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Intervista a Raffaella R. Ferré – Santa Precaria

Scritto da: il 28.09.08 — 2 Commenti
Oggi una breve chiacchierata con Raffaella R. Ferré, l'autrice di Santa precaria, la patrona di "tutti quelli che non sanno più a che santo votarsi". Vedo che sei nata "dove Cristo si è fermato"; è lecito supporre, allora, che le storie che si intrecciano nel libro dipingano una realtà, sebbene romanzata? Sono nata ad Eboli, qui ho avuto i miei primi approcci con il giornalismo, ho iniziato gli stage e ho firmato anche il mio primo co.co.pro. È lecito, dunque, pensare che l'idea del libro nasca anche da qui, da questa piccola città di provincia che non ha neppure il mio libro in vendita nelle varie librerie. Santa Precaria si vende in tutta Italia, ma ad Eboli, non so perché, non si trova e chi ha chiesto ha ricevuto un rifiuto dell'ordinazione. Perché "Santa precaria"? Il titolo nasce dal fatto che oggi, il precariato va oltre l'iniziale connotazione di martirio dei lavoratori atipici. Oggi, specialmente al sud, il contratto a termine è un'aspirazione e Caterina, la protagonista femminile del libro, accetta angherie e perdita dell'innocenza immolandosi proprio alla causa di un contratto a progetto. L'amarezza e la disillusione che sembra di percepire appartengono al romanzo o anche al tuo sentire quotidiano? La disillusione che si percepisce nel libro ogni tanto è anche mia. Ho avuto, però, la fortuna di conoscere precari e disoccupati con molta esperienza e molti più anni di me e da loro spero di aver imparato anche una specie di ironia flessibile e adattabile anche alle condizioni più nere. Da precaria, poi, ho sempre accanto il saggio sulla leggerezza di Italo Calvino. Tutti i personaggi sono sfaccettati e in cambiamento, tranne Mimmo, che però come eroe non riesce a vincere... Io credo che Mimmo non risulti vincente perchè è focalizzato sugli altri. Lui la ...

Monumento all’editor ignoto – I mestieri del libro, Ponte di Pino

Scritto da: il 12.06.08 — 4 Commenti
Ah, l'Italia, cosparsa di autori scalpitanti pronti a scrivere il capolavoro della letteratura! Di quelli che conosco, quasi tutti scrivono, con più o meno speranze, meno leggono. Di quelli che leggo come editore, parecchi sono convinti di aver scritto non un romanzo, un racconto, una poesia, bensì un libro. Questo mi fa pensare quanto poco chiaro sia il concetto di libro in sé, come oggetto fisico e culturale. Oliviero Ponte di Pino, dal suo punto d'osservazione, se vogliamo "privilegiato", ci regala I mestieri del libro, rispondendo a quanti si chiedono che bisogno ci sia di un editore nella modernità. Da tempo aspettavo un saggio che spiegasse l'editoria "dal lato dell'editore" e di tutti quei professionisti che, a vario titolo, compongono la filiera del libro, dall'idea alla concretizzazione. Perché ciò che si vede è l'autore, e a lui va la fama, se ce n'è; eppure al suo successo concorrono moltissime persone, che hanno scelto, curato e più di tutto creduto nel suo progetto, e di cui l'autore stesso è pronto a lamentarsi all'occorrenza. Spesso al rifiuto di uno scritto l'autore, forse ferito, risponde che anche Proust fu rifiutato e per lungo tempo, senza ritenere improprio il paragone. In questo saggio spero che trovino una spiegazione attenta ed esaustiva del perché abbiano subito questa terribile "onta". Accade anche che materiale pubblicabile diventi impubblicabile per la strenua resistenza dell'autore ad ogni cambiamento, anche del titolo. Per questo tipo di autori le pagine 127 e 128 saranno davvero istruttive. Nonostante la puntualità delle informazioni elargite la scrittura è chiarissima, e non mancano momenti di ironia ed autoironia. Ho apprezzato davvero tanto questo libro, come editore, perché mostra senza falsi miti il mio lavoro, in opposizione a quanti, in genere detrattori, ne parlano e scrivono senza cognizione di causa. Mi sento realmente di consigliarlo, se non a tutti, a tutti coloro che intendono fare dello scrivere la loro professione. Perché la creazione sarà arte, ma la pubblicazione, signori, è un mestiere.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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