Tutti gli articoli su eroe

Il guerriero misterioso, Hickman e Hickman

Scritto da: il 01.10.10 — 2 Commenti
Il romanzo fantasy di cui vi parlo oggi è stato scritto da uno dei miei autori preferiti e dalla gentile consorte: Tracy e Laura Hickman, famosi per i romanzi legati al mondo di DragonLance. Tuttavia per il primo capitolo della trilogia I Cantici del Bronzo, hanno creato una nuova ambientazione… o meglio, tre! La trama si dipana, infatti, su tre mondi, separati ma interagenti tramite una sorta di dimensione onirica. Nel primo un fabbro di nome Galen è imprigionato a causa della sua presunta pazzia: parla con gli oggetti e questi gli rispondono! Nel mondo delle fate la simpatica Dwyndwyn, è alla ricerca di una nuova verità che possa salvare la sua patria. Infine il Goblin Mimic trova un orologio nel naso di un titano che gli cambierà la vita. Le loro vicende sconvolgeranno l’ordine costituito. Come forse avrete intuito, né Il guerriero misterioso (il titolo originale, però, è Mystic Warrior) il maggiore sforzo è stato speso nella creazione di tre ambientazioni, ognuna con la sua storia, le sue tradizioni e tutti i particolari che tanto piacciono a noi appassionati. I due autori hanno rielaborato i tradizionali elementi fantasy alla luce d’idee originali, tra queste ho particolarmente apprezzato la religione del Pir, che vede i draghi come dei, o l’idea che le fate siano altezzose e sprezzanti verso le altre specie. Buona l’attenzione posta nell’approfondimento psicologico dei personaggi che sono diversi e tutti ben caratterizzati. A dire il vero tendono a essere un po’ piagnoni ma verso la fine dell’opera si abbozza una certa evoluzione di cui si vedranno le conseguenze nel secondo libro. La trama è ben fatta e la lettura scorrevole (ho letto il libro a tempo di record). Anche se non mancano dosi di umorismo, mistero e avventura, il cuore della narrazione è nel mondo dei sogni, dove la narrazione diviene ...

Il tesoro della miniera, L’Amour

Scritto da: il 24.09.10 — 1 Commento
Ho letto da qualche parte (ma non ricordo dove) che un libro nasce da una domanda che l’autore pone a se stesso... personalmente trovo più ovvio che leggere un libro serva a dare risposta a una domanda. Per il romanzo di cui vi parlo oggi la domanda, era pressappoco: «Com’è scritto un romanzo western?». Sarà che i western sono troppo abituato a vederli al cinema (o su qualche fumetto), ma proprio non riuscivo a immaginarmi la versione letteraria di una delle pellicole di Ford. Per fortuna l’opera era su un carretto tarmato… La trama del Tesoro della miniera è piena di sangue, sudore e polvere da sparo! In pieno territorio apache un uomo ha trovato l’oro. Estrarlo è pericoloso a causa degli indiani e dei banditi quindi, lui sua moglie e sua sorella vivono ogni giorno con il terrore di essere scoperti. Nel frattempo due uomini attraversano il deserto: un ricercato e un cacciatore di taglie. Quando le loro strade s’incontreranno ci sarà da sparare, per la vita, l’amore e tanto oro! Sul frontespizio del libro l’autore, Louis L’Amour, è presentato come "Lo scrittore del west più letto al mondo". Non so se ciò sia vero, ma, di sicuro, ha saputo mettere in un romanzo di poco più di cento pagine tutti gli ingredienti di un western: uomini che sono uomini, donne dal sangue caliente, indiani cattivi e canyon arroventati dal sole. In più lo scrittore aggiunge una buona conoscenza del territorio americano, della vita di frontiera nonché di flora e fauna. Il libro, in generale, è scritto bene e sembra davvero di leggere un film! La narrazione è scorrevole e un paio di scene si distinguono per pathos e romanticismo. La trama è un po’ scontata e l’approfondimento psicologico, anche se presente, lascia dei personaggi tanto stereotipati che dopo un po’ non ...

Actarus. La vera storia di un pilota di robot, Morici

Scritto da: il 20.09.10 — 3 Commenti
Molti tra i più giovani potrebbero non cogliere immediatamente chi sia Actarus, un personaggio entrato nei miti collettivi di una certa generazione – la mia, appunto – attraverso il tubo catodico durante l'infanzia. Per tutti loro wikipedia può essere d'aiuto, e magari il nome Goldrake non è completamente sconosciuto. Basta la sigla per riaprire una scatola del tempo che ci riporta dritti dritti agli anni '80. Morici prende in prestito questo nostro mito comune per raccontarci una storia, la sua e la nostra, con ironia e disincanto in questo Actarus - La vera storia di un pilota di robot. Che altro non è che il racconto della quotidianità di quello che, visto in tv, era un eroe straordinario. [youtube]http://www.youtube.com/watch?v=8wSZ3WbcwQ4[/youtube] La vita di Actarus è quella classica del supereroe da cartone animato o da fumetto: infanzia difficile, ultimo della sua razza, "speciale" per definizione, a servizio dell'umanità. Ma cosa succede negli interstizi tra una puntata e l'altra? Qual è la vita quotidiana e quali i pensieri che lo attraversano? In questo romanzo abbiamo modo di scoprire l'una e gli altri, attraversando le giornate in cui Duke Fleed non sta combattendo. Ed è tutto stordimento, programmi televisivi, birra e abbrutimento, che servono a non pensare, a non farsi quelle domande che impedirebbero di svolgere il proprio "eroico" compito: esiste davvero un nemico? L'altro, il popolo di Vega, è davvero il cattivo o è solo un pretesto per guerre di conquista e per la prevaricazione tipica dei terrestri? Man mano che Actarus comincia a porsi queste domande la sua vita si complica, con l'entrata in gioco anche di altri personaggi che non siano Venusia e Alcor, suoi "colleghi" all'Istituto. La consapevolezza che acquista lo porta a percepire la colonna sonora, quella che sottolinea i passaggi più intensi delle puntate: le tirate filosofiche, i momenti di tensione; l'effetto comico ...

PerFiducia 2.0 : Il Gioco dell’Oca (e una spudorata pubblicità per ME!)

Scritto da: il 09.03.10 — Comments Off
*** NdE: l'Elfa non è impazzita, ma ha bisogno di un po' di sostegno in questo interessante gioco letterario; e poi, perché non provate anche voi? *** … continuavo a chiedermi come fosse accaduto. Non avevo mai incontrato un'Anima così forte, qualcuno che potesse competere con me. La curiosità di guardarlo in faccia cresceva di secondo in secondo. Dentro, sentivo un agitarsi di nubi. Per la prima volta conoscevo un'esitazione legata al dubbio. Scesi insieme al temporale e trovai la città insonne. Dovevo scoprire come era riuscito a fuggire… No, non sono impazzita. Le poche righe che leggete qui (quattrocentoventi caratteri, per la precisione) sono l’inizio della storia che sto creando grazie a PerFiducia 2.0, una sorta di compromesso tra il concorso letterario e il gioco di ruolo online. In breve si tratta di inventare un eroe (il mio si chiama Sethi, un fig... un personaggio assai tormentato, ma il perché devo ancora scoprirlo persino io!) e quindi calarlo in una storia seguendo le indicazioni che un Master che risponde al tenebroso nome di Oca da ad ognuno una volta ogni due giorni, scoprendo una delle quindici carte a disposizione. Non sono ammessi papiri: ogni carta corrisponde ai fatidici quattrocentoventi caratteri entro cui bisogna concentrare azione, descrizioni ed emozioni. Scopo del gioco: accattivarsi l’attenzione di più lettori possibile, i quali devono effettuare un log-in e dichiararsi “seguaci dell’eroe”. Sembra facile, ma non lo è. Il perché di questo post? Autopromuovermi spudoratamente, ma anche diffondere un’iniziativa che mi pare pregevole per tutti coloro che amano leggere e scrivere. Di fatto, i partecipanti sono quasi duemila e il sito sta diventando una vera miniera di idee e avventure di tutti i generi. Ci sono anche dei premi per i primi trenta classificati, ma la soddisfazione più grande è entrare tra i primi cento per ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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