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L’isola che c’è, Conticello

L'isola che c'è – Filippo ConticelloAlla fiera del libro di Torino ho incrociato per caso un conterraneo, il giornalista Filippo Conticello, e mi sono un po’ sentita in colpa per non aver ancora letto il suo libro: un po’ per campanilismo, un po’ per il coraggio che ha dimostrato nella scelta dell’argomento. Per rimettermi in pari, dopo aver letto il libro, ho scritto non una ma due recensioni parallele, la prima per Rivista inutile e la seconda per Liblog.

Già l’aspetto è una dichiarazione, per differenza: è infatti un libro bianco, in netto contrasto coi libri neri della mafia siciliana; non poteva essere altrimenti, dato che si tratta di un’inchiesta sulla Sicilia che si ribella al pizzo e sulla nascita delle associazioni che lo combattono.

Nella tradizione del mestiere giornalistico questo ragazzo, con buona volontà e registratore alla mano, è andato a intervistare tutti quegli imprenditori che hanno dato impulso alla creazione di una cultura antiracket, dando voce alle loro storie, ai loro motivi, alle loro speranze. Perché le paure, questi uomini, le hanno già affrontate e vinte.

Nessuna esitazione, nessuna reticenza, niente omertà in questo percorso che parte dalla nascita dell’Acio per continuare oltre la fondazione di Addiopizzo. Ci racconta, come una favola nuova, degli uomini che hanno trovato il coraggio di fare una scelta giusta in una terra – in una nazione – che non promuove né onestà né merito; ma anche delle perdite per raggiungere un bene più alto, e del sacrificio personale per la formazione di una coscienza collettiva che consideri inaccettabile il pizzo e l’intimidazione mafiosa.

Parla di imprese che hanno subito mille vessazioni e battute d’arresto, ma che si sono sempre rialzate, mai sconfitte; che assurgono ora a simbolo di resistenza alla mafia, simbolo di un’imprenditoria sana che ci è necessaria, simbolo del “si può fare”. Turba leggere le date, perché potrebbero sembrare storie lontane e invece appartengono al nostro presente – anzi, al quotidiano – testimonianze che cavalcano i decenni, copioni sempre uguali di minacce e connivenze, con al centro eroi, solitari nella scelta, non sempre supportati da tutti, ma confortati e aiutati dalle associazioni.

Ci voleva, questo libro, e un giornalista che testimoniasse questo storico momento, l’auspicabile passaggio tra la mentalità mafiosa e quella onesta, l’approdo alla legalità; ci voleva un editore come Round Robin e la sua collana di saggi Fuori rotta, di nome e di fatto, che raccontano il cambiamento.

Ora ci vogliono lettori che lo apprezzino e lo diffondano, ma soprattutto lo facciano proprio.

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Scritto da: Livia il 22 Giugno 2009
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Il sarto della stradalunga, Bonaviri

Il sarto della stradalunga – BonaviriPoco più di un mese fa si è spento un grande scrittore siciliano: Giuseppe Bonaviri. Non sono certo la persona più indicata per parlarvi come si deve del poeta di Mineo (gente molto migliore di me ne ha già intessuto le lodi) ma, nel mio piccolo e dopo una lunga riflessione, ho sentito il dovere di ricordarlo nell’unico modo in cui posso, e cioè consigliandovi quella che è stata la sua prima e più rappresentativa opera, Il sarto della strada lunga.

Il romanzo è ambientato a Mineo (che per chi non lo sapesse è un paesino sulle colline dell’entroterra catanese) più o meno nei primi decenni del 1900. In questo libro Bonaviri si cala nei panni di don Pietro Scirè un umile sarto con la bottega sulla “sciatalonga” del paese.

Nei lunghi mesi invernali, in cui c’è poco lavoro, don Pietro decide di mettere su carta la sua vita ed i suoi pensieri nonché quelli di sua sorella Pina e del suo figlio undicenne Peppi. Attraverso le loro voci ci vengono narrate le grandi miserie e le piccole speranze della Sicilia dei nostri nonni.

Mineo è tradizionalmente patria di poeti. Di fatto la vita dei menenini, che Bonaviri tratteggia con linguaggio scarno ma evocativo, è venata di sottile poesia in ogni sua parte. La quotidianità, la fatica, le feste, le speranze, il dolore, ogni avvenimento ed ogni pensiero tratteggiato con poche parole, semplici quanto piene di sentimento. Anche nella più nera disperazione il poeta coglie la bellezza tragica della terra di Sicilia ed il candore disarmante suoi abitanti.

Il sarto della strada lunga è un’opera amara, triste, a tatti disperata. Ma il dolore che è stato dei nostri avi è elevato dalla vena poetica dell’autore sino a divenire poetico anch’esso.

Consiglio questo libro a tutti coloro che vogliono conoscere un mondo che ancora permane nelle nostre vene ed un poeta che ancora vive nella sua opera.

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Scritto da: Axel Raven il 6 Maggio 2009
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Le segnalazioni di Liblog – dal 04/04 all’11/04

Sebbene sia primavera ormai da un po’, il bel tempo stenta a decollare; in compenso si prepara una bella fioritura di eventi letterari, anche se non per questa settimana. O forse non sono brava a cercare quanto Memy?

  • sabato 4 aprile- Catania

Nessun peccato finalmente anche nella città di Tanit (Catania, e non Palermo come molti erroneamente sostengono): il giornalista Nino Amante presenterà insieme alla scrittrice il romanzo, nella libreria Mondadori di via A. di Sangiuliano alle 19:00 Maggiori informazioni (e qualche extra) qui.

  • sabato 4 aprile - Padova

Si inaugura oggi Città in fiaba, “il primo e unico festival itinerante realizzato in Italia dedicato a bambini e ragazzi di 0-14 anni. Città in Fiaba viaggia per due mesi attraverso le più belle Città Murate e Comuni del Veneto trasformandoli in luoghi magici”. Il tema del 2009 è il mondo di Alice e dei riflessi, che verrà interpretata, letta, ripercorsa nelle piazze italiane. Per tutti i dettagli andate qui.

  • sabato 4 aprile - Torino

Andrea Bertelli presenterà un altro Andrea, Malabaila, autore del romanzo L’amore ci farà a pezzi (Azimut), alle 17 nella libreria La gang del pensiero in corso Telesio.

  • martedì 7 aprileTorino

Al circolo dei lettori alle 21:00 si terrà l’incontro La difficoltà di amare, con la presentazione del romanzo Dolorose considerazioni del cuore (Nottetempo) di Sandra Petrignani, insieme ad Augusto Romano (psicoanalista junghiano e socio dell’International Association for Analytical Psychology) attorno all’origine di “quella voragine nel cuore che nessuno ha riempito”. Leggerà alcuni brani Patrizia Zappa Mulas.

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Scritto da: Livia il 4 Aprile 2009
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Le segnalazioni di Liblog – dal 14/03 al 21/03

Questa settimana non ha molti eventi, ahimè. Speriamo di poterci riprendere presto! Proseguono i weekend di Scrittori in campagna, però, che consentono di godere del clima migliorato (era ora!).

  • fino al 21 marzoCatania

Termina sabato l’esposizione di quarant’anni di libri d’arte a Palazzo Manganelli. Il libro questa volta è protagonista col suo paratesto oltre che col contenuto letterario, rivelando la sua doppia natura di contenitore ma anche di oggetto d’arte. Sono esposti ben centoventi opere della collezione Spazio Libro d’Artista. Da visitare su appuntamento, telefonando al +39 349 5131544.

  • da lunedì 16 a domenica 22 marzoBrescia

Brescia si tinge di giallo per la nona volta, con la rassegna A qualcuno piace… giallo. Il festival prevede non solo la presenza di editori del settore ma anche una sezione dedicata al cinema di genere e gli incontri-lezione tra docenti universitari e studenti. Trovate tutti i dettagli sul sito ufficiale.

  • lunedì 16 marzoTorino

Il circolo dei lettori ospiterà alle 18:00 Gli uomini e la storia: lezioni in forma di dialogo, a cura di Fnism (Federazione Nazionale Insegnanti). “Lo gran mazel a 8 secoli dalla sconfitta dell’eresia catara In occasione dell’ottavo centenario della Crociata contro gli Albigesi (1209-2009) con Maria Grazia Alemanno (la conduttrice), Marco Chiauzza (lo storico), Guido Leone e Simonetta Sola (i lettori).

  • giovedì 19 marzoTorino

Cristina Caccia sarà la relatrice oggi alle 16:45 al convegno Come nasce un settimanale, promosso dall’Associazione Procultura Femminile di Torino. La conferenza sarà ospitata dal’Archivio di Stato e l’ingresso sarà libero e senza prenotazione. Per maggiori informazioni potete telefonare allo 011 540382-5624431.

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Scritto da: Memy il 14 Marzo 2009
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Sistema bibliotecario provinciale a Catania

Mi accorgo solo ora, leggendo 40xCt che è finalmente funzionante, ormai da un paio di mesi, il nuovo Sistema bibliotecario provinciale di Catania, per cui faccio ammenda e riporto il comunicato stampa:

Strumento divino, culla della memoria, “gioioteca” sempre più democratica grazie a internet, sofisticato laboratorio genetico, mezzo per andare alla ricerca del senso del mondo. Queste le veloci e sintetiche definizioni di “biblioteca” secondo il soprintendente di Catania Gesualdo Campo, il direttore del Teatro Stabile Giuseppe Dipasquale, il giornalista ed esperto di web Turi Caggegi, l’educatore penitenziario Roberto Putzu e la scrittrice Maria Attanasio. Con loro, oggi alle Ciminiere, erano lo scrittore Domenico Seminerio, gli attori Pino Micol e Mariella Lo Giudice, il progettista Renato Meli. Nove voci – e pensieri, esperienze, percorsi di vita – che hanno animato il dibattito e reading letterario “Il mio libro del cuore” costruito intorno a “Le biblioteche nell’era del web”, manifestazione promossa dalla Soprintendenza di Catania per presentare il Sistema Bibliotecario Provinciale.

Da oggi le “biblioteche on line” sono finalmente una realtà a Catania e provincia grazie all’impegno della Soprintendenza che è riuscita a finanziare, grazie ai fondi di Agenda 2000, un progetto che è ormai una pietra miliare nella storia delle biblioteche etnee: da ieri 85 di loro sparse fra 50 comuni sono entrate in un portale da consultare comodamente da casa o da qualunque postazione internet. Dopo essersi registrati, infatti, si possono consultare i titoli di oltre 1 milione e 300 mila volumi. I titoli, sottolineiamo, non i documenti digitalizzati come proponeva la recente Europeana, la megabiblioteca europea che ha dovuto chiudere temporaneamente i battenti (dando appuntamento a metà dicembre) perché il sistema ha subito un collasso per i troppi contatti (circa 10 milioni in poche ore).

Sul sito del SBP di Catania (www.sbp.ct.it) sono già consultabili (per essere prenotati e ritirati in biblioteca) centinaia di migliaia di titoli e una buona parte delle schede catalografiche già inserite nel sistema dai bibliotecari che, dopo essere stati formati, si sono dedicati a questa storica operazione. Che è in continuo divenire per molte ragioni: il sistema è aperto all’ingresso di nuove biblioteche (prenotati il Teatro Stabile e l’Archivio di Stato) e poi si pone l’obiettivo del prestito interbibliotecario (attraverso una convenzione fra enti per la quale gli assessori alla cultura di Provincia e Comune, Nello Catalano e Fabio Fatuzzo presenti all’inaugurazione di stamani, hanno dato la loro più ampia disponibilità. E poi perché davvero, nel futuro del SBP di Catania – e di chi ha lavorato a questo primo step – c’è il “miraggio” di un patrimonio librario digitalizzato che sul serio superi il tempo e lo spazio.
Protagonisti indiretti della manifestazione, insieme ai bibliotecari e ai funzionari della Soprintendenza, gli studenti di quattro licei (Archimede di Acireale, Capizzi e Spedalieri di Bronte, Boggio Lera di Acireale) e dello stesso Ipm di Acireale (l’Istituto Penale Minorile). Le loro letture, i loro autori preferiti – segnalati al termine di un sondaggio dai professori – sono stati il canovaccio attorno al quale è stata tessuta la tela di un vivace dibattito intellettuale e umanistico e di un seguitissimo reading letterario condotto dal giornalista Giuseppe Lazzaro Danzuso. Di scena Gomorra e Il giorno della civetta – i più amati, Saviano e Sciascia, dai giovani etnei – ma anche l’Ombra del vento di Zafon, la Conversazione in Sicilia di Vittorini, il Libraio di Selinunte di Vecchioni e La musica in Testa di Giovanni Allevi. Applausi appassionati per Micol e la Lo Giudice: le loro letture precedute sempre da uno “shhhh!” degli stessi ragazzi, ansiosi di ascoltarli per… ascoltarsi.

Toccante la testimonianza di Putzu: “Uno dei nostri ragazzi, malato d’anoressia, s’è quasi cibato di libri: rinunciava al cibo ma non alla lettura”. Micol critica le biografie di calciatori come Cassano e Totti (“meglio vivere della propria fantasia!”), Seminerio e Attanasio contestano certi romanzi “preconfezionati” dall’editor (“ma non è il caso della nostra Sellerio”). Campo conclude: “Questo Sbp è comunque una conquista della democrazia: abbiamo trasformato in documento un monumento per renderlo fruibile a chiunque ovunque si trovi”.

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Scritto da: Livia il 1 Marzo 2009
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Presentazione di Cantautori italiani 1973-1983

Oggi pomeriggio alle 17 nel Centro Studi laboratorio d’arte di Catania, Mario Bonanno, autore del saggio Cantautori italiani 1973-1983, presenterà il libro conversando con i lettori che vorranno intervenire. Per maggiori dettagli vi riporto il comunicato stampa:

Un decennio musicale ricco di passioni, dal 1973 al 1983, nel quale i protagonisti indiscussi del cantautorato italiano del calibro di De Andrè, Gaber, Branduardi, Guccini, Conte, Jannacci, Bennato, Dalla e tanti altri hanno segnato un’epoca irripetibile.
Un “album di ricordi”, al quale il critico musicale Mario Bonanno ha dato vita nel suo nuovo saggio, dal titolo “Cantautori italiani 1973-1983”, uscito ad ottobre.
La fotografia di una stagione focale per il cantautorato italiano, quando musica e parole erano l’essenza delle canzoni di allora.

Alla presenza dell’autore, il nuovo saggio verrà presentato alla stampa sabato 29 Novembre, alle ore 17, presso il Centro Studi laboratorio d’arte, di via Caronda, 316/318, (alta) Catania.
L’incontro, aperto a tutti, sarà presentato dalla giornalista Simona Pulvirenti. Interverranno Giancosimo Rizzo e Filippo Sava, rispettivamente direttore editoriale e presidente del CRES, Centro Ricerca Economica e Scientifica.
Il volume, edito dal CRES, è stato stampato con il contributo dell’Assessorato ai Beni culturali, Ambientali e della Pubblica istruzione della Regione Sicilia, ed è distribuito gratuitamente.

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Scritto da: Livia il 29 Novembre 2008
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La carovana antimafie

Riporto da 095:

Carovana antimafieDomani, sabato 29 novembre, alle ore 10.30, presso la Camera del Lavoro di Catania (via Crociferi 40), sarà presentata alla città la tappa catanese della Carovana Antimafie per i diritti, la democrazia e la giustizia sociale, promossa da ARCI, Libera e Avviso Pubblico, sostenuta dalla CGIL e dedicata quest’anno al 60° anniversario della Costituzione e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani: consiste in una serie di appuntamenti itineranti volti a sensibilizzare la popolazione sul tema della lotta alle mafie, e prevede diverse modalità di coinvolgimento: dal momento di riflessione allo spettacolo, dalla proiezione di film all’ animazione per i più piccoli.

Il fitto programma prende il via lo stesso pomeriggio, presso la libreria Cavallotto (corso Sicilia 91), alle 17.30 con “Aspettando la carovana…”: presentazione del libro Domani niente scuola di Andrea Bajani (Einaudi, 2008). Saranno presenti l’autore, Anna Bucca (presidente ARCI Sicilia), Marzia Finocchiaro e Tiziana Nobile (circolo South Media).

L’appuntamento, per altro, sarà un’occasione per aprire lo sguardo su alcune problematiche: la realtà scolastica e il precariato, che troveranno ampio spazio anche negli incontri successivi della carovana.

Andrea Bajani, infatti, che “vive e cambia lavoro a Torino”, dopo aver dedicato alla realtà dei giovani precari italiani il suo Mi spezzo ma non m’impiego (2006), è ritornato tra i banchi di scuola (a Torino, Firenze e Palermo) per raccontare, dal vivo, tre spericolate gite di classe, per creare un reportage, intenso e al tempo stesso asciutto, sugli adolescenti italiani, registrare sguardi e voci di diciottenni autentici che chiedono d’essere ascoltati, e letti. Il libro è uno spaccato su una generazione che troppo spesso ci si rifiuta di capire nonostante sia problematicamente affacciata su un mondo ancora più disorientato: quello degli adulti. Un mondo radicalmente cambiato e che siamo tutti chiamati ad interpretare.

Si ringrazia SouthMedia per la segnalazione.

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Scritto da: Livia il 28 Novembre 2008
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Inizia il Trailerfilmfest!

Logo Trailerfilmfest

Oggi cominciano i lavori del Trailerfilmfest a Catania, e finalmente potrò approfondire la questione Booktrailer con degli esperti. Per chi volesse seguire la manifestazione ricordo qui il programma:

  • GIOVEDI’ 25 SETTEMBRE

UNIVERSITA’ DI CATANIA
EX MONASTERO DEI BENEDETTINI – FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA AUDITORIUM

TRAILERSLAB

Ore 10.00
Presentazione programma Trailers FilmFest

Ore 10.30
Workshop: Che cos’è un booktrailer. A cura di Bonsaininja studio.

Ore 15.00
Concorso Trailers

TRAILERS PROFESSIONAL

Ore 16.00
Trailers in anteprima: testing sugli spettatori.

Ore 17.00
I mestieri del cinema: Il regista. Incontro con CARMINE AMOROSO

Ore 18.00
L’esperienza di Booktrailer Factory: Il concorso per realizzare il booktrailer del romanzo “Novalis” di Giorgio Fontana, edito da Marsilio.

Rassegna “I booktrailers: I trailers per promuovere i libri”.

METROPOLITAN

TRAILERS PREMIERE

Ore 20.00
Concorso Trailers

Ore 21.00
Premio al Miglior Booktrailer
Premio Rivelazione dell’anno a CARMINE AMOROSO

Proiezione
COVER BOY – L’ultima Rivoluzione di Carmine Amoroso con Eduard Gabia, Luca Lionello, Chiara Caselli, Francesco Dominedò, Gabriel Spahiu, Luciana Littizzetto. Alla presenza del regista.

Anteprima Film
ZOÈ di Giuseppe Varlotta con Francesco Baccini, Monica Mana, Serena Grandi, Andrea G. Pinketts, Bebo Storti, Camillo Grassi. Alla presenza del regista e di Francesco Baccini.

  • VENERDI’ 26 SETTEMBRE

UNIVERSITA’ DI CATANIA
EX MONASTERO DEI BENEDETTINI – FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA AUDITORIUM

TRAILERSLAB

Ore 10.00
Workshop: Come si fa un booktrailer. A cura di Bonsaininja studio

Ore 15.00
Concorso trailers

TRAILERS PROFESSIONAL

Ore 15.30
La promozione cinematografica: il web una grande opportunità.

Ore 17.45
Tax shelter e tax credit: la spinta economica al cinema italiano.

METROPOLITAN

TRAILERS PREMIERE

Ore 21.00
Premio Miglior locandina My Movies

Anteprima trailer
“NO PROBLEM” di Vincenzo Salemme con Vincenzo Salemme, Giorgio Panariello e Sergio Rubini. Alla presenza del regista e del cast del film.

Medusa presenta in anteprima nazionale:
VICKY CRISTINA BARCELONA di Woody Allen con Scarlett Johansson, Penélope Cruz, Javier Bardem, Rebecca Hall, Chris Messina.

  • SABATO 27 SETTEMBRE

UNIVERSITA’ DI CATANIA
EX MONASTERO DEI BENEDETTINI – FACOLTA’ DI LETTERE E FILOSOFIA AUDITORIUM

TRAILERSLAB

Ore 10.00
Workshop: Promuovere il cinema con il web. A cura di Xister.

Ore 15.30
I mestieri del cinema: Trailersmaker a confronto. Incontro con MIRO GRISANTI ed EDOARDO MASSIERI.

Ore 16.45
I mestieri del cinema: Il distributore internazionale. Incontro con ADRIANA CHIESA DI PALMA.

Ore 17.45
Rassegna “La notte dei trailer viventi”. A cura di Ermitage Cinema

METROPOLITAN

TRAILERS PREMIERE

Ore 21.00
Consegna Attestati partecipazione al TrailersLab – Il laboratorio creativo del TrailersFilmFest.

Premiazione Migliori Trailers della stagione cinematografica alle case di distribuzione e ai realizzatori dei trailers.

Premio alla Migliore Campagna Promozionale per il lancio di un film a XISTER

Riconoscimento alla Professionalità ad ADRIANA CHIESA DI PALMA.

20th Century Fox presenta in anteprima nazionale:
SOFFOCARE di Clark Gregg con Sam Rockwell e Anjelica Huston.
Il film è riservato ad un pubblico adulto.

LE PIRAMIDI BEACH CENTER

TRAILERS PARTY

Ore 24.00
Festa evento del Trailers FilmFest. In collaborazione con Red Bull.

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Scritto da: Livia il 25 Settembre 2008
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Il booktrailer – parte II

La scorsa settimana abbiamo cominciato ad operare una grossolana distinzione fra le possibilità espressive del booktrailer e abbiamo riflettuto sul suo appartenere o meno alla categoria di pubblicità. Restano da discutere il suo significato e la sua validità.

Non voglio approfondire il significato del singolo booktrailer ma quello del genere in sé, per quanto  possa sembrare che sia ambiziosa come pretesa. Mi vengono in mente due domande.
Qual è il senso di dare una rappresentazione visuale ad un testo scritto? A che esigenza risponde questa trasposizione?

Il BT è come un ulteriore paratesto rispetto al prodotto culturale cui si riferisce, ma un paratesto imperfetto e indiretto: se una buona comunicazione pubblicitaria non deve mai prescindere dallo studio del target cui si riferisce, sembra che il BT invece tenda a ignorarlo apertamente.

Il BT appartiene ad un modo di comunicare veloce e visivo, tanto quanto il libro attiene ad un modo lento e immaginifico; è quindi probabile che i target di queste due forme di comunicazione non coincidano. Mi chiedo infatti quale sia l’influenza dello spot, magari diffusissimo attraverso Youtube, sull’effettiva vendita del libro: quanti video portano poi all’acquisto del loro prodotto?

Come molti lettori il mio personale BT esiste da sempre, ed è un altro: la recensione del critico di fiducia e l’anticipazione mandata in giro dall’editore, l’estratto del primo capitolo, una piccola storia dentro la storia, una buona copertina ed una buona quarta.

Vero è che questo non è del tutto possibile via web, ma sembra che ci si stia “attrezzando” con l’utilizzo dell’ottimo strumento Issuu a disposizione online.

Credo, ma è solo una opinione, che il BT possa essere un eccellente strumento di diffusione per una determinata categoria di libri, che risponda alla stessa esigenza di comunicazione veloce, oppure  possa ampliare la sua efficacia cambiando un po’ la struttura e l’orientamento.

Se, infatti, venisse svincolato dall’esigenza pubblicitaria (come alcuni già girati – Coraline e Manituana) e diventasse un prodotto culturale a sé, allora farebbe partire quella tanto virtuosa risonanza creativa che permette alle idee di fermentare e diffondersi, contaminandosi (in senso positivo).

Chissà se dopo il Booktrailer Lab all’interno del Trailerfilmfest cambierò opinione.

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Scritto da: Livia il 23 Settembre 2008
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Il booktrailer – parte I

Si avvicina la fatidica data del Trailerfilmfest a Catania e quindi della scorpacciata di booktrailers che farò. Prima di andare a godermi lo spettacolo, però, è giunto il tempo di pormi e porvi qualche domanda sul booktrailer stesso, sul suo uso, sulla forma, sul significato e sulla validità.

Il booktrailer (da ora in avanti solo BT), è bene ricordare, è un cortometraggio incentrato su un libro che trova diffusione spessissimo sul web e molto di rado sui media più tradizionali. Manca ancora una categorizzazione, un punto di vista analitico sulla questione, per cui provo a teorizzare delle distinzioni.

Quelli che ho visto finora si possono racchiudere in soli tre tipi: il BT testuale, il BT mimetico, il BT diegetico, il BT ludico (che Floch e Greimas mi perdonino). Il BT testuale, come lascia presagire la parola, è un semplice avvicendamento di frasi tratte dal libro, o immagini di copertina.

Discorso un poco più complesso per i BT mimetici e diegetici: nel primo tipo (derivante dal termine mimesis) è la rappresentazione delle scene a trovare posto centrale, nel secondo invece fa da protagonista la voce narrante. Una differenza, se vogliamo, sottile, ma necessaria.

Infine il BT ludico (di cui ho visto pochi esemplari): puro esercizio di pensiero laterale, sembra non avere alcun nesso evidente col suo libro di riferimento, benché poi, nella lettura, la connessione risulti chiara. I più attenti avranno sicuramente notato una certa convergenza verso i tradizionali paradigmi della comunicazione pubblicitaria.

In effetti una considerazione importante è se sia un prodotto pubblicitario o culturale; dal mio canto io tendo a considerarlo come uno spot: non evidenzia la cultura in sé o i libri in generale, ma uno specifico prodotto-libro, non incentiva la lettura ma l’acquisto di un testo; per questo trovo sia più corretto assimilarlo alla pubblicità, per quanto, per una volta, una pubblicità positiva.

Anche la durata avalla questa percezione: il booktrailer dura poco, da uno a cinque minuti, tempo tipico delle pubblicità complesse (ricordo the cage di nike, ad esempio) e ruota intorno ad un prodotto specifico.
Questo non significa volerne sminuire il valore artistico, che in alcuni casi, sia nel BT che negli altri spot, è altissimo: vuol dire solo avere chiaro la differenza tra una comunicazione culturale ed una commerciale.

Per questa prima analisi direi di fermarci qui, alla prossima settimana con il BT.

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Scritto da: Livia il 16 Settembre 2008
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