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Capire Jodo – Psicomagia, Jodorowsky

Scritto da: il 06.06.08 — 11 Commenti
Sono fermamente persuasa che il pregiudizio - positivo o negativo - sia necessario. E anche che sia necessario accantonarlo per affrontare le novità o le vedute diverse dalle nostre; ritengo sia l'unico modo per utilizzare il pregiudizio in forma costruttiva. Uno dei motivi principali che mi ha spinta a leggere Psicomagia è stato proprio un pregiudizio, nel senso deteriore del termine. Non conoscevo Jodorowsky se non per qualche scena di un suo film, di cui non ricordo il titolo bensì il guazzabuglio iniziale di immagini surreali che mi spinse a spegnere il video. Probabilmente non sono in grado di apprezzare certe avanguardie, o sperimentazioni, e rivolgo ai film un'attenzione, un'aspettativa del tutto diversa da quella libraria. Ma non mi è sembrato giusto catalogare un autore, specialmente uno poliedrico come Jodo, in base a due spezzoni di un film che non mi è stato congeniale. Eccoci tornati quindi a Psicomagia. Che non è strettamente di Jodorowski, bensì di Gilles Farcet, il quale raccoglie e organizza in sezioni le loro conversazioni/interviste. Trovo sia un'eccellente raccolta, ben curata, con domande intelligenti, benché spesso socratiche - vi ricordate i dialoghi platonici in cui Socrate parlava tutto il tempo e l'altro interlocutore assentiva? - e molto, moltissimo spazio per gli esempi. Forse un po' troppo. Le teorie esposte dall'artista sono particolari, un mix di fedi primitive, moderna psicanalisi e saggezza popolare, amalgamate da un fortissimo impulso verso l'arte ed il sogno. Lui stesso non si attribuisce altro potere che quello di essere in contatto con la propria divinità ed altro studio che non sia stato quello su sé stesso. Di sicuro la sua psicomagia intende rappresentare, in senso mimico, la catarsi dalle proprie paure, e la redenzione dalla maledizione della propria genealogia (quanto antica questa credenza!). Tutto questo partendo dal presupposto che, se l'inconscio ci parla per simboli, è una lingua simbolica che dobbiamo apprendere ed utilizzare per entrare in contatto col nostro io profondo e lucidamente modificarlo. Non è facile ...
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