Tutti gli articoli su carta

Books vs. E-books

Scritto da: il 23.08.10 — 11 Commenti
via Il giornalaio

Moleskine per Kindle

Scritto da: il 07.07.10 — Comments Off
Gli amanti dei Moleskine sicuramente sono tra le persone meno inclini a lasciare il cartaceo per il digitale. Per questo la Moleskine stessa ha creato un oggetto ibrido, che promuova l'integrazione tra analogico e digitale: il kindle cover. Eccovelo qui:

PerFiducia 2.0 : Il Gioco dell’Oca (e una spudorata pubblicità per ME!)

Scritto da: il 09.03.10 — Comments Off
*** NdE: l'Elfa non è impazzita, ma ha bisogno di un po' di sostegno in questo interessante gioco letterario; e poi, perché non provate anche voi? *** … continuavo a chiedermi come fosse accaduto. Non avevo mai incontrato un'Anima così forte, qualcuno che potesse competere con me. La curiosità di guardarlo in faccia cresceva di secondo in secondo. Dentro, sentivo un agitarsi di nubi. Per la prima volta conoscevo un'esitazione legata al dubbio. Scesi insieme al temporale e trovai la città insonne. Dovevo scoprire come era riuscito a fuggire… No, non sono impazzita. Le poche righe che leggete qui (quattrocentoventi caratteri, per la precisione) sono l’inizio della storia che sto creando grazie a PerFiducia 2.0, una sorta di compromesso tra il concorso letterario e il gioco di ruolo online. In breve si tratta di inventare un eroe (il mio si chiama Sethi, un fig... un personaggio assai tormentato, ma il perché devo ancora scoprirlo persino io!) e quindi calarlo in una storia seguendo le indicazioni che un Master che risponde al tenebroso nome di Oca da ad ognuno una volta ogni due giorni, scoprendo una delle quindici carte a disposizione. Non sono ammessi papiri: ogni carta corrisponde ai fatidici quattrocentoventi caratteri entro cui bisogna concentrare azione, descrizioni ed emozioni. Scopo del gioco: accattivarsi l’attenzione di più lettori possibile, i quali devono effettuare un log-in e dichiararsi “seguaci dell’eroe”. Sembra facile, ma non lo è. Il perché di questo post? Autopromuovermi spudoratamente, ma anche diffondere un’iniziativa che mi pare pregevole per tutti coloro che amano leggere e scrivere. Di fatto, i partecipanti sono quasi duemila e il sito sta diventando una vera miniera di idee e avventure di tutti i generi. Ci sono anche dei premi per i primi trenta classificati, ma la soddisfazione più grande è entrare tra i primi cento per ...

E i link?

Scritto da: il 26.11.09 — Comments Off
Citerò Zu, e il suo dialogo immaginario tra amante della carta e amante del digitale: "No no no, la lettura a schermo no, io sono per la carta e basta." "E per i link, come la mettiamo?" "Per i link... dunque, ehm... Ci sono!" Opera e immagine di Dan Collier via Visual Complexity

Un mondo di carta

Scritto da: il 03.09.09 — Comments Off
Anche se si tratta di una pubblicità, il lavoro di questi creativi è più che valido, e si merita un bel passaggio qui. Ecco a voi "Un mondo di carta" [via Pensierispettinati]: [vimeo]http://vimeo.com/6203526[/vimeo]

Carta normale o carta tree-free?

Scritto da: il 03.02.09 — 2 Commenti
Quando si deve preparare un preventivo per il tipografo, bisogna necessariamente cominciare a valutare i tipi di carta e la scelta etica sottesa. Dicevo tempo fa che io spenderei un euro in più per la carta ecologica. Ma mi sbagliavo nel pensare che si potesse, come editori, fare una scelta del genere facilmente. Il costo della carta riciclata, mi spiegava il nostro tipografo incide per circa il 30% sulle spese di stampa, se si vuole una carta come la Favini Shiro, che non solo è fabbricata senza alberi (da un'alga), ma è anche trattata senza prodotti nocivi durante tutta la sua preparazione. Una carta quindi a impatto zero. Il che significa che un libro che al pubblico costa una decina di euro dovrebbe salire al prezzo di 13 o 14 euro; se per una megacasaeditrice con un pubblico di lettori abituali potrebbe essere un fattore che incide in modo blando (cosa che non reputo vera, in questo periodo di crisi diffusa), per un piccolo editore è quasi impossibile. Per chi vuole portare a contatto con un vasto pubblico autori esordienti è una scelta ardua: aumentare il prezzo, quindi ridurre drasticamente i possibili acquirenti, o mantenere un prezzo abbordabile e permettere agli emergenti di farsi conoscere dal pubblico più vasto possibile? Molti piccoli editori (Tanit inclusa) hanno preferito la seconda opzione, pochissimi la prima, qualcuno è riuscito (e speriamo di cavargli il segreto) a mantenere prezzi accessibili utilizzando carta riciclata. Speriamo che la cultura della carta riciclata si diffonda tanto da permettere l'abbattimento di questi costi: ne trarremmo giovamento tutti, sia a breve che a lungo termine. O quantomeno che, tra le tante sovvenzioni che vanno sprecate a destra e a manca, se ne crei una per supportare l'uso di carta tree-free a tutti i livelli, sia in editoria che nella pratica quotidiana.

Tendenze cartacee

Scritto da: il 12.08.08 — 2 Commenti
Anche la produzione del libro si fa attraversare da correnti, tendenze per così dire, condivise. Molti editori, forse perché appartenenti a poderose strutture imprenditoriali, holding vere e proprie, modificano in sincrono le loro preferenze stilistiche riguardo il para-testo librario. Ho notato con piacere che le tendenze della filiera del libro si spostano verso l'accuratezza nei dettagli, visto forse il costo crescente del prodotto editoriale (costo medio ormai dai 10 ai 20 euro, che rappresentano nella nostra ex-moneta 20mila e 40mila lire, mica poco). Toccando ad occhi chiusi le copertine ormai si incontrano satinature perfette, elementi a rilievo con colori plastificati, ribattuti dall'interno per creare l'effetto di sopraelevazione. Mi ha molto colpita la copertina di un libro letto di recente, della casa editrice laNuovaFrontiera, che presentava dei fori: una lavorazione che prevede la fustellatura, operazione aggiuntiva e non inclusa nel lavoro ordinario. Mi ha colpita in positivo e non so perché: mi ha dato il senso di cura ed attenzione al particolare, mi ha ispirata. Al contrario un po' mi infastidisce aver perso il rigoroso bianco delle edizioni Einaudi Tascabili, quella sensazione di purezza e perfezione che mi sapeva trasmettere, quell'identificazione. Le immagini a tutto campo che hanno inserito mi ispirano solo confusione. Altra attenzione importante comincia ad essere quella per la carta. Io ho le mie preferenze, anche se non posso citare le marche. Ma noto che molti adesso utilizzano carta leggera e voluminosa che aumenta il dorso a parità di pagine, ed inizia finalmente a diffondersi, con mio sommo piacere, l'uso di carta riciclata. Ancora è un po' poco, preferirei che si diffondesse l'uso di carta ricavata da alghe, perfetta (ne ho un campionario e non si nota nessuna differenza) e che non ha mai leso nessun albero. Sinceramente sarei disposta ad aggiungere quell'euro in più di spesa che comporta.
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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