Tutti gli articoli su copyleft

iQuindici

Scritto da: il 21.12.08 — Comments Off
Mi è arrivata una segnalazione, che vi giro con piacere. iQuindici - la repubblica democratica dei lettori, ha richiesto l'aiuto di tutti i volontari possibili per la lettura dei testi, ecco il loro comunicato: Ciao a tutt@! Una richiesta accorata da parte de iQuindici che potrebbe avere come sottotitolo “la storia si ripete”: proprio come i Wu Ming avevano lanciato un appello nell’agosto 2002 su Giap a proposito dei manoscritti (da cui nacque una discussione che portò alla nascita de iQuindici), tocca ora a noi quindicini lanciare un grido di aiuto: NON CE LA FACCIAMO A SMALTIRE I NOSTRI ARRETRATI DI LETTURA! Purtroppo è così, siamo in pochi a leggere, abbiamo avuto un grande successo di ricezione di manoscritti (soprattutto al nostro periodo d’oro di visibilità mediatica, dal 2004 al 2005) e ora non riusciamo più a stare in tempi umani di lettura. Da un anno di attesa siamo passati a due, e ora siamo arrivati a tre: non ci sembra bello nei confronti di chi aspetta, ma al momento purtroppo è così, e abbiamo bisogno di una mano. CHI CI AIUTA? Dobbiamo dare due pareri di lettura a circa 200 romanzi, il che fa in tutto 400 letture (diamo due pareri a ciascun manoscritto): qualcuno di voi che legge avrebbe voglia di adottare giusto un paio di romanzi e scrivere qualche riga all’autore dicendogli che ne pensa? Non vi chiediamo di entrare nel gruppo (ma ben contenti se volete farlo), bensì di condividere un breve pezzo di strada con noi, anche brevissimo. Di solito i manoscritti che riceviamo non sono capolavori, per lo più narrazioni che necessitano di consigli utili a progredire, quindi si tratta di offrire militanza appassionata. Ci aiutate? Per saperne di più su chi siamo e cosa facciamo vi invitiamo a leggere il nostro manifesto, grazie! Inoltre nel menu laterale troverete un ...

Creative commons

Scritto da: il 11.11.08 — 14 Commenti
A marzo di quest'anno mi trovai a parlare, con quello che sarebbe diventato il mio "capo" qui su Liblog, dell'evoluzione dell'editoria nel mondo, del copyright, del copyleft e delle licenze CC. Dopo una mia iniziale diffidenza, legata più che altro alla mia concezione tradizionalista dell'editoria, ho iniziato a studiare, e sono pervenuta a diverse idee che vorrei condividere con voi. Riguardo al copyleft ancora non mi sbilancio, sballottata tra chi lo intende come una forma di CC e chi come una rinunzia. Sulle licenze Creative Commons invece ho trovato abbondante materiale, molti pareri e molte accese discussioni. Una parte degli autori e degli editori, forse per ignoranza o forse per tendenze protezionistiche, combatte la diffusione delle CC. Ora che le ho studiate mi sembra un mistero: non ledono il diritto d'autore, non ledono la diffusione del libro, non ledono le vendite. Vediamo in dettaglio perché. Esistono più tipi di licenze, che riporto così come sul sito di CC Italia: Commons Deed (ovvero i riassunti delle licenze) e Legal Code delle licenze Versione 2.5 Attribuzione 2.5 [Commons Deed] [Legal Code] Attribuzione - Non opere derivate 2.5 [Commons Deed] [Legal Code] Attribuzione - Non commerciale - Non opere derivate 2.5 [Commons Deed] [Legal Code] Attribuzione - Non commerciale 2.5 [Commons Deed] [Legal Code] Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 2.5 [Commons Deed] [Legal Code] Attribuzione - Condividi allo stesso modo 2.5 [Commons Deed] [Legal Code] Come potete notare i parametri variabili sono tre: Attribuzione - Commerciale/Non commerciale - Non opere derivate/Condividi allo stesso modo. Analizziamoli nel loro significato specifico. Attribuzione significa che viene riconosciuta una paternità all'opera. Questo, in Italia, è l'inalienabile diritto morale d'autore, che quindi è ampiamente tutelato. Non opere derivate significa che nessuno può trarne adattamenti, riduzioni, rielaborazioni o rifacimenti. Non commerciale significa che chiunque fruisca del materiale sotto la licenza non può trarne guadagno senza aver richiesto autorizzazione al ...

Copyleft Festival ad Arezzo

Scritto da: il 08.09.08 — Comments Off
Eccovi le date e gli eventi del Copyleft Festival di Arezzo giovedì 11 settembre Piazza Risorgimento ore 17 presentazione editoriale “Scorrete lacrime disse lo sceriffo”- racconti di Philip K. Dick, di e con Laboratorio Sociale Crash ore 18 Copyleft Off: presentazione editoriale “Nelle Mani Giuste” (ed. Einaudi Stile Libero) di Giancarlo De Cataldo, presenta Francesco Marmorini ore 19 tavola rotonda “Open Source e pubblica amministrazione: utilizzo delle licenze open source nella P.A.” con Gabriella Cecchi, Ilario Nocentini, Miranda Brugi, Flavia Marzano Piazza San Jacopo ore 19 Leftmusic aperitivo dj set Dj Jago (Elettrowave) Sala Borsa Merci ore 21 proiezione e dibattito sul film “Zero-Inchiesta sull’11 Settembre” con il regista Francesco Trento e Simone Emiliani di Sentieri Selvaggi venerdì 12 settembre Piazza Risorgimento ore 16 presentazione editoriale “United Business of Benetton” (ed. Stampa Alternativa) con l’autore Pericle Camuffo, presenta Marcello Baraghini ore 17 presentazione editoriale “Zero Tolleranza”, l’antologia del fumetto indipendente italiano, in collaborazione con “Sherwood Comix Festival 2008? (ed. Beccogiallo) con Luca Genovese e Claudio Calia ore 18 presentazione editoriale “Uno bianca e trame nere” di Antonella Beccaria (ed. Stampa Alternativa) con lo scrittore Bruno Fiorini aka Kai Zen Brian ore 19 tavola rotonda “Letteratura di genere e critica sociale: come la letteratura di genere indaga la Storia. Episodi poco chiari della storia italiana e non solo.” con Serge Quadruppani, Gianni Biondillo, Simone Sarasso, modera Antonella Beccarla Piazza San Jacopo pomeriggio LeftSalon: performance di disegno live in collaborazione con i disegnatori di IUK Massimo Giacon, AlePOP Staffa, Alberto Corradi, Tuono Pettinato e Diavù e con Mondo Pop (International Gallery & Art Shop). Il ricavato della vendita tramite asta on-line delle tavole realizzate andrà a favore della campagna di adozione a distanza “Il cuore si scioglie” ore 19 Leftmusic aperitivo live set Micamat (Homework Records) ore 21.30 spettacolo teatrale “Georgofili, una via una strage” spettacolo di teatro civile di e con Saverio Tommasi Sala Borsa Merci ore 21 proiezione cortometraggi concorso “Corti in ...

Poesia d’amuro, GruppoH5N1

Scritto da: il 20.08.08 — Comments Off
Se leggete abitualmente i miei post, di sicuro vi sarete accorti che nutro una sana diffidenza nei confronti della poesia moderna. Spesso infatti i poeti scambiano l'introspezione per l'arbitrarietà delle proprie riflessioni sull'ombelico (da altri - il gruppoH5N1 - definito lirismo autoreferenziale). Io, invece, appartenendo alla vecchia scuola, ritengo che la poesia, con mezzi propri (senso, ritmo, sonorità e poetica) debba diffondere un messaggio universale, una visione del mondo. Che sia l'amore, la guerra o la solitudine il suo argomento, la poesia è più che mera elucubrazione farcita di sinestesie: è un sentire ed interpretare. Poesia d'amuro mi ha stupita e spiazzata. Stupita per la capacità di leggere la modernità ed utilizzare al meglio forme poetiche sia arcaiche che recenti, spiazzata per l'assenza del personaggio del poeta, dato che l'autore è in realtà un collettivo, il gruppo H5N1. Limerick, Haiku e Tanka, versi rimati, versi sciolti, nulla spaventa questi poeti, che sembrano per fortuna non considerare la struttura come una limitazione. Quasi cento pagine da leggere e poi consultare, con testi poetici ed alla fine brevi saggi/racconti. Come in ogni pubblicazione eterogenea ho trovato contenuti più affini a me ed altri meno, ma il livello generale della raccolta è ottimo, con la poesia che fa finalmente presa sulla realtà che la circonda, appropriandosene e restituendola al lettore. Le mie favorite, giacché di questo si parla, sono Per V*, Hanno già scritto tutto sulla nebbia, Ci sono affari più incerti del domani, Il muro innamorato. Non dubito che ciascuno possa trovare le più aderenti al proprio sentire, tra queste poesie d'amore e da muro. Per chi vive a Pavia e dintorni suggerisco di tenere d'occhio i tipici non-luoghi, i punti di transizione e attesa, in cui si possono leggere alcuni testi, proprio per la filosofia del gruppo. Per tutti gli altri ci sono almeno due strade: scaricare il ...

Case Editrici indipendenti – Edizioni OMP

Scritto da: il 26.07.08 — 8 Commenti
Oggi facciamo conoscenza diretta con Edizioni OMP attraverso Stefano Barco, per oggi portavoce della redazione. Come è cominciata l'avventura nell'editoria? Come mai la decisione di fare gli editori? Le Edizioni OMP sono nate nel 2007 dall’associazione OMP (Officina Multimediale Pavese) e dalla fanzine Farepoesia. Circa 6 anni fa, però, era già nato da OMP il mensile Kronstadt ed insieme a K si iniziarono a stampare i primi volumetti autoprodotti (i Kuaderni) che raccoglievano in 20-25 pagine un piccolo estratto di vari autori. Storicamente legate a Pavia esistono alcune realtà editoriali piuttosto affermate, come Crocetti o Effigie, ottime case editrici ma spesso difficilmente raggiungibili per autori esordienti. In realtà, il nostro progetto non nasce dalla necessità di creare un ambiente editoriale rivolto ai tanti autori inediti in cerca di editore, quanto di promuovere la diffusione del copyleft come abitudine e di enfatizzare i differenti canali di distribuzione alternativa proponendo testi convincenti e di buon livello. Ci hanno spinti alla creazione delle Edizioni OMP non soltanto la sensazione opprimente di una diffusa editoria dai denti lunghi, ma anche la volontà di proporre alcune idee che riteniamo fondanti, il copyleft su tutte. Cosa intendete per copyleft? Molti lo intendono come un atto di generosità quasi a sfiorare l'ingenuità, l'idealismo sciocco. Noi, piuttosto, lo crediamo una necessità, un elemento che dovrebbe essere costitutivo di ogni tipo di sapere. Come altre differenti questioni, quali la problematica dell'accesso all'acqua, ad esempio, l'accesso libero alla conoscenza ed all’arte crediamo non possa mai essere messo in discussione. Risulta, quindi, ovvia la scelta di pubblicare secondo i diritti CC, che garantiscono tutto ciò senza tralasciare la paternità artistica degli autori: questi ultimi sono spesso entusiasti e frequentemente le loro opere erano già pubblicate online o in cartaceo secondo diritti CC. Come funziona materialmente? L'autore che ci manda il materiale è già stato informato delle condizioni a ...

Biblioteca Italiana – Scrittori d’Italia – Laterza

Scritto da: il 18.05.08 — Comments Off
Pochi sanno chi è Aristarco Scannabue. Eppure è un antenato di tutti i bloggers, opinionisti, critici a vario titolo. I suoi contemporanei paventavano di comparire sulla Frusta letteraria, a dire il vero a ragione, poiché era un formidabile fustigatore di scrittori e "scribacchini". Per fortuna Laterza ha aderito al progetto di Biblioteca italiana, che si propone di digitalizzare e diffondere gli autori della classicità italiana, optando per una tecnologia che renda replicabile il testo affrancandolo dal supporto cartaceo, fin troppo deperibile. Molti studenti avrebbero sicuramente preferito "perdere" qualcuno di questi reperti, ma avremmo perso una parte della nostra storia, e della nostra cultura. Non ultimo, appunto, il buon magnanimo Aristarco, ovvero Giuseppe Baretti, che si munì "di una buona metaforica Frusta, e di menarla addosso a tutti questi moderni goffi e sciagurati, che vanno tuttodì scarabocchiando commedie impure [...]". Certo, lui parte dal presupposto contrario a quello di Liblog. Da un manicheismo culturale secondo il quale ci sono letture "giuste" e "sbagliate"; dal necessario rispetto di canoni, e quindi confini, di un determinato tipo di letteratura, Non è molto distante  dalla visione di alcuni nostri contemporanei (ognuno di noi ne conosce qualcuno); come se leggere si dovesse ridurre ad un mero dovere civile, all'ampliare la cultura, al conoscere fine a se stesso. La lettura ha per me un irrinunciabile lato ludico; sarò di bocca buona, ma apprezzo Il circolo pickwick insieme all'Adelchi ed ancora Brand:New . Non mi è possibile distinguerli per il loro valore letterario, ma solo per quello personale. E non mi sento in colpa se mi capita tra le mani un volume della Kinsella. In fondo, per un destino sornione, Baretti diventa testimone del suo tempo, di tutta la letteratura che, esecrando, contribuisce a diffondere e della cui memoria diventa, suo malgrado, paladino.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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