Tutti gli articoli su cacciatori

Supernatural – Le Origini, Johnson e Smith

Scritto da: il 20.07.10 — 4 Commenti
Sono un’appassionata di un “certo” genere di telefilm. Ho sofferto quando Buffy ha dovuto separarsi dal suo fidanzato vampiro Angel, ho pianto quando Spike si è sacrificato per l’umanità, sto aspettando che Superman impari a volare…e mi è pure dispiaciuto quando le tre streghette modaiole hanno dovuto eliminare Cole/Belthazor, il demone più affascinante della Storia. Insomma, per me non ci sono medici, non esistono poliziotti né “signore in giallo” e mi annoio con le astronavi: l’unico genere che davvero mi acchiappa è il sovrannaturale. Ho fatto questa premessa perché al centro della recensione di oggi c’è il fumetto che fa da prequel a una delle serie tv più belle del decennio, secondo il mio modesto parere: Supernatural. Il telefilm parla di una famiglia distrutta, di un’America fatta di sonnolente cittadine che nascondono orrori inimmaginabili e di due fratelli costretti ad affrontare l’impossibile. Comincia con l’ex marine John Winchester che vede la moglie Mary arsa viva da un demone con gli occhi gialli ed è costretto a fuggire con i figli piccoli, Dean e Sam. Mentre le avventure televisive parlano dei due ragazzi una volta cresciuti e dei loro quotidiani combattimenti contro le creature malvagie che infestano la nostra realtà, il fumetto si concentra su John e racconta ai fan come un uomo tutto sommato mite e normale arrivi a diventare il fortissimo Cacciatore di demoni che abbiamo conosciuto sui nostri schermi. Laddove il disegno lascia molto a desiderare – scordatevi le tavole alla Todd McFarlaine, siamo davanti ad una grafica grezza, fatta quasi esclusivamente di luci ed ombre e caratterizzazioni squadrate prive di sfumature anche nella colorazione – è l’intensità del testo e della storia a far meritare a questo albo il prezzo di acquisto. Il linguaggio è diretto, a tratti rozzo (non scordiamoci che iniziamo a conoscere il mondo dei cacciatori, che ...

Il 18° Vampiro, Vergnani

Scritto da: il 14.04.09 — 5 Commenti
Non molto tempo fa mi sono trovata tra le mani Il 18° Vampiro, una delle ultime uscite della Gargoyle Books, ad opera dell’esordiente Claudio Vergnani. Mi ha molto incuriosita, perché la presentazione prometteva un’ambientazione del tutto particolare per un simile racconto: Modena. E di fatto questo è uno dei punti di forza di un libro che non mi ha delusa, ma che con un lavoro di editing un po’ più curato avrebbe potuto essere un esordio col botto, per Claudio, e invece lascia perplessi in diversi punti. La storia è narrata in prima persona ed è quella di uno spiantato modenese che, per fuggire alle responsabilità e ad un lavoro dalle nove alle cinque, è finito in un giro piuttosto losco di cacciatori di vampiri. Questi antieroi si sono sempre limitati a compiere le loro imprese scovando le oscure creature nei luoghi più miserabili e massacrandoli durante le ore diurne, quando essi non possono difendersi. Ma qualcosa sembra andare storto e, tra i ricordi delle passate avventure e i timori per il futuro, la città di Modena vede l’espandersi di una violenza inaudita e inspiegabile a cui solo i protagonisti riescono a dare un senso: la presenza, cioè, di un Maestro Vampiro pronto a distruggere il mondo dei vivi. Dalle numerose citazioni, si capisce che Vergnani abbia letto e visto una grande quantità di ciò che la cultura moderna ci ha trasmesso a proposito dei vampiri, da Bram Stoker a Buffy di Joss Whedon, e a suo merito va detto che è riuscito nell’intento di creare una sua storia con svariati spunti di originalità. La sua spinta narrativa è indubbiamente molto buona ed è per questo che a mio parere non è tanto la capacità dell’autore che è mancata, quanto il lavoro dell’editor. Prendiamo il linguaggio: è vero che il ...
carlo lo re Violetta Lima Luciana Cameli Livia Di Pasquale Leandro Perrotta Ignazio Del Campo Fabiola Foti Alessandro Puglisi
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