Tutti gli articoli su casalinga

Generatore automatico di Harmony?

Scritto da: il 26.06.09 — 9 Commenti
Alzi la mano chi di voi fanciulle non hai mai ceduto alla tentazione di dare un’occhiata ad un libro Harmony. Sì, proprio loro: i famigerati libri rosa della Harlequin-Mondadori che si avvalgono di titoli dal profondo significato sociopolitico del tipo Agli ordini dello sceicco, La moglie del miliardario o – meraviglia delle meraviglie – Incanto italiano/greco/spagnolo (che non è la presentazione di un dizionario, ma l’indicazione di uno scenario esotico per l’autrice, presunta casalinga del Kentucky). Chi è senza peccato scagli la prima pietra: io proprio non posso, i libri Harmony entrano senza vergogna in casa mia grazie alla buona volontà di mia madre, che li acquista fin da quando riesco a ricordare. Mi sono chiesta spessissimo quali siano i fattori che tengono a galla questo fenomeno dato che, diciamocelo, gli italiani non hanno fama di essere dei “lettori forti” e non stiamo parlando certo di alta letteratura. Eppure il mercato degli Harmony non dà cenni di stanchezza e io non ho ancora trovato una risposta alla mia domanda. Andiamo ad analizzare i fattori principali, partendo dai personaggi chiave e dalla trama. Lui si chiama Ross (o Brett o, nel malaugurato caso che sia italiano, Dante Vincenzi). Di solito è cresciuto in orfanotrofio, ma, grazie alle sue spiccate doti di intelligenza, a soli trent’anni si trova a capo di un impero economico. Non è finita: il nostro si porta a spasso un corpo statuario, un viso da favola e una quintalata di carisma che rovescia su qualsiasi donna che gli capiti a tiro. C’è poi il particolare fantascientifico, ovvero: nonostante tutte le donne gli cadano ai piedi, Dante (chiamiamolo Dante per simpatia) non ne sfiora una con un dito. È un gentiluomo, lui. La sua galanteria va in frantumi quando incontra Lei (Elizabeth, Allison o – ahimè – Mirella detta Ella nei casi più ...

Albina usa un dentifricio spermicida, Mericone

Scritto da: il 05.05.09 — 1 Commento
Albina usa un dentifricio spermicida è il titolo divertente e curioso della raccolta di racconti edita da 9muse. Silvia Mericone, l'autrice, si è cimentata nel difficile compito di descrivere con racconti brevi il mondo eterogeneo delle donne. In nove episodi si dipanano le vite di protagoniste sicuramente fuori dal comune e collegate fra loro per la natura anomala delle loro emozioni e comportamenti. Dalla casalinga che scrive una lunga e appassionata lettera ad un killer con lo scopo di far sterminare la propria famiglia, alla Donna di Neanderthal (il racconto che ho preferito) che ha a che fare quotidianamente con uomini non ancora del tutto sapiens (be' non è molto diverso dai nostri giorni in fin dei conti) e con Lucy la femme fatale, bella e che la dà a tutti, del paleolitico. Simbolico poi l'episodio Il Club delle vedove nere (evidente omaggio ad Asimov): un gruppo di amiche che, per uno strano scherzo, si ritrovano l'una contro l'altra fino ad odiarsi e uccidersi a vicenda. Ci sono un po' tutte le nevrosi femminili, raccontate da Silvia con una mordace ironia tipica delle donne intelligenti, finali sempre a sorpresa e mai banali. Trovo che l'autrice abbia un buon talento naturale nella scrittura di stampo cinico e realista, ma che avrebbe avuto bisogno di un buon editor per limare le imperfezioni tipiche di un autore che non è stato editato a dovere. Inoltre, ahimè, l'edizione pecca sia di una degna correzione di bozze (non sembra siano stati riletti i racconti prima di essere pubblicati) sia di un adeguato lavoro di impaginazione. Insomma ottime intuizioni, scritte bene ma presentate al pubblico in una veste mediocre. Consigliato a chi non bada alle apparenze, come me, ma alla sostanza.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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