezione alla lettura, in particolare dei più giovani, sulla scarsa diffusione del libro, sull’incredibile posto nella classifica mondiale occupato dal nostro Paese. Non ci eravamo illusi che la riflessione su questi dati avrebbe portato a un maggiore interesse, a una maggiore attenzione. Ma, francamente, non avevamo nemmeno lontanamente pensato che potesse portare a un taglio del già ridicolo sostegno esistente. I grandi gruppi editoriali troveranno sicuramente modo di far sentire la loro voce, e noi aggiungeremo la nostra alla loro. Sperando che qualcuno abbia voglia di farle da eco, di rompere quell’incantesimo per il quale dell’editoria per ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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