Tutti gli articoli su chimica

Il mito dell’alchimia e l’alchimia asiatica, Eliade

Scritto da: il 28.10.10 — Comments Off
In questo libro di poco più di un centinaio di pagine, Il mito dell'alchimia e l'alchimia asiatica, si possono trovare due bei saggi del grande studioso rumeno Mircea Eliade (1907-1986). Due bei saggi sull'alchimia vista nella prospettiva della Storia delle religioni. E con essi, Eliade conferisce all'argomento serietà e dignità accademiche e non solo. Dir ciò, inoltre, non significa affatto che il suo stile sia quanto mai pedante, pesante e noioso: certo, ci son molte note a piè di pagina ma questo va a intralciare ben poco una prosa elegante, essenziale e chiara. L'autore, nel primo dei due saggi spiega come sia nato e come si sia caratterizzato il fenomeno della pratica dell'Alchimia., corpo di antiche conoscenze e pratiche che viene scoperto in un dato periodo che poi va in "letargo" e che, successivamente, nei secoli viene riscoperto e si conforma in qualche modo anche allo spirito dei tempi. Eliade sottolinea più volte un aspetto dell'Alchimia: quello spirituale. Infatti, benché eminentemente pratica, quel progetto e quel fine di voler trasmutare in oro il vile metallo non aveva né ha mai ebbe un significato del tutto letterale. Il processo era sempre quello di un ritorno alle incorrotte origini, una continua purificazione attraverso vari stadi e stati materiali fino a quelle per poter poi assumere uno splendore incontaminato e reale e ormai non più influenzabile e, quindi, immortale. Tutto ciò è una metafora spirituale che rasenta se non proprio si giustappone al misticismo. È ben l'autore lo fa notare quando, illustrando l'alchimia cinese scrive: L'alchimia è stata, e resta, una tecnica spirituale attraverso cui l'uomo può assimilare le virtù che reggono l'esistenza e perseguire l'immortalità. L'Elixir di lunga vita non è altro che l'immortalità, fine di tutte le tecniche mistiche di ogni epoca e luogo. L'alchimista alla ricerca dell'Elixir è più simile al mistico che cerca ...

Parola di Marco Mamone Capria

Scritto da: il 18.03.09 — 5 Commenti
Il libro di Ruesch racconta una storia che tutti dovrebbero conoscere su quello che chiama «il Kombinat Chi-Me-Vi» (cioè il complesso chimico-medico-vivisezionista). [...] Ruesch descrive ed esemplifica con grande chiarezza il fondamentale conflitto di interessi di un'industria che, da un lato, si presenta come ansiosa di curare la popolazione mondiale e migliorarne la qualità della vita, ma che d'altro lato deve la sua prosperità economica precisamente al perdurare e moltiplicarsi delle malattie. L'ideologia propagandata a tutti i livelli per rendere i cittadini sottomessi a questa logica di profitto ha molti aspetti e livelli: il corpo umano viene rappresentato come radicalmente difettoso e bisognoso del soccorso medico fin dalla più tenera infanzia (nella forma delle vaccinazioni obbligatorie) o addirittura fin dal parto; si offre la farmaceutica come la chiave di volta della salute umana, e la "ricerca medica" come sinonimo di progresso in campo sanitario, esaltandone i risultati in maniera irrealistica e ingannevole; la consapevolezza delle cause modificabili di molte tra le malattie più diffuse viene rimossa, inducendo i cittadini a pensare, falsamente, che non si possa far molto per evitare che si ammalino (per esempio di cancro), e che in sostanza si può solo tentare di curarli una volta ammalati; la nozione di prevenzione è quindi snaturata trasformandola in quella, ben diversa, di diagnosi precoce, sostenuta mediante campane di esami (radiografici, per esempio) per intere popolazioni; tali esami, di cui nei casi più pubblicizzati (seno, prostata) non è mai stato dimostrato un vantaggio netto per la collettività, creano un perenne e di per sé debilitante stato di incertezza sulla propria salute, e producono spesso esiti ambigui o distorti, con la conseguente progressione a esami più invasivi e rischiosi; solo in pochi dei casi in cui le cause delle malattie sono collegabili allo stile di vita individuale (fumo, sedentarietà, alcol, droghe) capita di sentire pubbliche esortazioni ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
Design & GUI by Mushin | Many Thanks to FamFamFam (icons) & Komodomedia (icons) & chrfb (icons) | WebStrategist (area test) | Hosted by MediaTemple